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Conte: per Autostrade è pronta la revoca della concessione

3 Giugno 2020
Conte: per Autostrade è pronta la revoca della concessione

Gli inadempimenti di Aspi sono «conclamati» e le proposte transattive sono ritenute «non compatibili con l’interesse generale». Il Governo deciderà a breve.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di oggi ha illustrato il suo punto di vista sulla società Autostrade per l’Italia. Rispondendo a una domanda dei giornalisti ha affermato con chiarezza che «Ci sono gli estremi per la revoca della concessione».

Il premier ha spiegato: «Su Autostrade per quanto mi riguarda nulla è cambiato: c’è una procedura di caducazione della concessione in corso. Ci sono conclamati inadempimenti del concessionario quindi per me ci sono tutti gli estremi per la revoca».

Poi, ha ricordato che dalla società Aspi «sono state avanzate delle proposte di transazione», ma ha rilevato in proposito che «perché le proposte di transazione siano accettate vuol dire che presentano un vantaggio maggiore per il concedente quindi per l’interesse generale rispetto a quello della revoca. Se finora non si è conclusa fatevi voi un’idea».

E subito dopo ha dato egli stesso la risposta al mancato accoglimento: «Vuol dire che queste proposte transattive non sono compatibili con l’interesse generale».

L’opinione del presidente del Consiglio ora dovrà essere formalizzata in un provvedimento espresso del Governo che stabilirà la revoca: «È una procedura complessa, tra breve il Governo deciderà», ha concluso Giuseppe Conte.

Tra i nodi da sciogliere, ai quali ha accennato il premier, il più pesante e quello dell’indennizzo, o del risarcimento, che in caso di revoca anticipata potrebbe chiedere Aspi, controllata da Atlantia in cui la famiglia Benetton ha una consistente quota di partecipazione: «Si è vicini a una decisione definitiva. La revoca ad Aspi si può fare se ci sono i documenti che ne attestino la solidità, per fare in modo che non si apra un contenzioso che danneggi lo Stato», ha detto il capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio.



2 Commenti

  1. Piuttosto che ammettere di non essere stati all’altezza di controllare le opere di manutenzione non eseguite x interessi personali di tutti i nostri amministratori vogliono togliere le deleghe x far credere di essere all’altezza della situazione, che x quanto mi risulta è molto più complicata del previsto, se manca professionalità e capacita non si va da nessuna parte specialmente con questi improvvisati governanti che ci troviamo.

  2. Ma cosa volete mandate a casa tutti coloro che avevano l’obbligo di controllare e fate pagare in solido il danno cagionato allo stato, cioè tutti noi!!!

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