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È consentito circolare sulle corsie della sosta

1 Giugno 2020 | Autore:
È consentito circolare sulle corsie della sosta

Parcheggio, fermata e circolazione stradale. Aree di emergenza e di sosta: qual è il loro utilizzo corretto?

È piena estate: il 15 agosto e tu devi andare allo studio a lavorare. Il caldo è insopportabile e sei nervoso perché vorresti andare al mare con la tua famiglia. Purtroppo non ti è consentito oziare: nei giorni scorsi sei stato male e hai delle lettere urgenti da scrivere. Sei un libero professionista e se non porti a termine i tuoi contratti non vieni pagato. Non puoi assolutamente permetterti di perdere altro tempo.

Ti metti in macchina rassegnato a trascorrere un ferragosto alternativo e, mentre guidi, ti rendi conto di non aver messo in conto un imprevisto: il traffico. La strada è completamente bloccata da un ingorgo. Per fortuna c’è una corsia di emergenza che ti permette di superare la coda a destra, di abbandonare l’autostrada e di rientrare in città. Decidi di seguire questo percorso, ma, come se non bastassero i tuoi problemi, ad attenderti all’imbocco della strada c’è la polizia. Gli agenti ti fermano e ti chiedono ironicamente: “è consentito circolare sulle corsie della sosta?”. La domanda ti coglie impreparato perché non ricordi tutte le norme del Codice della Strada.

Qual è la risposta corretta a tale interrogativo? Lo vediamo insieme nelle righe che seguono.

Cosa si intende per corsie di sosta? 

Il Codice della Strada disciplina tutti gli aspetti che possono incidere sulla sicurezza e sulla regolarità della circolazione dei veicoli. Per tal motivo esso non si limita a dettare le regole di condotta dell’automobilista, ma descrive gli elementi strutturali delle strade, della segnaletica, delle zone di servizio, di parcheggio o di emergenza.

Il legislatore del 1992 è stato molto dettagliato sul punto. L’obiettivo è, infatti, quello di preservare la vita delle persone e degli animali che si trovano sulle carreggiate e l’integrità delle cose trasportate.

A tal fine, il nostro sistema ha previsto la possibilità che lungo il percorso si verifichino delle urgenze e ha imposto la realizzazione di apposite aree di emergenza. Facciamo un esempio per comprendere meglio il concetto.

Rosy è incinta al settimo mese di gravidanza ed è in attesa di un bambino. Lei vive a Roma, ma è originaria di Palermo. Ha deciso di partorire nella sua città natale e quindi si mette in macchina con suo marito Nino per tornare in Sicilia. Purtroppo, lungo il tragitto, Rosy inizia a stare male e accusa forti dolori al basso ventre. Nino è costretto a fermarsi: si trovano in autostrada e la segnaletica indica che tra un chilometro incontreranno una piazzola di emergenza. In tale area, è possibile parcheggiare la macchina e chiedere soccorso. Le forze dell’ordine hanno una corsia preferenziale e arrivano tempestivamente quando vi sono urgenze segnalate nelle zone di sosta e di emergenza.

Dall’esempio che abbiamo fatto puoi ben capire come le aree di emergenza sono importantissime e sono sottoposte a una particolare attenzione del Codice della Strada. Esse, infatti, devono essere mantenute libere per garantire la sosta ai veicoli che ne hanno effettivamente bisogno. Pensa a cosa può succedere se chi versa in condizione di emergenza trova un’area bloccata dal traffico, dalla spazzatura o da arbusti e cespugli frutto di una cattiva manutenzione.

Quali sono i comportamenti da tenere nelle aree di servizio e di parcheggio? 

Le condotte che gli automobilisti devono tenere nelle aree di servizio, di parcheggio e di emergenza sono indicate dal Codice della Strada all’interno di ben due disposizioni [1].

L’attenzione principale viene rivolta alle strade a più alta densità di traffico e, quindi, caratterizzate da un maggiore pericolo per la vita delle persone. Tali norme, infatti, fanno riferimento alle autostrade e alle strade extraurbane principali e, di conseguenza, ai veicoli che sono autorizzati a circolare al loro interno (sono, ad esempio, esclusi i mezzi sprovvisti di pneumatici, le biciclette e le macchine agricole).

In linea di massima, sulle aree di servizio e di parcheggio e su ogni altra pertinenza autostradale è vietato:

  • trainare veicoli che non siano rimorchi;
  • richiedere o concedere passaggi;
  • svolgere attività commerciali o di propaganda sotto qualsiasi forma, a meno che non siano consentite dall’ente proprietario (ma soltanto nelle aree di sosta);
  • campeggiare, salvo che nelle zone destinate appositamente allo scopo e per il periodo stabilito dall’ente proprietario o concessionario della strada.

Inoltre, in tali aree è vietato lasciare in sosta il veicolo per un tempo superiore alle ventiquattro ore, eccezion fatta per i parcheggi riservati agli alberghi esistenti nell’ambito autostradale o in altre aree analogamente attrezzate. La polizia stradale può, quindi, provvedere alla rimozione dei veicoli in sosta che (per il loro stato o per altro fondato motivo) si ritengano abbandonati, nonchè al loro trasporto in uno dei centri di raccolta autorizzati.

Infine, nelle aree di servizio e di sosta è sempre vietala la circolazione dei veicoli. L’unica eccezione a tale regola è prevista per i pedoni e per gli animali; quest’ultimi però devono essere debitamente custoditi dai loro padroni.

È consentito circolare sulle corsie di sosta?

Se le norme sulle condotte nelle aree di parcheggio sono piuttosto rigorose, ancora più severe sono le disposizioni dettate per le zone di emergenza. In tal caso, infatti, il legislatore, come ci siamo detti prima, esige che tali aree rimangano libere per consentire a chi ha bisogno di soccorso di fermarsi senza difficoltà.

Per tal motivo, è espressamente previsto il divieto di circolazione nelle aree di emergenza se non per arrestarsi e riprendere la marcia. Lungo tali corsie è, però, consentito il transito dei pedoni che devono raggiungere i punti per le richieste di soccorso.

Tuttavia, posta tale regola generale, il Codice della Strada prende in considerazione anche due situazioni specifiche. Entrambe fanno riferimento alla presenza di ingorghi o di code dovute al traffico. Ne deriva che:

  • in tali ipotesi, se la corsia per la sosta di emergenza manca o sia occupata da veicoli in sosta di emergenza o non sia sufficiente alla circolazione della polizia e dei mezzi di soccorso, i veicoli che occupano la prima corsia di destra devono essere disposti il più vicino possibile alla striscia di sinistra;
  • in caso di ingorgo è consentito transitare sulla corsia per la sosta di emergenza al solo fine di uscire dall’autostrada a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a cinquecento metri dallo svincolo.

Quest’ultima ipotesi costituisce dunque l’unica eccezione al divieto generale di circolazione nelle aree di emergenza.


note

[1] Artt. 175 e 176 CdS


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