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Come si fa una donazione

3 Giugno 2020
Come si fa una donazione

Donazione diretta e indiretta, mobili, immobili, denaro o eredità: dalla consegna del bene alle tasse da pagare. Ecco come si regalano i beni.

Donazione è sinonimo di regalo. O meglio è la traduzione, in gergo legale, del tipico atto di generosità che si fa senza ricevere nulla in cambio. Ma se, nella prassi, fare un regalo è una cosa molto semplice, essendo sufficiente la consegna dell’oggetto, quando si tratta di grosse somme di denaro, immobili o altri beni di valore elevato è necessario rispettare le regole imposte dalla legge. Qui, l’inesperto potrebbe chiedersi: come si fa una donazione? Lo spiegheremo nel corso di questa breve guida di carattere pratico. 

Cos’è una donazione

La caratteristica essenziale della donazione è data dal fatto che c’è un soggetto – chi fa la donazione (ossia il donante) – che si impoverisce, mentre un altro – chi riceve la donazione (ossia il donatario) – che si arricchisce.

La donazione viene considerata dal diritto come un contratto. La donazione è un contratto poiché è necessario il consenso di entrambe le parti: del donante per donare e del donatario per accettare la donazione. 

“Contratto” è, infatti, ogni atto che implica una manifestazione di volontà di due o più soggetti. 

La particolarità della donazione-contratto è data poi dal fatto che, a fronte del consenso del donante e del donatario, solo il primo si obbliga a eseguire la prestazione, mentre il secondo non deve effettuare alcuna controprestazione.

Tecnicamente, quindi, si dice che la donazione è un contratto a titolo gratuito.

Quanti modi esistono per fare una donazione?

Quando si parla di donazione si pensa al classico gesto con cui una persona regala a un’altra un bene di qualsiasi tipo (denaro, oggetti, immobili, ecc.). In realtà, esistono diverse forme di donazione. Le possiamo elencare qui di seguito:

  • donazione diretta: è la donazione il cui oggetto è il trasferimento della proprietà di un bene (mobile, immobile o denaro) o di altro diritto (ad esempio, l’usufrutto, la superficie, la servitù, il diritto di abitazione e così via);
  • donazione indiretta: è la donazione che ha ad oggetto una somma di denaro affinché, con essa, il donatario possa acquistare uno specifico bene. Si pensi al caso di una donazione di denaro ai figli per l’acquisto della casa;
  • rinuncia a un credito: il donante, creditore del donatario, dichiara di non voler più essere pagato, liberando così il debitore dall’obbligo di corrispondere tale somma e, di fatto, arricchendolo;
  • pagamento di un debito: qui il donante paga una terza persona al posto del donatario, così liberandolo dal debito e, di fatto, arricchendolo;
  • costituzione ex novo di un diritto reale (ad esempio, usufrutto, abitazione, diritto di superficie, servitù) su beni mobili o immobili appartenenti al donante. Si pensi alla madre che regala alla figlia la nuda proprietà della propria casa, riservandosi l’usufrutto o che, al contrario, le cede l’usufrutto riservandosi la nuda proprietà.

Come si fa una donazione?

Tutte le volte in cui la donazione è di «modico valore» può essere eseguita senza bisogno di un notaio, in modo informale, con la semplice consegna del bene oggetto della stessa. Così un fratello che vuole regalare alla sorella il proprio computer o un cellulare nuovo può consegnarle il bene senza alcun’altra formalità.

Quando però la donazione non è di modico valore è necessario che entrambe le parti si rechino dal notaio e sottoscrivano un «atto pubblico» in presenza di due testimoni.

La valutazione del «modico valore» della donazione si fa in rapporto alle risorse economiche del donante e del donatario. Dunque, se la donazione è tale da impoverire notevolmente il donante sarà necessario l’atto pubblico; ciò al fine di rendere più consapevole questi delle conseguenze dell’atto che sta per compiere, evitando gesti impulsivi magari dettati da un momentaneo slancio di altruismo e generosità.

