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App Immuni: quanti italiani la scaricheranno

1 Giugno 2020
App Immuni: quanti italiani la scaricheranno

Secondo un sondaggio Emg Acqua, il 44% è disponibile ad utilizzarla, ma solo il 16% lo farà certamente. Il 24% è nettamente contrario ad installarla.

La app Immuni, che servirà per individuare i contatti con persone positive al Coronavirus, divide gli italiani. Quando era stata annunciata, il Commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, auspicava che almeno il 60% della popolazione la avrebbe installata sui propri smartphone.

Ora invece, proprio nel giorno in cui parte la sperimentazione nelle Regioni pilota, un nuovo sondaggio di Emg Acqua, diffuso dall’agenzia stampa Adnkronos, rivela che le cose stanno diversamente e sono molti di meno gli italiani disponibili a scaricarla e ad utilizzarla.

Secondo i risultati del sondaggio, svolto il 26 maggio in forma anonima su un «campione di 1.758 italiani adulti rappresentativo di tutta la popolazione italiana», alla domanda: «Lei scaricherà ed utilizzerà questa applicazione, quando sarà disponibile?» solo il 44% degli interpellati ha risposto sì, dichiarandosi disponibile a farlo. Il 24% del campione, quasi un quarto del totale, ha invece dichiarato di essere fermamente contrario ad utilizzarla sui propri dispositivi, a fronte di un 16% che invece senza esitazioni ha anticipato che «la scaricherà certamente».

«La disponibilità del 44% degli intervistati a scaricare l’app, a prima vista potrebbe sembrare un risultato incoraggiante – commenta Giovanni Galgano di Public Affairs Advisors – ma sappiamo che per funzionare Immuni ha bisogno di una diffusione significativa per raggiungere tutti gli strati sociali e coprire diverse zone del Paese».

Inoltre – osserva il manager – «in termini di efficacia dello strumento di tracciamento, la scelta di basarsi sull’anonimato e sulla tecnologia Bluetooth per privilegiare sicurezza del server diffuso e tutela della privacy obbliga ad una diffusione massiccia dell’applicazione».

Immuni sarà scaricabile su base volontaria e funzionerà sugli smartphone tramite il Bluetooth, che traccerà e registrerà i contatti ravvicinati tra le persone memorizzandoli in base a codici anonimi; se nei 14 giorni successivi uno dei soggetti diventerà positivo al Covid-19, l’app avviserà con un messaggio di notifica coloro che sono entrati in contatto con lui. Per saperne di più leggi anche questi articoli:



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