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Revoca licenziamento: devo restituire la disoccupazione?

5 Giugno 2020 | Autore:
Revoca licenziamento: devo restituire la disoccupazione?

Se il dipendente licenziato il legittimamente viene reintegrato nel posto di lavoro deve rendere all’Inps la Naspi?

Sei stato licenziato dal tuo capo parecchio tempo fa: naturalmente, non avendo altri redditi, ti sei subito attivato per richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi, che è il sussidio spettante a tutti i dipendenti che perdono involontariamente l’impiego. Il tuo licenziamento è avvenuto, a detta del tuo capo, per motivi economici: per te era solo una scusa, ti ha voluto mandar via perché ultimamente ti sei dovuto assentare per motivi familiari. Comunque, è pacifico che si tratti di una cessazione del rapporto di lavoro che non dipende dalla tua volontà.

In ogni caso, sai già che la Naspi ti sarebbe spettata anche se il licenziamento fosse avvenuto per motivi disciplinari o addirittura per giusta causa. Contestualmente alla richiesta dell’indennità di disoccupazione hai anche reso la dichiarazione di immediata disponibilità all’impiego, cioè la Did e ti sei successivamente recato al centro per l’impiego per sottoscrivere il patto di servizio e svolgere le attività di politica attiva del lavoro previste per te. In sintesi, hai fatto tutto in piena regola: la Naspi è stata difatti liquidata puntualmente.

Tuttavia, hai fatto subito causa al tuo datore di lavoro per illegittimità del licenziamento. Il giudice ti ha dato ragione in tempi brevi: il licenziamento è illegittimo, risultando in realtà discriminatorio e, per di più, rientri in quei casi in cui si ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro.

Ma il diritto a rientrare nel posto di lavoro per te rappresenta più un problema che un beneficio, in quanto hai già percepito la Naspi. Che cosa succede in questi casi? A causa della revoca del licenziamento devo restituire la disoccupazione?

Lo stesso problema si pone anche nell’ipotesi in cui sia il datore di lavoro e non il giudice ad annullare il licenziamento: la reintegra presuppone difatti che si ripristini la situazione precedente. Naturalmente, se nei mesi precedenti avessi percepito lo stipendio non avresti avuto diritto alla Naspi: come fare allora?

Reintegra nel posto di lavoro

Il lavoratore dipendente può essere reintegrato nel posto di lavoro per svariati motivi: il licenziamento può essere dichiarato illegittimo dal giudice con diritto alla reintegra, o dichiarato nullo, oppure annullato dallo stesso datore di lavoro. Quest’ultimo caso è stato da poco affrontato dall’Inps, che ha fornito importanti chiarimenti con un nuovo messaggio [1].

L’istituto, in particolare, affronta la situazione in cui il datore di lavoro decide di revocare il licenziamento inflitto al dipendente, relativamente al periodo in cui sono vietati i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, a causa delle particolari disposizioni previste nel contesto dell’epidemia di coronavirus.

Ma se il licenziamento viene annullato ed il lavoratore reintegrato, che cosa deve fare se ha già percepito la Naspi?

Restituzione della Naspi

Se hai già percepito la Naspi e successivamente sei stato reintegrato nel posto di lavoro, devi rendere nota la reintegra all’Inps: sei infatti tenuto a restituire l’indennità di disoccupazione, che non ti spetta più perché il rapporto lavorativo è stato ripristinato con effetto retroattivo. Ma come? – ti starai sicuramente domandando- Quando ho richiesto la Naspi, l’indennità mi spettava a pieno titolo, ho anche reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, mi sono presentato agli incontri ed alle convocazioni del centro per l’impiego, insomma, ho fatto tutto in piena regola!

Purtroppo, anche se il lavoratore ha pieno diritto alla percezione dell’indennità di disoccupazione, il ripristino del rapporto lavorativo precedente fa decadere retroattivamente il diritto alla Naspi, nonostante il dipendente non abbia violato alcuna regola.

Come si restituisce la Naspi?

Per restituire la Naspi non spettante a causa della reintegra nel posto di lavoro, devi comunicare la reintegrazione all’Inps. Come? Attraverso il modello Naspi Com.

Si tratta di un modulo che puoi scaricare dal sito Inps, stampare, compilare e consegnare al patronato.

In alternativa, se hai il Pin dell’Inps oppure altre credenziali dispositive di accesso al sito web dell’istituto (Spid, Carta nazionale dei servizi o carta d’identità elettronica), puoi compilare direttamente il form online. Trovi il modello Naspi Com compilabile via web all’interno della sezione del sito dell’Inps “Prestazioni a sostegno del reddito”. Puoi anche chiamare il call center dell’Inps al numero 803.164, oppure 06.164.164 da cellulare. Una volta inviata questa comunicazione, l’Inps ti renderà noto con quali modalità dovrà avvenire la restituzione.


note

[1] Messaggio Inps n.2261/2020.


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