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Perizia giurata: ultime sentenze

1 Agosto 2020
Perizia giurata: ultime sentenze

Prezzo inferiore a quello risultante dalla perizia giurata di stima; versamento dell’imposta sostitutiva; determinazione del valore da assoggettare a tassazione.

La perizia giurata

In tema di plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, lett. a) e b), del d.P.R. n. 917 del 1986, per i terreni edificabili e con destinazione agricola, l’indicazione, nell’atto di vendita dell’immobile, di un corrispettivo inferiore rispetto al valore del cespite in precedenza rideterminato dal contribuente sulla base della perizia giurata a norma dell’art. 7 della l. n. 448 del 2001 non determina la decadenza del contribuente dal beneficio correlato al pregresso versamento dell’imposta sostitutiva, né la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di accertare la plusvalenza secondo il valore storico del bene.

Cassazione civile sez. un., 31/01/2020, n.2321

Redazione della perizia giurata di stima

In tema di determinazione delle plusvalenze di cui all’art. 81, comma 1, lett. a) e b) del d.P.R. n. 917 del 1986 (ora art. 67, comma 1, lett. a e b dello stesso d.P.R., come modificato dall’art. 1 del d.lgs. n. 344 del 2003), nel caso di opzione per la rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni edificabili a norma dell’art. 7 della legge n. 448 del 2001, una volta soddisfatte le condizioni previste da tale disposizione (redazione della perizia giurata di stima e versamento dell’intera imposta sostitutiva o, in caso di pagamento rateale, della prima rata), si determina l’irreversibile perfezionamento dell’obbligazione tributaria, per cui il contribuente non può più ottenere il rimborso delle somme corrisposte, sia che abbia scelto di avvalersi del pagamento in unica soluzione sia che abbia scelto di avvalersi di quello rateale.

Cassazione civile sez. trib., 21/02/2020, n.4659

La vendita ad un prezzo inferiore a quello periziato

La successiva vendita di un terreno edificabile ad un prezzo inferiore a quello risultante dalla perizia giurata di stima, ex L. n.448 del 2001, non comporta la caducazione della precedente rivalutazione agevolata, con conseguente insorgere di una plusvalenza tassabile pari alla differenza tra il prezzo di vendita e il valore ‘storico’.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. II, 14/03/2019, n.1210

Valore determinato sulla base di una perizia giurata

In tema di imposte sui redditi e, con riferimento alla determinazione delle plusvalenze di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 81, comma 1, lett. a) e b), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, a norma della L. 28 dicembre 2001, n. 448, art. 7, può essere assunto come valore iniziale, in luogo del costo o del valore di acquisto, quello alla data del 1 gennaio 2002, determinato sulla base di una perizia giurata, anche se asseverata in data successiva alla stipulazione, attesa l’assenza di limitazioni poste dalla legge a tal proposito e l’irrilevanza di quanto invece previsto da atti non normativi, come le circolari amministrative.

Comm. trib. reg. Cagliari, (Sardegna) sez. I, 26/02/2019, n.127

Perizia giurata e versamento dell’imposta sostitutiva

In tema di plusvalenze realizzate mediante la cessione di terreni edificabili e con destinazione agricola, la pregressa scelta del contribuente di aderire al regime speciale agevolativo previsto dall’art. 7, l. n. 448 del 2001 s.m.i., in deroga al sistema ordinario, facendo redigere apposita perizia giurata ed effettuando il relativo versamento dell’imposta sostitutiva, non preclude all’Amministrazione finanziaria di procedere all’accertamento del valore della cessione, né impedisce al cedente di alienare il bene a un prezzo inferiore a quanto dichiarato ex art. 7 cit., sicché, nel verificarsi di detta ipotesi, deve escludersi la decadenza del contribuente dal beneficio e la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di calcolare la plusvalenza secondo gli ordinari criteri previsti dall’art. 68 t.u.i.r., ossia a partire dal vecchio valore di acquisto.

Cassazione civile sez. trib., 31/01/2019, n.2894

Determinazione del valore da assoggettare a tassazione

Come risulta dal tenore degli artt. 81, comma 1, lett. b), (ora 67), e 16 (ora 17), comma 1, lett. g)-bis, del d.p.r. n. 917 del 1986, sono soggette a tassazione separata, quali “redditi diversi”, le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso “di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione”.

Pertanto, per la determinazione del valore da assoggettare a tassazione è legittimo fare riferimento a quanto determinato da una perizia giurata anche se asseverata in data successiva alla stipulazione.

