Un nuovo strumento per conoscere la Costituzione italiana

1 Giugno 2020
Un nuovo strumento per conoscere la Costituzione italiana

Una serie di podcast in radio, su internet e sui social in cui i giudici della Consulta spiegano l’incidenza degli interventi della Corte nella vita delle persone.

La Costituzione italiana non si conosce mai abbastanza: le implicazioni della nostra Carta costituzionale pervadono tutti i diritti fondamentali dei cittadini e regolano le prerogative dello Stato, al punto che la Corte costituzionale è chiamata anche “il giudice delle leggi” perché può stabilire quali provvedimenti normativi non sono conformi ai principi stabiliti nella Costituzione stessa e perciò non possono essere applicati.

Ora, la presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, annuncia una nuova iniziativa che prende il via, non a caso, il 2 giugno, in occasione della ‘Festa della Repubblica‘. Si tratta di una serie di podcast, cioè audio scaricabili da internet, che – spiega una nota della Consulta diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos – intende «promuovere e diffondere la cultura giuridica legata alla Carta fondamentale della Repubblica italiana» ed anche, attraverso l’ascolto di tutti i cittadini, «consolidare il sentimento di appartenenza alla res publica, intesa come comunità di donne, uomini e istituzioni impegnati a dare attuazione ai valori costituzionali, posti alla radice della nostra vita comune».

Chi è consapevole dei propri diritti diventa più forte, sia a livello di cittadino sia nella dimensione di comunità, perché è in grado di farli valere e di farli rispettare, sembra dire la Corte Costituzionale; ma tutto parte dalla conoscenza dei principi contenuti nella nostra Carta che è la norma fondamentale alla quale tutte le leggi devono ispirarsi. Così dal 2 giugno sul sito della Corte Costituzionale ed anche sui suoi canali social si potrà ascoltare la voce della presidente Marta Cartabia che nel primo podcast della serie spiega la relazione fra la Costituzione e la Repubblica.

I podcast hanno una durata media di 20 minuti ciascuno. Usciranno a cadenza settimanale, uno ogni venerdì. Chi perde una puntata potrà facilmente recuperarla in seguito, perché, ad esempio, la Treccani pubblicherà i podcast sul suo portale, Rai Radio1 li trasmetterà dedicando approfondimenti all’interno di suoi programmi e Radio 24 accompagnerà la loro pubblicazione con puntate speciali e una sezione ad hoc del sito.

Il podcast in uscita il 2 giugno sarà soltanto il primo di una serie di ‘puntate‘ che esamineranno i temi e i momenti cruciali della storia repubblicana, «raccontati attraverso la lente della Costituzione e della giurisprudenza costituzionale»; in ognuno interverrà un giudice costituzionale.

Gli ascoltatori potranno così capire, ad esempio, perché la Corte impiegò otto anni dalla sua nascita per intraprendere la sua concreta attività di funzionamento. E soprattutto potranno conoscere quali cambiamenti la Costituzione applicata dai giudici della Corte ha apportato nella vita delle donne, dei lavoratori, degli immigrati, dei detenuti, in modo da comprendere la portata degli interventi della Consulta e di percepirne l’incidenza nella vita delle persone e delle istituzioni.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube