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Lo sai che? Col beneficio d’inventario legittimo rottamare l’auto senza autorizzazione del giudice

Lo sai che? Pubblicato il 28 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 ottobre 2013

Legittimo alienare i beni che hanno ormai perso il valore economico e commerciale, come l’auto incidentata o i vestiti usati.

Gli eredi non decadono dal beneficio d’inventario se fanno rottamare l’auto incidentata del defunto o i vestiti privi di valore, senza richiedere prima l’autorizzazione del giudice.

Cos’è il beneficio di inventario?

Come noto, l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario consente di distinguere il patrimonio del defunto da quello degli eredi: in tal modo, l’erede risponderà dei debiti del defunto solo con il patrimonio ereditato e non, invece, con il proprio. In parole più semplici, i creditori potranno aggredire esclusivamente l’eredità, ma non anche i beni personali dell’erede (per maggiori informazioni, leggi l’articolo nel box “approfondimenti” qui sotto).

Vantaggi dell’accettazione con beneficio

L’accettazione con beneficio di inventario è una facoltà che spetta ad ogni erede, mentre è obbligatoria per i minori (anche se emancipati). Essa ha un’indubbia utilità: quando non si è al corrente dell’esatto ammontare dei debiti del defunto, in questo modo è possibile evitare i rischi da una eventuale proliferazione dei creditori, tale da erodere non solo l’eredità, ma anche il patrimonio personale degli eredi.

Come si fa l’accettazione con beneficio

L’accettazione dell’eredità, da effettuarsi con una dichiarazione depositata in tribunale o dal notaio, deve essere compiuta entro tre mesi dalla data della morte. Entro tale data bisogna anche redigere un inventario con l’indicazione della consistenza dell’eredità.

Obblighi per l’erede che ha accettato con beneficio

La legge [1] stabilisce che l’erede con beneficio non può alienare i beni ereditari senza l’autorizzazione del giudice. Se lo fa, egli decade dal beneficio di inventario [1].

Quando l’autorizzazione del giudice non è necessaria?

Con una recente sentenza [2], la Cassazione ha stabilito che è legittimo compiere atti di amministrazione dei beni ereditati con beneficio di inventario senza autorizzazione del giudice: ciò, infatti, non fa decadere dal beneficio stesso.

Allo stesso modo – e qui sta l’aspetto saliente della pronuncia in questione – gli eredi possono procedere alla rottamazione dell’auto del defunto, se la vettura non ha alcun valore commerciale perché irrimediabilmente danneggiata in un incidente. In tal caso, si può procedere alla demolizione senza l’autorizzazione del giudice e senza timore di perdere il beneficio di inventario.

La stessa cosa si verifica anche nell’ipotesi in cui i figli si dividano tra loro i capi di vestiario del genitore deceduto ritenuti “di valore minimale”. Anche in questo caso, non c’è bisogno dell’autorizzazione del giudice.

Insomma, il divieto di vendere non si applica ai beni ormai privi di alcun valore economico. Di essi gli eredi possono liberamente disfarsene senza bisogno di chiedere prima l’autorizzazione al giudice.

note

[1] Art. 493 cod. civ.: Attenzione: per i beni mobili l’autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d’inventario.

[2] Cass. sent. n. 24171/13.


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