Cassazione civile sez. VI, 25/09/2017, n.22249

Tassazione delle plusvalenze: la perizia giurata di stima

In tema di IRPEF, ai fini della tassazione delle plusvalenze scaturite dalle azioni offerte alla generalità dei dipendenti, non opera l’art. 5, commi 1 e 2, l. n. 448 del 2001 – in base al quale si considera il valore dei titoli rivalutato, fissato alla data del 1 gennaio 2002, mediante apposita perizia giurata di stima, anziché il valore posseduto dagli stessi al momento dell’acquisto – in quanto riferito all’art. 81, comma 1, lett. c) e d), d.P.R. n. 917 del 1986, il quale riguarda i redditi di natura finanziaria e non anche quelli imputabili a lavoro dipendente.

Cassazione civile sez. trib., 29/01/2020, n.1955

Redazione della perizia giurata di stima: ha valore di fede privilegiata?

La redazione della perizia giurata di stima volta, ex art. 5 della l. n. 448 del 2001, alla determinazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di titoli non quotati nei mercati regolamentati non è assistita dalla fede privilegiata propria dell’atto pubblico, con la conseguenza che l’Amministrazione può verificare l’effettivo valore di tali beni ove emergano fondate ragioni per ritenere che la stessa sia priva dei requisiti di affidabilità ed obiettività di giudizio, senza che a ciò osti il richiamo all’applicabilità a detta perizia dell’art. 64 c.p.c., che ha il solo scopo di assoggettare il professionista incaricato dal privato alla medesima responsabilità penale del consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice.

Cassazione civile sez. trib., 30/05/2018, n.13636

Rilievo di perizia di stima e pagamento dell’imposta sostitutiva

In tema di determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all’art. 81 (ora 67), comma 1, lett. c) e c-bis), del d.P.R. n. 917 del 1986, per il perfezionamento della procedura di rideterminazione del valore di acquisto di partecipazioni, prevista dall’art. 5 della l. n. 448 del 2001, assumono rilievo la redazione della perizia giurata di stima ed il pagamento dell’imposta sostitutiva, da effettuarsi per l’intero importo ovvero con il versamento della prima rata entro i termini indicati dal predetto art. 5, sicché, nell’ipotesi di mancato rispetto degli stessi, non essendosi perfezionata la fattispecie, il contribuente non può avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, al quale può invece accedere ove ometta il pagamento delle rate successive alla prima.

Cassazione civile sez. VI, 12/03/2018, n.5981

Il calcolo della plusvalenza tassabile con redazione di apposita perizia giurata

In tema di cessione di terreni edificabili e con destinazione agricola, il contribuente ha la possibilità di calcolare la plusvalenza tassabile in deroga al sistema ordinario facendo redigere apposita perizia giurata, ciò non pone alcun vincolo nella successiva vendita del bene, in quanto il valore dello stesso, come rideterminato dall’art. 7 della l. n. 448/2001, non costituisce valore inderogabile e non impone al contribuente di vendere ad un prezzo più basso. Conseguentemente si esclude che l’Amministrazione finanziaria accerti la plusvalenza secondo gli ordinari criteri che fanno riferimento al costo di acquisto del terreno.

Comm. trib. reg. Venezia, (Veneto) sez. XI, 29/03/2017, n.427

Determinazione delle plusvalenze per i terreni edificabili e con destinazione agricola

Con riferimento alla determinazione delle plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, lett. a) e b), d.p.r. 22 dicembre 1986 n. 917, per i terreni edificabili e con destinazione agricola, a norma dell’art. 7 della l. 28 dicembre 2001 n. 448, può essere assunto come valore iniziale, in luogo del costo o del valore di acquisto, quello determinato sulla base di una perizia giurata, anche se asseverata in data successiva alla stipulazione, attesa l’assenza di limitazioni poste dalla legge e l’irrilevanza di quanto invece previsto da atti non normativi, come le circolari amministrative.

Ne consegue che costituendo tale valore quello normale minimo di riferimento ai fini delle imposte sui redditi, di registro, ipotecarie e catastali, l’eventuale cessione ad un prezzo inferiore non dà diritto al recupero di minusvalenze ed il prezzo di cessione più basso non determina alcuna decadenza dal beneficio, sicché all’Ufficio è comunque impedito di riprendere il calcolo delle plusvalenze secondo il criterio previsto dagli artt. 67 e 68 t.u.i.r., partendo cioè dal vecchio valore di acquisto.

Cassazione civile sez. trib., 20/07/2018, n.19378



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