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Si può tenere la raccolta differenziata sul balcone?

4 Giugno 2020
Si può tenere la raccolta differenziata sul balcone?

Cassonetti rifiuti dal balcone in condominio: cosa prevede la legge?

Con l’obbligo della raccolta differenziata, capita non di rado che i secchi dell’immondizia custoditi in casa tracimino di rifiuti e si sia costretti a raccoglierli in ulteriori buste di plastica sul balcone, in attesa del giorno della raccolta. A volte però, specie quando lo spazio è ristretto, i balconi finiscono per trasformarsi in un immondezzaio: il vento spinge gli odori in direzione delle finestre adiacenti e non poche volte mosche e zanzare si danno appuntamento proprio sulla spazzatura. 

Una situazione del genere può generare non poco disagio e disappunto in condominio. Ma che poteri hanno i vicini di casa e, in particolare, l’amministratore di proibire condotte del genere? Si può tenere la raccolta differenziata sul balcone? È legale posizionare i cassonetti della raccolta differenziata fuori dall’appartamento sul terrazzo? Cerchiamo di chiarire cosa prevede la legge a riguardo e, in particolare, il Codice civile quando tratta le norme in materia di condominio. Ma procediamo con ordine. 

Cosa si può fare sul balcone di casa?

Il balcone è un prolungamento dell’appartamento. Esso rientra quindi nella proprietà individuale del singolo condomino. Questo implica un’importante conseguenza: sul balcone di casa si può fare ciò che si vuole, ma con particolari limiti che derivano dalla collocazione di tale spazio. Esso, infatti, deve conciliare due contrapposte esigenze: da un lato, c’è il rispetto del decoro architettonico e dell’estetica del palazzo; dall’altro lato, c’è la tutela della salubrità dell’aria “condivisa” con i condomini più vicini. 

Fermo restando tali limiti, dunque, nessuno può imporre ai condomini limiti alle attività da svolgere dal terrazzo o dal balcone. Solo un regolamento condominiale approvato all’unanimità potrebbe stabilire regole più precise e fissare dei paletti. A tal proposito, si ricorda che l’unanimità si può raggiungere in due diversi modi:

  • o con la classica votazione in assemblea cui partecipano tutti i condomini: in tal caso, verrà approvato il regolamento o la clausola dello stesso con il voto favorevole del 100% degli intervenuti (e quindi di tutti i proprietari di appartamenti);
  • o con l’accettazione del regolamento al momento dell’acquisto dell’appartamento, con la firma del rogito a cui viene allegato il regolamento medesimo. In tale ipotesi, l’unanimità si forma ugualmente, ma in momenti separati e distinti.

Cassonetti dei rifiuti sul balcone: si possono tenere?

Quanto appena detto vale anche per i cassonetti dei rifiuti o le buste della spazzatura: nessun condomino, né l’amministratore possono vietare di tenere le buste dell’immondizia fuori dal balcone o dal terrazzo a meno che un regolamento condominiale approvato all’unanimità disponga diversamente. 

Peraltro, le buste della spazzatura non costituiscono una struttura stabile, tale quindi da potersi ritenere una violazione del decoro architettonico o dell’estetica dell’edificio (come potrebbero essere delle tende da sole, dei fili per lo stenditoio, ecc.). Quindi, nessun tipo di contestazione potrebbe derivare sotto questo aspetto da parte del condominio. 

Cassonetti dei rifiuti dal balcone: problemi

Ciò nonostante, la presenza dell’immondizia fuori dalla finestra non deve sconfinare in condotte illecite come potrebbe essere la fuoriuscita di cattivi odori, il richiamo di insetti e di topi, la caduta di materiali ai piani inferiori. Nel qual caso, infatti, potrebbero configurarsi gli estremi di un illecito civile (con conseguente obbligo di risarcimento del danno) e di uno penale, ossia il reato di getto di cose pericolose. Naturalmente, ci vuole sempre un minimo di tolleranza. Il Codice civile, all’articolo 844, stabilisce infatti che le immissioni di fumo, calore e le esalazioni possono essere vietate solo se «superano la normale tollerabilità», criterio quest’ultimo che viene definito caso per caso dal giudice. Si considera, ad esempio, intollerabile la puzza che costringa il vicino di casa a chiudere le finestre per non far entrare i cattivi odori. Per maggiori approfondimenti su questo tema leggi “Fumo e odori molesti dal vicino di casa: cosa fare?“.  



2 Commenti

  1. E, sic stantibus rebus, a questo punto sorge spontanea una domanda mirata: è lecito utilizzare RIPETUTAMENTE – non UNA TANTUM – il balcone della propria abitazione come postazione adibita a un MALEODORANTE barbecue con conseguente affumicamento non solo della casa stessa in cui si trova il detto balcone, ma anche delle case circostanti?

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