Diritto e Fisco | Articoli

Assistenza familiare: quali obblighi nei confronti dei fratelli?

13 Giugno 2020
Assistenza familiare: quali obblighi nei confronti dei fratelli?

Vivo con la mia famiglia. Mio fratello vive in altra città nella casa lasciataci alla morte dei nostri genitori. Ha gravi problemi di salute, gravi problemi economici nessun lavoro e forse avrà la pensione sociale. Di recente, ha subìto amputazione di una gamba per il diabete e si trova ricoverato in una struttura. Vorrei sapere che obblighi ho come sorella, visto che si trova in condizioni fisiche ed economiche disastrose.

In capo a Lei esiste sia un obbligo morale che giuridico.

Sebbene non si tratti di un reato penale, essendo l’art.570 del codice penale (obbligo di assistenza familiare) riferito solo nei confronti del coniuge, dei genitori, o dei figli, la questione è, comunque, di rilevanza civilistica.

L’art.439 del codice civile, infatti, stabilisce che, tra fratelli e sorelle, gli alimenti sono dovuti nella misura dello stretto necessario, con ciò intendendo la garanzia di far fronte ai bisogni primari ed essenziali del fratello: ad esempio, l’acquisto del cibo è sicuramente un bisogno primario per il fratello, mentre il pagamento di un biglietto al cinema no.

Il dovere di adempiere a tale obbligazione trae fondamento dal principio di solidarietà familiare e, in quanto diretta a realizzare la tutela dell’essere umano in stato di bisogno, si colloca tra i doveri fondamentali di solidarietà tutelati dall’art. 2 della Costituzione.

Come può immaginare, l’accertamento di ciò che sia dovuto o meno, spetta al giudice, il quale dovrà effettuare una valutazione complessiva ed accurata della vicenda e dei bisogni, anche con particolare riferimento all’indisponibilità di un alloggio e alla correlata esigenza di sopportare l’onere del pagamento di un canone di locazione, o di una retta mensile presso una casa di cura (confronta Cassazione civile sez. VI, 22/01/2019, n.1577).

Pertanto, presupposto fondamentale per l’obbligo di alimenti è lo stato di bisogno in cui versa il fratello, non in grado di provvedere al proprio mantenimento.

Questo stato di bisogno può essere transitorio e, pertanto, al venir meno delle condizioni economiche disagiate, sarà possibile adire l’autorità giudiziaria al fine di ottenere la cessazione o la riduzione dell’assegno alimentare. Il giudice valuterà tutti i mutamenti verificatisi rispetto alla situazione di fatto in precedenza considerata per poi prendere, o meno, la decisione di revoca.

Inoltre, ai fini della revoca dell’obbligo, si potrà considerare la condotta riprovevole del fratello, intesa come comportamento socialmente non condiviso.

Tanto premesso, Le posso confermare che Lei, quale sorella, e parente in vita più stretta, ha un obbligo giuridico di assistere Suo fratello, provvedendo al pagamento di eventuali rette presenti presso la struttura dov’è ricoverato e all’acquisto di tutto quanto necessario per la sopravvivenza (vestiario, prodotti sanitari e medici).

Una volta che questi dovesse iniziare a ricevere la pensione di invalidità, così da poter assumere un assistente, allora Lei potrà anche allentare tale assistenza, essendo Suo fratello nelle condizioni di essere salvaguardato durante la vita quotidiana e di provvedere agli acquisti dei beni primari, essenziali alla sopravvivenza.

Articolo tratto dalla consulenza dell’avvocato Salvatore Cirilla



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube