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Coronavirus e mobilità: schiaffo dell’Austria all’Italia

3 Giugno 2020 | Autore:
Coronavirus e mobilità: schiaffo dell’Austria all’Italia

Il Governo di Vienna apre tutte le sue frontiere tranne quella del Brennero: «Ma non è una decisione contro Roma, valuteremo i dati».

Prima la Grecia (con posizione successivamente ridimensionata), ora l’Austria. Il Governo di Vienna ha deciso di riaprire tutte le sue frontiere in questa nuova fase dell’emergenza coronavirus tranne quella con l’Italia. L’annuncio arriva dal ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg: «Apriamo verso sette Paesi confinanti – fa sapere il capo della diplomazia di Vienna – e non ci saranno più controlli, come prima dell’emergenza coronavirus. I dati non lo consentono invece con l’Italia, ma intendiamo farlo il prima possibile», senza precisare, però, che cosa intende per «il prima possibile». Questo significa che non saranno consentiti gli spostamenti liberi al Brennero, chiuso dall’11 marzo scorso, anche se da febbraio il Paese vicino aveva bloccato i treni italiani in quella frontiera.

L’Austria apre, invece, agli altri Paesi con cui confina, ovvero Germania, Svizzera, Liechtenstein, Slovenia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. «Non è una decisione contro l’Italia», ha tenuto a precisare Schallenberg.

La prende, invece, come uno schiaffo il nostro ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: «Gli individualismi violano lo spirito comunitario e danneggiano l’Europa e il mercato unico», ha commentato il capo della Farnesina che, nelle prossime ore sentirà il suo omologo austriaco per chiedere delle spiegazioni.

La decisione di Vienna non piace nemmeno a Bruxelles: «Non commentiamo le misure prese dai singoli Stati», premette un portavoce della Commissione Europea, «ma abbiamo prodotto una serie di linee guida su come questi dovrebbero comportarsi. Questo include il principio molto importante della non discriminazione basato sulla nazionalità, assicurando che le regioni con una situazione epidemiologica simile ricevano lo stesso trattamento».

Per ora, l’Austria si impegna soltanto a valutare la proposta della Provincia autonoma di Bolzano di consentire i viaggi solo in alcune regioni italiane: «L’obiettivo – ha concluso Schallenberg – resta l’apertura verso l’Italia, appena i dati lo consentiranno».



1 Commento

  1. l’Austria senza la protezione della Germania avrebbe 6 mesi di vita, e tornerebbe a pascolare le proprie mucche come hai tempi passati, ma purtroppo con la pancia piena è impossibile parlare di cibo anche se pregiato

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