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Modulo autocertificazione vaccini Miur

4 Giugno 2020 | Autore:
Modulo autocertificazione vaccini Miur

Obbligo vaccinale: tempi e modalità di presentazione dell’autocertificazione e sanzioni previste per l’inadempimento. Fac-simile dichiarazione vaccinazioni obbligatorie.

A causa della pandemia da Covid-19 l’anno scolastico 2019/2020 è stato assai travagliato. Le lezioni sono state sospese in tutta Italia tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo scorso e con le dovute precauzioni gli alunni torneranno tra i banchi solo dopo l’estate. Prima della sospensione e, più precisamente, entro il 31 gennaio 2020, era stata comunque completata la procedura di iscrizione all’anno scolastico 2020/2021 per i bambini degli asili nido e delle scuole d’infanzia e per gli studenti delle prime classi della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. A tal fine, i genitori/tutori/affidatari degli iscritti hanno presentato ai dirigenti scolastici l’apposita documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie come previsto dal decreto Lorenzin [1]. Infatti, tutti i minori di età compresa tra 0 e 6 anni possono frequentare gli asili nido e le scuole d’infanzia solo se vaccinati.

Gli studenti tra i 6 e i 16 anni possono entrare in classe anche se non vaccinati ma l’Asl attiva per loro un percorso di recupero delle vaccinazioni. Di seguito, si trova un modulo autocertificazione vaccini Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) da utilizzare per soddisfare l’obbligo vaccinale previsto dalla normativa sopra richiamata per l’iscrizione ai prossimi anni scolastici.

Cos’è l’autocertificazione vaccini Miur

L’autocertificazione vaccini Miur consiste in una dichiarazione redatta e firmata dal genitore/tutore/ affidatario del minore da iscrivere a scuola, avente ad oggetto l’avvenuta somministrazione delle vaccinazioni obbligatorie ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’Asl competente.

Nel primo caso, il dichiarante certifica che il minore è stato sottoposto alle seguenti vaccinazioni obbligatorie:

  • anti-poliomielitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Va precisato che i vaccini anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella saranno obbligatori fino al 2021; per i successivi anni, bisogna attendere la conferma o la revoca dell’obbligatorietà da parte del Miur.

Nell’autocertificazione l’interessato può anche dichiarare che:

  1. il minore è esonerato da uno o più obblighi vaccinali per avvenuta immunizzazione;
  2. oppure che ha omesso o differito una o più vaccinazioni;
  3. o anche che ha richiesto all’Azienda sanitaria locale di effettuare le vaccinazioni obbligatorie non effettuate.

In questi tre ultimi casi, deve presentare adeguata documentazione comprovante la circostanza dichiarata.

Qual è la responsabilità del dichiarante

Il dichiarante si assume la responsabilità sia civile sia penale, di quanto attestato nell’autocertificazione e, pertanto, deve fare attenzione a fornire dati corretti.

L’istituto scolastico al quale viene presentata l’autocertificazione può verificarne la veridicità e, in caso di dichiarazioni false o mendaci, al dichiarante si applicheranno sanzioni a norma del codice penale [2].

Quando e come va presentata l’autocertificazione vaccini Miur

L’autocertificazione vaccini Miur va presentata dal genitore/tutore/affidatario al momento dell’iscrizione a scuola in alternativa alla copia del libretto di vaccinazione, vidimato dall’Asl di riferimento. Può essere anche inviata all’ufficio competente unitamente ad una copia fotostatica, non autenticata, del documento di identità dell’interessato.

Nelle Regioni in cui è stata già attivata l’Anagrafe Vaccinale, i genitori/tutori/affidatari non devono più presentare la documentazione attestante le avvenute vaccinazioni.

In tal casi, le Asl trasmettono direttamente agli uffici scolastici le informazioni contenute nelle Anagrafi vaccinali informatizzate. In attesa della comunicazioni dell’Anagrafe comunque si può presentare la copia del libretto delle vaccinazioni/l’autocertificazione vaccini Miur.

