È vietato guidare con i tacchi?

19 Agosto 2020 | Autore:
È vietato guidare con i tacchi?

Cosa dice il Codice della strada sul tipo di calzatura da indossare quando ci si mette alla guida. Che succede con l’assicurazione in caso di incidente.

Fai un lavoro che ti impone di vestire in un certo modo e non puoi rinunciare alle scarpe col tacco. Oppure hai in programma una serata un po’ particolare e ti va di indossare l’abito lungo ed i tacchi alti. Non ti passa nemmeno per la testa di portarti dietro un altro paio di scarpe, magari da ginnastica, solo per metterti al volante: ormai ci hai preso la mano, anzi il piede, e ti senti sicura in auto anche con il tacco 12. Una cosa, però, è tu sia capace e un’altra ben diversa è che la legge lo consenta: è vietato guidare con i tacchi?

Una volta, il Codice della strada era più rigido su questo aspetto, ma dal 1993 non c’è alcuna norma che imponga quale tipo di calzatura si debba indossare (o non indossare) per guidare un’auto. Ciò non vuol dire, però, che non si possa prendere una multa se chi provoca un incidente viene trovato a guidare con i tacchi. Una contraddizione? Non proprio. Va detto che, per quanto si sia particolarmente abili al volante, una scarpa con il tacco alto non consente la stessa aderenza ai pedali (si pensi soprattutto a quello del freno) rispetto ad una scarpa bassa.

Lo stesso può succedere se ci si mette a guidare a piedi nudi, specialmente d’estate, quando il piede sudato può scivolare sul pedale della frizione o su quello del freno e impedire che si mantenga il dovuto controllo della macchina. Perché il punto è proprio questo: nessuno ti dice che tu non possa guidare con dei tacchi da urlo o con le infradito. Quello che sì ti viene imposto è che tu sia sempre padrona della tua auto, in ogni momento. E che, quindi, tu debba evitare qualsiasi cosa te lo impedisca. Comprese le scarpe scomode o poco sicure.

Facciamo chiarezza.

Guidare con i tacchi si può?

Come anticipato, il Codice della strada non prevede più da una trentina di anni la norma secondo cui era obbligatorio guidare con delle scarpe allacciate al tallone. Non andavano bene le infradito, i sandali o la scarpa con il tacco senza il cinturino dietro, men che meno mettersi alla guida a piedi nudi. Oggi, questa regola non esiste più, quindi si è liberi di sedersi al volante indossando ai piedi quello che si vuole o non indossandolo per niente. Tra l’altro, qualcuno sostiene che guidare a piedi nudi di notte aiuti a non addormentarsi per via del fastidio dei pedali sulla pianta del piede. Ciascuno ha la sua teoria.

Ma torniamo ai tacchi. Seguendo la solita logica secondo cui tutto quello che non è vietato è, di conseguenza, lecito, non essendoci alcuna norma che lo impedisca, guidare con i tacchi è legale. E questo è un punto fermo. Ma ce ne sono degli altri che vanno tenuti in considerazione.

Guidare con i tacchi: si può prendere la multa?

Ad un posto di blocco nessuno ti potrà fare, per quello che è stato detto finora, una multa per il solo fatto di guidare con i tacchi. Se, però, provochi un incidente o fai una manovra scorretta per colpa dei tacchi, le scarpe possono essere un’aggravante.

C’è da ricordare, infatti, questa norma del Codice della strada: «Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile» [1].

La Polizia di Stato, inoltre, aggiunge sul proprio sito che «il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)». Il che fa, pur senza nominarle, specifico riferimento anche alle scarpe col tacco.

L’applicazione di questa regola è a discrezione dell’agente di polizia che, arrivato il caso, potrebbe fare una valutazione di questo tipo: se una determinata manovra risulta azzardata perché si è perso il controllo dei pedali e, guarda caso, la conducente indossava delle scarpe col tacco, forse il tutto si poteva evitare con un altro tipo di calzature. Il che, però, dovrà essere dimostrato dall’agente. Altrimenti, se insiste a fare la multa imputando la colpa ai tacchi, la conducente può contestarla e chiedere ad un giudice di annullarla.

Non è mai successo, per la verità che un tribunale si sia dovuto esprimere in merito, o perlomeno non risulta. Significa che o le automobiliste con i tacchi sono particolarmente brave oppure i poliziotti sono arrivati alla conclusione che, di fronte a certi episodi, il tipo di scarpa indossata era assolutamente irrilevante.

In estrema sintesi: se una regola non può essere valida per tutti, non è possibile multare una singola e sfortunata automobilista.

Guidare con i tacchi: cosa ne dice l’assicurazione?

Abbiamo visto cosa dice (o meglio, cosa non dice) il Codice della Strada sul fatto di guidare con i tacchi. E abbiamo anche capito che si potrebbe contestare un’eventuale multa se comminata solo perché la conducente indossava una determinata calzatura. Ma cosa ne pensa l’assicurazione?

Qui, il discorso diventa più complicato. In caso di incidente provocato da una donna che aveva i tacchi al momento del sinistro, la compagnia si riserva la possibilità di rivalersi nei confronti del cliente nel caso in cui sul verbale sia stato precisato che l’inadeguatezza della calzatura ha inciso negativamente sulla sicurezza alla guida.


note

[1] Art. 141 co. 2 cod. str.


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