Coronavirus, a grandi passi verso il primo farmaco

3 Giugno 2020
Coronavirus, a grandi passi verso il primo farmaco

Ricerca scientifica a marce forzate verso la cura contro il Covid-19.

L’attesa per la prima terapia efficace contro il Coronavirus potrebbe essere breve. La buona notizia di oggi è che, entro fine giugno, sapremo se abbiamo oppure no il primo medicinale specifico per curare il Covid-19. Si chiama LY-CoV555 ed è un anticorpo monoclonale che è stato testato nei giorni scorsi su un gruppo di pazienti in alcuni ospedali, tra i quali un paio di rinomate strutture sanitarie di Los Angeles.

L’esito della sperimentazione si avrà in pochi giorni. Giugno 2020, quindi, potrebbe essere il mese in cui sapremo se avremo oppure no un valido aiuto farmaceutico per la lotta al Coronavirus. Altrettanto rapido è stato il periodo di messa a punto del medicinale, da parte dell’azienda farmaceutica Lilly: ci sono voluti appena tre mesi per svilupparlo. Entro la fine del 2020, se tutto andrà bene, specialmente i test, il farmaco potrebbe essere disponibile.

Come agisce la medicina antiCovid? 

La soluzione farmaceutica studiata dalla società Lilly dovrebbe consistere nell’impedire l’ingresso del virus nell’organismo umano. L’anticorpo monoclonale avrebbe il compito di reagire come una specie di inibitore, ma anche per scatenare la risposta immunitaria all’infezione.

Un duplice ruolo, insomma: da un lato preventivo, al presentarsi dei primi sintomi che fanno da campanello d’allarme; dall’altro curativo, quando l’infezione è già stata contratta. Qualora l’esito di questa prima sperimentazione si riveli incoraggiante, dovranno esserne eseguite altre, per capire se il farmaco funziona sia da solo sia in combinazione con altri anticorpi.

Un’eventuale alternativa al vaccino per alcuni pazienti

Repubblica e La Stampa riportano dichiarazioni di esperti che fanno ben sperare. Uno è Mark J. Mulligan, direttore della divisione di malattie infettive e immunologia e del Vaccine center presso alla Nyu Langone Health, che si dice ottimista sui test di questo farmaco: “I trattamenti di questo tipo promettono di essere contromisure efficaci contro il Coronavirus”.

L’altro è Daniel Skovronsky, responsabile scientifico e presidente di Lilly Research Laboratories, che sottolinea quanto un medicinale come questo possa essere decisivo, se efficace, per i pazienti più a rischio o più gravi: “Trattamenti come questi sono importanti per i gruppi più colpiti dalla malattia come gli anziani e le persone con sistema immunitario compromesso, che non potranno sottoporsi al vaccino. Qualora LY-CoV555 si rivelasse parte della soluzione a breve termine per il Covid-19, vogliamo metterla a disposizione dei pazienti il più rapidamente possibile, già entro la fine dell’anno”.



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