Coronavirus: le nuove regole per viaggiare in treno

3 Giugno 2020
Coronavirus: le nuove regole per viaggiare in treno

Obbligo di misurazione della temperatura per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza: chi ha più di 37,5°C non potrà salire a bordo. Riapre la ristorazione a bordo treno. 

Ci sarà la misurazione obbligatoria della temperatura corporea per tutti i passeggeri dei treni a lunga percorrenza: è la principale novità introdotta nel Decreto firmato dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che entra in vigore dal 3 giugno, lo stesso giorno in cui cessano le limitazioni agli spostamenti tra le Regioni italiane.

Il nuovo Decreto del Mit aggiorna le Linee guida per gli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 che erano entrate in vigore in allegato al Dpcm dal 18 maggio.

Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, in una nota riportata dall’agenzia stampa Adnkronos, spiega che «le modifiche adeguano le linee guida per il contenimento dell’emergenza epidemiologica alla maggiore possibilità di circolazione degli utenti dei trasporti in vista della riapertura degli spostamenti interregionali del 3 giugno». Infatti da tale data molti treni riprendono a circolare in tutta Italia.

Così adesso nei trasporti ferroviari sono arrivate le nuove prescrizioni per i viaggiatori nelle stazioni e a bordo dei convogli. In tutte le stazioni dell’Alta Velocità vengono introdotti ingressi dedicati ai passeggeri dei treni di AV e degli Intercity per effettuare la misurazione della temperatura corporea prima di salire. Nel caso sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5°C non sarà consentito l’accesso a bordo del treno.

All’interno delle stazioni ferroviarie sarà assicurata la presenza di un contingente di volontari della Protezione Civile per la gestione organizzativa dei flussi di viaggiatori, fino al 15 giugno.

L’altra novità riguarda i servizi di ristorazione a bordo che erano stati sospesi: dal 3 giugno per i treni a media e lunga percorrenza vengono ripristinati con modalità semplificate per evitare il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar. In particolare il servizio è assicurato con la consegna al posto di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti.

Infine viene inserita un nuova prescrizione che riguarda tutti i servizi di trasporto di linea effettuati con veicoli destinati a taxi o Ncc (noleggio con conducente) con un massimo di 9 posti: in questi casi si applicano le linee guida relative al trasporto pubblico locale.



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