Resistenza agli antibiotici, l’Oms lancia l’allarme

1 Giugno 2020
Resistenza agli antibiotici, l’Oms lancia l’allarme

Il fenomeno spesso è dovuto a un utilizzo inappropriato di questi medicinali. E la pandemia di Coronavirus rischia di peggiorare la situazione. 

Già sul finire del 2019, quando poco o nulla sapevamo ancora del Coronavirus e della sua dirompenza, il nostro ministero della Salute pubblicava dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla resistenza agli antibiotici. Numeri choc: secondo l’Oms sarebbero circa 700mila ogni anno le persone che muoiono a causa di infezioni batteriche che non riescono a debellare con antibiotici. Di queste, 10mila in Italia. Ma a cosa si devono queste morti? La resistenza agli antibiotici, spesso, dipende da un uso inappropriato ed eccessivo di tali farmaci. E la pandemia non ha migliorato la situazione.

Come il Coronavirus rischia di peggiorare la resistenza agli antibiotici

L’Oms, oggi, durante la conferenza stampa settimanale da Ginevra per aggiornare sull’andamento dei contagi da Covid nel mondo, è tornata a lanciare l’allarme sul fenomeno della resistenza a questi medicinali. Purtroppo, il virus ha influito.

“La pandemia di Coronavirus ha portato a un maggiore uso di antibiotici, che alla fine porterà a tassi di resistenza batterica più elevati, che avranno un impatto sul carico di malattie e decessi durante la pandemia e anche dopo”, ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, come ci informa una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos.

Quello della resistenza agli antimicrobici usati frequentemente per trattare infezioni comuni, come quelle del tratto urinario o alcune forme di diarrea, è un problema ormai noto, che indica come il mondo stia esaurendo i metodi efficaci per affrontare queste malattie, evidenzia l’Oms. Ad esempio, il tasso di resistenza alla ciprofloxacina, un antimicrobico frequentemente usato per trattare le infezioni del tratto urinario, varia dall’8,4% al 92,9% in 33 Paesi inclusi in un’indagine Oms.

Attenzione al consumo di antibiotici per i malati di Covid

La stessa Oms ha paura che la tendenza sarà ulteriormente alimentata dall’uso inappropriato di antibiotici durante la pandemia di Covid-19. Solo una piccola parte dei pazienti colpiti da Coronavirus ha bisogno di antibiotici per trattare le concomitanti infezioni batteriche e l’Organizzazione ha emesso una guida per non fornire terapia antibiotica o profilassi ai pazienti con Covid-19 lievi o ai pazienti con sospetta o confermata malattia da Covid-19 moderata, a meno che non ci sia un’indicazione clinica per farlo.

“Sono lieto di dire che un numero record di Paesi sta monitorando e riferendo all’Oms sulla resistenza agli antibiotici, segnando un importante passo avanti nella lotta globale contro questo fenomeno. Ma i dati che ci forniscono rivelano che un numero inquietante di infezioni batteriche è sempre più resistente ai medicinali”, ha concluso Tedros.Ghebreyesus



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