Coronavirus: come avere gli aiuti dalle Regioni

1 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus: come avere gli aiuti dalle Regioni

Finanziamenti a tasso agevolato, misure a sostegno dell’occupazione, garanzie per prestiti o investimenti: gli aiuti riservati alle imprese.

Le Regioni vengono chiamate in causa per concedere alle imprese degli aiuti che consentano di contrastare le difficoltà economiche causate dall’emergenza coronavirus. In particolare, grazie al decreto Rilancio, è possibile ottenere dalle amministrazioni sovracomunali dei finanziamenti a tasso agevolato, delle sovvenzioni per mantenere i dipendenti e delle garanzie per effettuare gli investimenti.

Nel primo caso, le Regioni hanno la possibilità di concedere degli aiuti a tassi di interesse agevolati sia per i prestiti sia per gli investimenti, sia per il capitale di esercizio. Le impresse possono ottenerli direttamente dalle Amministrazioni oppure tramite banche o altri soggetti abilitati. I finanziamenti devono essere concessi entro e non oltre il 31 dicembre 2020 per un massimo di 6 anni. Per quanto riguarda il tasso di interesse, deve essere pari almeno a quello di base applicabile il 1° gennaio 2020, più i margini per un margine per il rischio di credito. In ogni caso, non può essere inferiore a 10 punti base annui.

Il secondo beneficio riguarda gli aiuti sui costi dei lavoratori, comprese le quote contributive e assistenziali e per mantenere attivi eventuali lavoratori autonomi. In questo modo, si cerca di evitare che le imprese possano ricorrere ai licenziamenti.

La sovvenzione per il pagamento degli stipendi viene concessa per un periodo massimo di 12 mesi dalla data in cui decorre la domanda di aiuto oppure dalla domanda di inizio dell’imputabilità della sovvenzione se anteriore, per i dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati a causa della crisi coronavirus.

Gli aiuti, però, arriveranno solo a condizione che il personale continui a lavorare in modo continuativo durante tutto il periodo dell’agevolazione. L’imputabilità della sovvenzione può essere retrodata al 1° febbraio 2020. Il beneficio non può superare l’80% della retribuzione mensile lorda ed è cumulabile con altre misure di sostegno all’occupazione.

Infine, le Regioni possono mettere a disposizione delle garanzie a favore delle imprese per prestiti, investimenti o per prestiti per il capitale di esercizio. La durata è limitata a un massimo di sei anni e la garanzia pubblica non deve superare il 90% del capitale di prestito. Questi aiuti non sono cumulabili con altri concessi per lo stesso prestito. Le garanzie non si possono applicare a prestiti preesistenti e sono concesse entro e non oltre il 31 dicembre 2020.



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