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App Immuni: dov’è disponibile da oggi

1 Giugno 2020 | Autore:
App Immuni: dov’è disponibile da oggi

Da questo pomeriggio, nelle regioni che hanno aderito, sarà possibile fare il download dell’applicazione anti-Covid per tracciare i contatti. I test dal 5 giugno.

Dovrebbe essere disponibile da oggi pomeriggio (il condizionale è d’obbligo, visti i precedenti) l’app Immuni, l’applicazione anti-Covid per il tracciamento dei contatti da scaricare dagli store di Apple e Google.

Tuttavia, l’app non sarà attiva in tutto il territorio nazionale ma soltanto nelle regioni che hanno aderito alla fase di sperimentazione, ovvero sicuramente in Puglia, Liguria, Abruzzo e Marche, mentre si sono tirate fuori Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. I test dovrebbero iniziare venerdì 5 giugno ed essere completati entro una decina di giorni per poi entrare a pieno regime, in attesa del via libera definitivo del Garante della privacy. L’obiettivo di questo periodo di prova nelle regioni è quello di verificare, attraverso uno stress test, se l’applicazione predisposta dalla società milanese Bending Spoons è in grado di interagire in modo efficace con i sistemi sanitari regionali.

Sulla piattaforma pubblica GitHub sono liberamente consultabili sia il codice sorgente, sia la documentazione tecnica dell’app. Inoltre, sono stati pubblicati anche l’icona ufficiale e l’interfaccia grafica di Immuni e gli aggiornamenti dei sistemi operativi iOS e Android.

L’app dovrà tracciare i contatti avvenuti tra due dispositivi su cui è stata installata e notificare un eventuale contagio attraverso il sensore Bluetooth del cellulare. Significa che non verrà utilizzato il sistema Gps o qualsiasi altro tipo di geolocalizzazione, sempre per questioni di privacy. Le informazioni, pertanto, non saranno riconducibili ai cittadini, in modo da garantire l’anonimato.

Le informazioni sul titolare dello smartphone verranno trasferite su un server pubblico gestito da Sogei solo se l’utente risulterà positivo. In questo caso, scatterà il meccanismo per ricostruire i contatti che ha avuto nei 14 giorni precedenti e sarà il sistema sanitario a gestire le fasi successive.

Il cittadino potrà disattivare l’app in qualsiasi momento e i dati dei singoli incontri saranno conservati sui dispositivi personali e non sul server centrale.

Dopo la sperimentazione, l’app potrebbe essere disponibile in tutta Italia da metà giugno.



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