Gli aiuti ad esercenti e imprese per mettersi in sicurezza

1 Giugno 2020 | Autore:
Gli aiuti ad esercenti e imprese per mettersi in sicurezza

Come funzionano credito d’imposta e contributo a fondo perduto per l’adeguamento dei locali e l’acquisto di strumenti di protezione.

Il decreto Rilancio dà l’opportunità agli esercenti e alle imprese di ottenere degli aiuti economici per mettere in sicurezza i propri locali e rispettare gli obblighi imposti durante questa fase dell’emergenza coronavirus.

Un primo beneficio consiste nel credito d’imposta riservato agli esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico. Ma anche alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore. Per bar, ristoranti, alberghi o gelaterie, il credito d’imposta viene riconosciuto in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80mila euro e per gli interventi necessari al rispetto delle prescrizioni sanitarie e delle misure di contenimento contro la diffusione del coronavirus.

Sono comprese le opere edilizie per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, ingressi e spazi comuni o per l’acquisto di arredi di sicurezza, così come gli interventi relativi ad investimenti in attività innovative, quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessari allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo dei termoscanner o di altri strumenti per misurare la temperatura del personale o dei clienti. Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le stesse spese, sempre entro limite dei costi sostenuti, e potrà essere utilizzato nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione, senza l’applicazione dei tetti di utilizzo per i crediti d’imposta.

Agevolazioni anche per le imprese che operano nei cantieri della ristrutturazione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016. Si tratta di contributi a fondo perduto erogati per contrastare la diffusione del Covid-19 nei cantieri. L’incentivo può coprire il 100% dei costi sostenuti. Le spese ammesse sono quelle effettuate e documentate tra il 19 marzo 2020 e il 30 giugno 2020 relative ad apparecchiature e attrezzature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori, compresi i relativi costi di installazione. È compreso l’acquisto di:

  • dispositivi elettronici;
  • sensoristica per il distanziamento dei lavoratori;
  • apparecchiature per l’isolamento o il distanziamento dei lavoratori rispetto agli utenti esterni;
  • dispositivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro;
  • sistemi e strumentazione per il controllo degli accessi nei luoghi di lavoro utili a rilevare gli indicatori di un possibile stato di contagio oltre ai dispositivi e altri strumenti di protezione individuale.

Tutte le altre imprese possono accedere ad un credito d’imposta del 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. L’agevolazione è riconosciuta alle imprese, arti e professioni, agli enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore ed enti religiosi civilmente riconosciuti. Il tetto di spesa è di 60mila euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno in corso.

Entro il 31 dicembre 2020 è possibile utilizzare direttamente il credito d’imposta oppure cederlo. Per accedere ai contributi a fondo perduto, è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia.



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