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Coronavirus: le nuove regole sugli spostamenti

3 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus: le nuove regole sugli spostamenti

Cadono le frontiere tra le regioni e tra i Paesi dell’area Schengen, ma restano alcuni vincoli in base alle decisioni dei governatori.

Il giorno più atteso è arrivato. Dopo quasi tre mesi, sono stati riaperti oggi i confini regionali e gli italiani possono, finalmente, muoversi liberamente su tutto il territorio nazionale senza bisogno di un’autocertificazione in cui si dichiari un motivo di lavoro o di urgente necessità. Ciò non vuol dire, però, che siano scomparsi tutti i limiti: restano in vigore alcune regole decise sia dal Governo sia dalle singole amministrazioni regionali sul modo in cui possono avvenire gli spostamenti.

Ovunque vige il divieto di imporre ai cittadini di sottoporsi ai test sierologici per varcare il confine di un territorio. Tuttavia, per entrare in Sicilia sarà necessario scendere a qualche compromesso. Le indicazioni del governatore Nello Musumeci mirano a verificare la provenienza del cittadino e l’esistenza di eventuali casi sospetti di coronavirus nel suo nucleo familiare, oltre a tracciare la sua presenza nell’isola. In Puglia, il turista dovrà segnalare la sua presenza e conservare per 30 giorni l’elenco delle persone incontrate e dei luoghi visitati. Nel Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato ieri sera un’ordinanza in virtù della quale chi arriva nella regione e viene trovato con una temperatura superiore ai 37,5° sarà sottoposto a tampone obbligatorio nelle strutture regionali. Dopodiché, in attesa dei risultati, dovrà rimanere presso il proprio domicilio.

La febbre potrebbe essere misurata nelle stazioni e negli aeroporti sia alla partenza sia all’arrivo. Non ci si può rifiutare di farsi rilevare la temperatura che, se supera la soglia indicata, potrebbe comportare la segnalazione all’autorità sanitaria.

A proposito del trasporto pubblico, entra oggi in vigore il decreto appena firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che prevede la misurazione obbligatoria della temperatura nelle stazioni dell’alta velocità ferroviaria per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. L’allarme scatta sempre allo stesso livello: 37,5°. Se la febbre è superiore, l’accesso ai treni non verrà consentito. Tornano i servizi di ristorazione a bordo, ma ci sarà la consegna al posto di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose. Trenitalia, da oggi, conta 80 Frecce (c’è anche la nuova tratta Torino-Reggio Calabria), 48 Intercity e 4653 corse regionali al giorno. Con Italo si potrà viaggiare anche fino a Bolzano, Trento, Rovereto, Rovigo e Verona. Pienamente operativi i ventiquattro principali aeroporti italiani. Restano dei limiti per gli spostamenti in Sardegna fino al 12 giugno.

Si riaprono anche le frontiere all’interno dell’Europa, ma con qualche limitazione. Da oggi, non sarà più sottoposto alla quarantena di 14 giorni chi arriva da uno Stato dell’area Schengen, cioè dai 26 Paesi che coprono quasi tutta l’Unione europea, più altri tra i quali Regno Unito, Svizzera e Islanda. La Grecia insiste nell’imporre restrizioni a chi viene da quattro regioni del Nord. La Spagna aspetta ad applicare le nostre regole il 1° luglio. La Francia chiede un’autocertificazione. L’Austria deve ancora decidere come comportarsi.



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