Condominio: tornano le assemblee in presenza

3 Giugno 2020 | Autore:
Condominio: tornano le assemblee in presenza

Resta la possibilità di tenere la riunione in remoto, ma non è più obbligatorio. Da rispettare le regole su distanziamenti e sanificazione.

Non sarà più necessario collegarsi in videoconferenza per tenere un’assemblea di condominio: il Governo ha chiarito che le riunioni si possono tenere in presenza, purché venga rispettata tra i partecipanti la distanza interpersonale minima di un metro. Resta, comunque, la possibilità (e, quindi, la validità) di fare le assemblee a distanza. Lo stesso vale per le società.

Nello specifico, tra le faq aggiornate sulla fase 2, Palazzo Chigi precisa che «le assemblee di qualunque tipo, condominiali o societarie, ovvero di ogni altra forma di organizzazione collettiva, possono svolgersi in presenza fisica dei soggetti convocati, a condizione che siano organizzate in locali o spazi adeguati, eventualmente anche all’aperto, che assicurino il mantenimento continuativo della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro fra tutti i partecipanti, evitando dunque ogni forma di assembramento, nel rispetto delle norme sanitarie di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19».

Resta il dubbio su chi debba garantire il rispetto delle regole di sicurezza: non viene precisato e non è detto che ci debba pensare l’amministratore o il presidente dell’assemblea e che siano proprio loro i responsabili di un eventuale contagio durante la riunione.

Occorrerà, inoltre, tenere presenti i possibili casi particolarmente a rischio, come ad esempio quello di un condomino anziano o immunodepresso. Nella faq, inoltre, non c’è scritto nulla che annulli quanto già disposto dalle precedenti raccomandazioni o Dpcm sulle caratteristiche dei locali in cui si possono tenere le assemblee e sui distanziamenti. Se ne deduce, quindi, che ogni partecipante deve avere a disposizione almeno 6-7 metri quadri e che i posti a sedere devono essere già predisposti al distanziamento. Inoltre, bisognerà pensare alla sanificazione.

Come detto, rimane comunque valida l’alternativa della videoconferenza. Nella faq, infatti, si legge ancora: «Resta ferma la possibilità di svolgimento delle medesime assemblee da remoto, in quanto compatibile con le specifiche normative vigenti in materia di convocazioni e deliberazioni».



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