Diritto e Fisco | Articoli

Rinuncia al matrimonio e danni da nozze non concluse: se scappo non ti sposo, ma ti risarcisco

2 gennaio 2012


Rinuncia al matrimonio e danni da nozze non concluse: se scappo non ti sposo, ma ti risarcisco

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 gennaio 2012



Fuga sull’altare, prima del matrimonio: quale risarcimento può chiedere la sposa abbandonata, dopo che ha affrontato le spese per il ricevimento, l’abito nuziale, la mobilia dell’abitazione e l’eventuale mutuo dell’immobile?

Chi fugge sull’altare non paga i danni morali, ma deve solo rimborsare le spese e le obbligazioni contratte in vista del matrimonio.

Secondo la Cassazione [1], infatti, la rottura della promessa di matrimonio, pur essendo un illecito civile, non comporta la risarcibilità dei danni normalmente previsti nel caso dei consueti illeciti (siano essi contrattuali o extracontrattuali).

Si è dunque tenuti a risarcire, tanto per fare un esempio, le spese di prenotazione del locale per il ricevimento, l’acquisto dell’abito nuziale, l’eventuale mobilia o l’affitto dell’abitazione.

Diversamente ragionando, se si dovesse imporre al nubendo il risarcimento anche dei danni morali, nel caso di diniego al matrimonio, si finirebbe per imporgli una indiretta pressione. Invece ogni soggetto deve mantenere la piena libertà di scelta sino al fatidico “si”.

Del resto, il codice civile [2] stabilisce che la promessa di matrimonio [3] non obbliga a contrarlo. Il carattere non vincolante della promessa è volto infatti a tutelare la libertà matrimoniale.

Gli unici effetti della rottura della promessa sono:

1) la restituzione dei doni fatti a causa della promessa [4], nonché anche delle lettere, delle foto, dei filmini in vacanza o in camera da letto. Tale restituzione può essere chiesta anche da chi ha rotto la promessa;

2) il risarcimento del danno nei limiti appena descritti [5].

È necessario però ricorrere in Tribunale entro un anno dalla rottura del legame.

note

[1] Cass. sent. n. 9/2012.

[2] Art. 79.

[3] Tale è intesa, dai tribunali, una dichiarazione espressa o tacita di frequentarsi con il serio proposito di sposarsi.

[4] Art. 80 c.c..

[5] Art. 81 c.c..

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI