George Floyd aveva il Coronavirus

4 Giugno 2020
George Floyd aveva il Coronavirus

Era asintomatico. Il risultato è emerso dal tampone nasale eseguito durante la seconda autopsia. Il Covid-19 non ha causato la morte.

George Floyd, il 46enne afroamericano morto nel corso di un arresto a Minneapolis lunedì scorso, era positivo al Coronavirus. È emerso dalla nuova autopsia condotta sul corpo dell’uomo, durante la quale è stato eseguito un tampone nasale che ha dato il risultato di “positivo al Covid-19“. Lo riporta l’Adnkronos in base a quanto riferisce la Cnn.

Il medico legale, Andrew Baker, ha spiegato che questo tipo di test condotto in sede di autopsia può rilevare la positività anche “settimane dopo l’insorgere della malattia e la sua risoluzione”. In ogni caso, ha sottolineato, “il risultato dell’autopsia riflette una positività asintomatica ma persistente” che non ha avuto alcun ruolo nella morte di Floyd.

Il secondo esame autoptico era stato chiesto dai familiari della vittima e dal loro legale dopo che il primo referto aveva stabilito che la morte non era avvenuta né per asfissia né per strangolamento. Un risultato duramente contestato, che aveva richiesto una nuova indagine. Ora, invece, la causa del decesso viene attribuita al soffocamento: un poliziotto aveva premuto il ginocchio sul collo di Floyd per 9 minuti, durante i quali egli lamentava di non riuscire a respirare. Leggi anche George Floyd: colpo di scena sulla causa della morte.



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