Se, però, la donazione è indiretta, non è necessario il notaio anche se di valore elevato. Si pensi al genitore che vuole regalare al figlio i soldi per comprare casa o auto: in tal caso, basta un semplice bonifico sul conto del donatario, con apposita menzione nella causale dello scopo a cui deve servire il denaro, per escludere la necessità dell’atto pubblico.

Se oggetto della donazione è un bene mobile registrato (auto e moto) per trascrivere il trasferimento al Pra è necessario l’atto notarile.

Se il donante intende donare un’azienda, l’atto di donazione è redatto dal notaio.

Se la donazione ha ad oggetto un’eredità non ancora accettata, essa, oltre a comportare l’accettazione tacita della stessa ad opera del donante (ai sensi dell’art. 476 e s. c.c.), trasferisce al donatario tutti i beni e i diritti compresi nell’asse ereditario.

Se invece l’eredità è già stata accettata e il donante tra l’accettazione dell’eredità e la sua successiva donazione ha posto in essere atti dispositivi di beni ereditari mutando la consistenza dell’asse ereditario è opportuno che le parti precisino nell’atto di donazione se in capo al donante esistano o meno obblighi di ricostituzione della massa ereditaria a favore del donatario. 

Quali tasse per le donazioni?

Le donazioni sono atti tassati, ma la tassazione varia a seconda del grado di parentela tra le parti. In particolare, la legge prevede che:

  • per le donazioni tra genitori e figli o tra coniugi, l’aliquota è del 4% ma scatta solo per donazioni di valore superiore a 1.000.000 (cosiddetta franchigia). In pratica, viene tassato solo il valore eccedente tale tetto. Per cui, su una donazione di 1.200.000 euro, si tassano al 4% solo 200.000 euro;
  • per le donazioni tra fratelli e sorelle, l’aliquota è del 6% ma scatta solo per donazioni di valore superiore a 1000.000 euro;
  • per le donazioni tra parenti fino al 4° grado o affini in linea retta o collaterale fino al 3° grado, l’aliquota è del 6% senza franchigie;
  • per le donazioni tra tutti gli altri soggetti, l’aliquota è dell’8% senza franchigie.

Tuttavia, la donazione indiretta non sconta mai alcuna imposizione fiscale a patto che:

  • venga realizzata con bonifico;
  • sull’atto di acquisto del bene a cui era indirizzato il denaro venga data menzione della provenienza del denaro stesso dalla donazione.

Caratteristiche della donazione

Non è possibile donare beni futuri o appartenenti ad altri, ma è ad esempio possibile donare una eredità.

Per concludere una donazione, il donante deve agire con spirito di liberalità e gratuità ossia nella consapevolezza e con la volontà di incrementare il patrimonio del donatario impoverendo il proprio.

È il caso ad esempio del soggetto che dispone liberamente e in maniera spontanea del proprio patrimonio senza ulteriori finalità rispetto a quella di arricchire il destinatario della disposizione.

La donazione inoltre deve avere carattere personale. Il donante pertanto non può attribuire ad altri tramite mandato la facoltà di designare il donatario o consentire a un terzo di determinare l’oggetto della donazione.

Lo spirito di liberalità prescinde dai particolari motivi che accompagnano la scelta del donante e può ricorrere anche in presenza di considerazioni o calcoli personali o essere giustificata dalla riconoscenza nei confronti del donatario oppure dai suoi meriti.

Il donante in ogni caso deve essere consapevole di agire senza alcuna costrizione giuridica o morale e compiere l’attribuzione patrimoniale a favore del donatario senza ricevere nulla in cambio. Pertanto, il contratto preliminare di donazione è nullo non essendo possibile configurare vincoli a un atto che per definizione deve essere libero.


note

Autore immagine it.depositphotos.com


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