Come si accerta l’adempimento dell’obbligo vaccinale

La circolare Miur [3], ha previsto che i dirigenti scolastici attuino la procedura prevista dal decreto Lorenzin per la verifica degli studenti che hanno assolto l’obbligo vaccinale, con riferimento all’anno scolastico 2020/2021.

Più precisamente, i dirigenti scolastici devono inviare l’elenco degli iscritti con età compresa tra 0 e 16 anni, alle aziende sanitarie locali territorialmente competenti. Le Asl, una volta compiute le opportune verifiche, devono restituire tali elenchi, segnalando ai dirigenti scolastici quei minori che non sono in regola con l’obbligo vaccinale, ad eccezione di coloro che sono esonerati o possono omettere o differire le vaccinazioni e non hanno presentato apposita richiesta di vaccinazione.

I dirigenti scolastici, quindi, sulla base delle segnalazioni ricevute dalle Asl, devono invitare i genitori/tutori/affidatari a depositare la copia del libretto delle vaccinazioni o la documentazione dalla quale risulta l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse ovvero la richiesta presentata all’Asl competente per la somministrazione delle vaccinazioni mancanti.

Successivamente, entro il 20 luglio 2020, devono inoltrare all’azienda sanitaria locale la documentazione trasmessa dai genitori/tutori/affidatari o in caso contrario devono comunicarne il mancato deposito per l’eventuale applicazione delle sanzioni previste.

E’ opportuno rilevare che l’inosservanza degli adempimenti sopra menzionati da parte dei genitori/tutori/affidatari di minori di età compresa tra 0 e 6 anni, comporta la decadenza dall’iscrizione alla scuola dell’infanzia, mentre per la scuola primaria e per quella secondaria non implica né la decadenza dall’iscrizione né la partecipazione agli esami.

Quali sanzioni sono previste per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale

La circolare del Miur sopra menzionata ricorda che la mancata regolarizzazione della situazione vaccinale per i bambini sino a 6 anni, comporta la decadenza dall’iscrizione, ossia non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

Per le famiglie degli alunni da 6 a 16 anni, invece, è prevista una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro.


MODULO AUTOCERTIFICAZIONE VACCINI MIUR

(art. 47, D.P.R. n. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a _____________(cognome) (nome), nato/a a_________ (luogo), (prov.________), il ________(giorno, mese e anno), residente a (luogo)_______________ (prov.___) in_____(via), n. _____ (numero civico) consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, nel caso di dichiarazioni false e mendaci, in qualità di genitore esercente la responsabilità genitoriale, di tutore ovvero di soggetto affidatario, ai sensi e per gli effetti del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, sotto la propria responsabilità

DICHIARA

che _____________(cognome e nome dell’alunno/a), nato/a a_______ (luogo), (prov.___) , il _________(giorno, mese e anno) ha effettuato le vaccinazioni obbligatorie indicate di seguito:

  • anti-poliomielitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti-Haemophilus influenzale tipo b;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella (solo per i nati a partire dal 2017).

Allega il certificato dello storico delle vaccinazioni e la prenotazione rilasciata dall’Asl delle vaccinazioni non ancora effettuate.

Oppure che:

  • è esonerato da uno o più obblighi vaccinali per avvenuta immunizzazione (come da attestazione allegata);
  • ha omesso o differito una o più vaccinazioni (come da attestazione allegata);
  • ha richiesto all’azienda sanitaria locale di effettuare le vaccinazioni obbligatorie non effettuate.

Luogo e data

 Il Dichiarante

Ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 autorizza la raccolta dei presenti dati per il procedimento nel corso del quale la presente dichiarazione viene resa.

La mancata accettazione della presente dichiarazione sostitutiva costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art.74 D.P.R.445/2000).

Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

note

[1] D.L. n. 73/2017.

[2] Art. 483 cod. pen. per come richiamato dall’art. 76 del DPR 445/2000.

[3] Circolare Miur n. 22994 del 13.11.2019.


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