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Cosa fa la polizia postale?

3 Giugno 2020 | Autore:
Cosa fa la polizia postale?

Polizia postale e delle comunicazioni: cos’è, di cosa si occupa e quali reati persegue? Come fare denuncia online alla polizia postale?

La polizia di Stato opera sull’intero territorio italiano al fine di prevenire gli illeciti e sanzionare quelli già commessi. In veste di polizia giudiziaria, poi, i poliziotti sono alle dipendenze dell’autorità giudiziaria (Procura della Repubblica) ed eseguono attività di investigazione e repressione dei crimini. Per riuscire in tutti questi compiti, la polizia si avvale di personale specializzato in diversi settori: è il caso della polizia postale, la quale si occupa solamente di indagare e intervenire a proposito di determinati reati.

La polizia giudiziaria (termine con cui si indicano le forze dell’ordine che, alle strette dipendenze dell’autorità giudiziaria, si occupano della materia penale) è suddivisa in tanti organi a seconda della specializzazione: non tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine si occupano delle stesse cose. In particolare, con questo articolo voglio parlarti della polizia postale, la quale reprime una particolare categoria di delitti, avvalendosi dei propri mezzi e di personale specializzato. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno cinque minuti per scoprire cosa fa la polizia postale.

Polizia postale e delle comunicazioni: cos’è?  

La polizia postale e delle comunicazioni (è questo il nome completo) è un corpo specializzato della Polizia di Stato italiana che si occupa di reprimere i reati legati all’utilizzo dei mezzi di comunicazione (internet, poste, ecc.) e di tutelare, più in generale, la sicurezza e la regolarità dei servizi delle telecomunicazioni.

Più nel dettaglio, la polizia postale costituisce il reparto specializzato della Polizia di Stato per tutte quelle attività di prevenzione, controllo e repressione degli illeciti penali ed amministrativi rientranti nella vasta materia delle comunicazioni, delle attività criminose aventi ad oggetto Internet ed in generale del crimine informatico.

Gli agenti di questo corpo sono reclutati tra coloro che dimostrano una forte propensione all’utilizzo delle tecnologie e una grande attitudine al mondo dell’informatica.

Polizia postale: cosa fa?

La polizia postale si occupa di combattere in prevalenza i reati informatici e, in generale, quelli commessi attraverso le più comuni reti di comunicazione. Tra gli altri, la polizia postale combatte i seguenti reati:

  • pedopornografia: diffusione del materiale pedopornografico attraverso la rete telematica; acquisto e commercializzazione del materiale illecito; detenzione dello stesso. La Polizia Postale è l’unica delegata all’acquisto simulato di materiale, per scoprire chi si cela dietro un sito contenete immagini pedopornografiche;
  • cyberterrorismo: diffusione di virus, malware o comunque di tutti quei programmi che possono ledere la privacy o creare danni economici; attività di hackeraggio;
  • download illegale: violazione del diritto di copyright delle opere dell’ingegno attraverso circuiti di condivisione di file (cosiddetti file-sharing) o altri metodi;
  • truffe sui conti on line:  la polizia postale cerca di impedire le truffe che consentono ad estranei di accedere ai conti di home banking (come avviene, ad esempio, con il phishing);
  • giochi e scommesse on line: monitoraggio della rete al fine di scovare siti dedicati al gioco d’azzardo non autorizzato dal Ministero delle Finanze – Amministrazione autonoma monopoli di Stato;
  • tutela del diritto d’autore, in special modo per la prevenzione e repressione degli illeciti e delle violazioni del copyright commesse in internet.

La polizia postale, inoltre, collabora costantemente con le autorità estere al fine di fronteggiare i crimini legati al mondo di internet (cosiddetto cybercrime) che, per loro natura, non hanno confini.

Fondamentale, poi, nell’attività di repressione dei reati informatici, la collaborazione con i gestori dei servizi di telecomunicazione, degli Internet Service Provider, dei fornitori di connettività e degli altri operatori della rete.

Ancora, la polizia postale collabora con l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (cosiddetta Agcom) la quale, nell’assolvere ai propri compiti, si avvale delle articolazioni periferiche dei compartimenti della polizia postale.

Denuncia alla polizia postale: come funziona?

Se intendi sporgere denuncia alla polizia postale per uno dei reati di sua competenza, devi innanzitutto recarti presso il compartimento (cioè, la sezione) a te più vicino: di norma, ce n’è uno in ogni capoluogo di provincia.

Giunto qui, dovrai narrare quanto ti è accaduto: l’ufficiale preposto raccoglierà le tue dichiarazioni, ti chiederà quant’altro ritiene utile e, infine, ti farà firmare la denuncia, rilasciandoti un’attestazione che ne prova l’avvenuta presentazione.

Se hai già provveduto tu (magari con l’aiuto di un legale) a preparare la denuncia, dovrai semplicemente depositarla: anche in questo caso ti verrà rilasciata l’attestazione di ricezione.

Denuncia online alla polizia postale: come si fa?

La denuncia alla polizia postale può essere fatta anche online; questa procedura permette di segnalare un reato informatico direttamente da casa, accelerando così i tempi e semplificando le modalità di presentazione. Per inserire l’atto è necessario recarsi sul sito internet della polizia postale e cliccare sul pulsante dedicato alle segnalazioni online e alle denunce per i reati informatici.

Per presentare una denuncia online occorre fornire le proprie generalità (in modo simile a quanto viene richiesto dall’ufficiale di polizia quando ci si presenta presso uno degli uffici fisici): nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza e domicilio, numero telefonico, email e gli estremi di un documento d’identità. Viene chiesto anche il consenso al trattamento dei dati personali.

Al termine dell’operazione, il sistema rilascia una ricevuta elettronica e un numero di protocollo con il quale sarà possibile recuperare la pratica presso l’ufficio di Polizia di Stato prescelto. La procedura appena illustrata, infatti, non sostituisce la denuncia vera e propria, cioè quella fatta di persona, ma rappresenta soltanto il primo passo della procedura di presentazione della denuncia per reati telematici.

In pratica, l’atto inserito in internet è solo lo schema sul quale sarà poi possibile effettuare, nell’ufficio di polizia prescelto, eventuali integrazioni, ed assumerà valore legale di denuncia solo con la sottoscrizione davanti all’ufficiale di polizia giudiziaria.

In buona sostanza, la denuncia online consente soltanto di effettuare una segnalazione, ragionata e preparata con attenzione, che assumerà i connotati della vera denuncia/querela soltanto con la sottoscrizione reale innanzi all’ufficiale di polizia postale.


note

Autore immagine: https://it.depositphotos.com/


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2 Commenti

  1. io penso che la polizia postale non serve a niente!!!!
    ci sono solo per rubare lo stipendio e per rubare soldi al popolo!!
    ho fatto una segnalazione per il sito di scommesse lottomatica e dicono che non possono fare nulla!!! il sito continua a derubare i propri clienti e loro non fanno niente!!!!!
    mi hanno persino bloccato la mia email e non posso più scrivergli!!!!
    questa è la polizia postale!!!!
    rompono le scatole a chi ruba caramelle e non fanno niente ha chi ruba migliaia di euro tutti i giorni!!!!
    questa è l italia!!!!!

  2. Mio figlio si è mangiato gli stipendi con le scommesse calcistiche on line. Ho inviato delle richieste d’aiuto a uomini politici affinché ponessero delle limitazioni al gioco in rete e dopo molti mesi nessuna risposta. E’ ovvio che dove muovono tanti soldi, la gente in carriera evita di esporsi e si protegge il c….

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