Contanti nascosti a casa: spuntano sanatoria e nuova tassa

3 Giugno 2020 | Autore:
Contanti nascosti a casa: spuntano sanatoria e nuova tassa

Renzi come Salvini: facciamo emergere i soldi delle cassette o tenuti sotto il materasso con un’imposta fino al 15%. Ma è legale?

Esattamente un anno fa, fu l’allora vicepremier Matteo Salvini a proporre una tassa sui soldi tenuti nelle cassette di sicurezza o sotto il materasso per disporre di soldi destinati al rilancio del Paese. Proposta che, però, non vide mai la luce. Ora è l’altro Matteo, l’ex premier Renzi, a battere sullo stesso chiodo e con lo stesso obiettivo: far ripartire l’Italia dopo lo stallo provocato dall’emergenza coronavirus. Oltre che per far riemergere del denaro su cui il contribuente non paga le tasse, perché non versati su un conto corrente o investiti dove il Fisco li può vedere.

Secondo Renzi (lo scrive nel suo ultimo libro La mossa del cavallo. Come ricominciare, insieme edito da Marsilio) gli italiani tengono nascosti più di 100 miliardi di euro (complessivamente, ovvio). Soldi, aggiunge il leader di Italia Viva, che provengono da pagamenti in nero e che consentono ai contribuenti di glissare il Fisco pagando in contanti con denaro di cui il Fisco non è mai venuto a conoscenza. Per questo, Renzi propone una sanatoria per far emergere i soldi nascosti a casa e di far pagare a chi vorrà dichiararli una tassa secca tra il 10 e il 15%. «Vorrebbe dire – sostiene l’ex premier – poter disporre di una liquidità pari a oltre cento miliardi, soldi che finiscono certamente nelle banche, ma soprattutto servono a far ripartire l’economia reale e a diminuire le tasse». Insomma, se non si è capito male, si tratta di far pagare una tassa per ridurre le tasse. O di aumentare le tasse senza aumentare le tasse.

Le obiezioni non mancano, e ne abbiamo già parlato quando erano stati altri a proporre di tassare i soldi tenuti sotto il materasso. C’è, innanzitutto, un problema di incostituzionalità. Si basa sul fatto che, in questo modo, viene applicata sui contribuenti una presunzione assoluta di evasione che sarà difficile – per non dire impossibile – controbattere con delle prove concrete. Insomma, una tassa del genere cadrebbe su dei soldi tenuti in una cassetta di sicurezza o, appunto, sotto il materasso e che, magari, sono provenienti da risparmi assolutamente leciti. Denaro, però, che verrebbe considerato in partenza e senza alcuna prova come denaro nero sottratto al Fisco. Se ne deduce che la tassa proposta da Renzi (come dai suoi avversari politici in passato) diventerebbe una vera e propria sanzione fiscale.

Il secondo problema è pratico. Nessuno può sapere quanti soldi si tengono nascosti a casa, a meno di fare una perquisizione (illegale) nei cassetti dei comò e sotto i materassi di tutti i contribuenti. E men che meno all’interno di una cassetta di sicurezza, perché nessuno è autorizzato a conoscere il suo contenuto, nemmeno la banca. Questo vuol dire che il Fisco si deve fidare della parola di chi lo stesso Fisco presume sia un evasore. Nella migliore e più educata delle ipotesi, sarebbe una pretesa da ingenui.

Va citata la norma contenuta nel Testo unico sulle imposte sui redditi. In base all’articolo 36 del Dpr 600/1973, tutti i versamenti di contanti sul conto corrente si presumono essere reddito se non giustificati, se cioè non si riesce a dimostrare da dove provengono, cosa che non è sempre possibile quando si tratta di denaro scambiato senza contratti o documenti. Si pensi ad una vincita al gioco o ai risparmi tenuti in un salvadanaio. Molto spesso, si sceglie di depositarli in una cassetta di sicurezza, per evitare di tenerli in casa a disposizione di qualche ladro. Con una proposta come quella avanzata ora da Renzi, si finisce anche per tassare redditi che potrebbero essere esentasse (ad esempio, il frutto di donazioni) o già tassati alla fonte (ad esempio, la vincita al gioco).



8 Commenti

  1. Come fa una tassa secca fra il 10 e il 15% su 100 miliardi a garantire una liquidità di oltre 100 miliardi?

    1. Il bomba si fa di sostanze strane, spero che il suo prof di matematica lo perdoni o lo perseguiti dall’aldilà.

  2. Da anni ribadisco che le piccole cifre possono trovare rendite del 10 12% anno esentasse nell’autoproduzione elettrica! Ma si sa! In Italia essere conservatori è normale amministrazione! Pertanto chi è causa del suo male non…..

  3. ..e chi ce l’ha i contanti in casa!!! e neanchè sono contenta.
    Chi ha lanciato questa idea ne deve avere di soldi nascosti; come dire “”lancia il sasso e nasconde la mano”””

  4. Quanto innanzi dimostra quanto sono “rincoglioniti” quelli che ci hanno governato e continuano a governarci. Pagassero la povera gente che – con famiglia e figli piccoli – stanno ancora aspettando la cassa integrazione o quant’altro promesso DA MESI e mai pagati, costringendo gli stessi a FARE LA FAME, piuttosto che continuare a dire “CAZZATE” per “apparire”!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube