Mutui: più facile bloccare le rate

3 Giugno 2020 | Autore:
Mutui: più facile bloccare le rate

Il decreto Liquidità (in approvazione definitiva al Senato) accorcia i tempi e rende la procedura più snella. Aumenta la platea dei beneficiari.

Chi è in difficoltà con il lavoro avrà dei tempi e delle procedure più snelli per sospendere le rate del mutuo prima casa. Lo prevedono alcune modifiche apportate al decreto Liquidità, che attende nelle prossime ore il via libera definitivo del Senato, dopo essere stato rivisto e approvato alla Camera.

Proprio a Montecitorio sono stati decisi alcuni aggiornamenti al decreto, tra cui, appunto, quello che riguarda lo stop alle rate del mutuo. Prima novità: fino al 31 dicembre 2020, e per le domande di sospensione presentate dal 28 marzo scorso di cui sono state verificate completezza e regolarità, la banca è tenuta ad attuare il blocco dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda.

La Consap, che gestisce il Fondo Gasparrini, una volta che ha ricevuto la domanda di sospensione dalla banca, accerta che ci siano i requisiti per la sospensione e comunica all’istituto entro 20 giorni la sua decisione. Se la Consap non lo fa, vige la regola del silenzio assenso, pertanto la domanda si deve ritenere accolta.

Se, invece, il gestore del Fondo si pronuncia in senso negativo la banca può riavviare l’ammortamento del mutuo dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda. La prima rata deve essere sospesa per rendere la procedura più veloce.

Fino al 9 gennaio 2021, in deroga alle regole di funzionamento del Fondo Gasparrini, la sospensione si applica anche ai mutui in ammortamento da meno di un anno.

Aumenta, infine, la platea dei beneficiari. All’agevolazione garantita dal Fondo, infatti, possono accedere ora anche gli imprenditori individuali ed i piccoli imprenditori.



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