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Lavoro: azienda può conoscere licenziamenti pregressi?

6 Giugno 2020
Lavoro: azienda può conoscere licenziamenti pregressi?

In fase di formalizzazione dell’assunzione l’azienda potrà mai scoprire il licenziamento? Se si, cosa rischio?

L’azienda non può conoscere del licenziamento in questione, se non tramite informazioni indirette, assunte da persone a Lei vicine, o da ex colleghi di lavoro.

Di certo, l’azienda non può assumere informazioni dirette sul licenziamento dal portale Inps, o dal centro per l’impiego, poiché riguardanti dati sensibili del lavoratore e, perciò, protetti dal diritto alla privacy.

L’unico modo legale per l’azienda di ottenere i Suoi dati sensibili è un ricorso preventivo al tribunale competente, il quale – ritenuti validi i motivi della richiesta (interesse qualificato) – può autorizzare l’azienda ad ottenere tali informazioni con un provvedimento giudiziale.

In questo caso, l’azienda avrebbe titolo per notificare il provvedimento all’Inps o al centro per l’impiego e pretendere le informazioni desiderate.

Tuttavia, mi sembra alquanto improbabile che un’azienda proceda per ogni nuova assunzione a seguire tali procedure, a meno che non si tratti di ruoli strategici da ricoprire, o di posizioni rappresentative, tali da compromettere – in caso di assunzione errata – la posizione qualificata assunta sul mercato nel corso degli anni.

Potrebbe essere possibile per la nuova datrice di lavoro investigare sul Suo passato, attraverso l’assunzione di un professionista iscritto all’albo speciale degli investigatori e, quindi, bypassando il ricorso al tribunale, sicuramente più economico, ma forse più farraginoso.

In questo caso, l’investigatore potrebbe venire a conoscenza, tramite l’assunzione di informazioni derivate da persone di Sua conoscenza, dei Suoi pregressi contratti lavorativi e delle cause che hanno posto fine al rapporto.

Tuttavia, nella mia esperienza, non ho mai visto aziende assumere investigatori per tali fini, ma solo quando, in corso di rapporto, si è reso necessario investigare sul corretto svolgimento delle mansioni, sulla veridicità dei giorni di malattia e su tutto quanto correlato alla posizione ricoperta dal lavoratore; al massimo, l’azienda può avviare delle indagini preventive quando si ha sospetto che il dipendente da assumere possa avere avuto precedenti penali, anche se oscurati dalla condizionale; ma la vedo come ipotesi remota.

Pertanto, posso confermare che la storicità dei rapporti di lavoro, seppure formalmente può essere scoperta, nella sostanza non può essere facilmente svelata; e tale mancanza di semplicità spinge il datore di lavoro:

  • a fidarsi di quanto dichiarato dal lavoratore che si vuole assumere,
  • o a verificare la Sua posizione Inps, dal quale potrà costatare solo i rapporti pregressi ed evincere, al massimo, che il secondo rapporto di lavoro si è concluso alla scadenza del periodo di prova (ma solo tramite una presunzione derivante dal confronto delle date di assunzione e cessazione del rapporto).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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