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Come fare una perizia fonometrica?

24 Agosto 2020 | Autore:
Come fare una perizia fonometrica?

Rilevazioni acustiche o fonometriche: cosa sono, a che servono e come si fanno? Immissioni rumorose e disturbo della quiete pubblica: cosa fare?

Come si vince una causa in tribunale? Portando i testimoni, certo; ma questo potrebbe non bastare: a volte ciò che conta davvero sono i documenti, i quali riescono a “parlare” molte meglio delle persone. Tra gli atti che possono convincere il giudice a darti ragione rientrano senza dubbio le perizie, cioè le relazioni redatte da professionisti esperti in un determinato settore. La perizia risulta fondamentale, quasi imprescindibile, nel caso in cui si voglia portare in giudizio una persona a causa delle immissioni rumorose da lui provocate; in un caso del genere, ciò che occorre è una perizia fonometrica. Come se ne effettua una?

La perizia fonometrica serve a rilevare i rumori all’interno di un determinato ambiente; pensa alle molestie condominiali: colui che ritiene che l’inquilino del piano di sopra arrechi disturbo a causa del volume della televisione oppure del trascinamento dei mobili, può andare in giudizio e chiedere il risarcimento dei danni basando le sue pretese sulla valutazione acustica fatta da un perito. Come fare una perizia fonometrica? Cos’è e a cosa serve? In quali cause è utile? Prosegui nella lettura se vuoi saperne di più.

Cos’è una perizia?

In linea di massima, possiamo dire che la perizia è il parere, reso da un esperto, riguardante un determinato fatto o evento. In altre parole, la perizia è l’analisi di un professionista, messa per iscritto in un documento che prende il nome di elaborato peritale (o perizia, appunto).

Il perito è quindi un professionista, in genere iscritto a un albo (commercialista, ingegnere, architetto, ecc.), il quale, interrogato su determinate circostanze, fornisce la propria opinione in base alle conoscenze possedute.

Perizia fonometrica: cos’è?

La perizia fonometrica consiste nel rilevamento, mediante apparecchiature particolari, di rumori e, più in generale, di qualsiasi tipo di immissione acustica.

Le rilevazioni fonometriche consistono nella misurazione del livello di disturbo derivante da suoni o rumori di qualunque tipo: possono essere causati dal vociare, dalla musica, da un’attività industriale, artigianale o commerciale.

La perizia fonometrica è preparata da un consulente tecnico specialista in acustica.

Perizia fonometrica: a cosa serve?

Come appena detto, fare delle misure acustiche è importante quando si vene disturbati da un rumore eccessivo e se ne vuole provare o dimostrare l’intensità.

Dunque, la perizia fonometrica serve a misurare la quantità e l’intensità di rumore, raccogliere prove contro vicini rumorosi e prendere delle decisioni riguardo l’isolamento acustico o la correzione acustica.

Misurazione acustica o fonometrica: come si fa?

Abbiamo spiegato cos’è e come funziona la perizia fonometrica. Vediamo ora come è possibile farne una.

La misura del rumore di un ambiente grazie ad una misurazione fonometrica si può eseguire all’interno o all’esterno, in un appartamento, in uno stabilimento industriale, in un ufficio, in una locale, in un ristorante o in qualsiasi altro ambiente.

La perizia fonometrica può essere compiuta solamente grazie alla strumentazione di cui il tecnico è a disposizione e che è necessaria alla registrazione delle immissioni rumorose.

Solitamente, il disturbo da rumore prodotto da qualsiasi attività (bar, discoteche, ecc. ) nei confronti di altre attività ed ancor più di ambienti abitativi, viene verificato con delle misure fonometriche.

Lo svolgimento di una perizia fonometrica è il seguente. Innanzitutto, il tecnico provvede a misurare il livello di rumore immesso presso il disturbato (cioè, colui che chiede la perizia) nei giorni ed orari del massimo disturbo; si procederà poi a confrontare questo valore numerico (denominato rumore ambientale) con il corrispondente valore misurato con la sorgente disturbante inattiva (cosiddetto rumore residuo).

Quando non è possibile rilevare con le prescritte modalità alcuni di questi parametri, questi potranno essere individuati per mezzo di appositi calcoli.

In pratica, se intendi avvalerti di una perizia acustica, il tecnico competente in acustica ti chiederà innanzitutto alcune informazioni quali il tipo di rumore avvertito, gli orari tipici in cui si sente, la frequenza con cui si ripetono, ecc.

A questo punto, il tecnico fissa un appuntamento per eseguire le misure di rumore dentro casa. Il perito procede a rilevare una misura in presenza del disturbo (rumore ambientale) ed una misura in assenza del disturbo (rumore residuo). Dal confronto tra le due misure può asseverare se il rumore è tollerabile oppure se supera i limiti di legge.

Perizia fonometrica: cosa fare dopo?

Grazie alla perizia fonometrica potrai sapere con certezza se le immissioni rumorose che ti disturbano superano la soglia consentita dalla legge o, comunque, se esse sono intollerabili o meno secondo l’ordinamento giuridico italiano.

Con la perizia fonometrica potrai dunque decidere di fare causa per immissioni rumorose [1] nel caso in cui ne ricorrano le condizioni, ovvero decidere di sporgere denuncia/querela per il reato di disturbo della quiete pubblica [2] se la fonte di rumore è intollerabile per più persone.

La perizia fonometrica vincola il giudice?

Se pensi che una perizia fonometrica che ti dia ragione ti faccia vincere di sicuro la causa, ti sbagli di grosso: ogni perizia, anche se giurata, è considerata alla stregua di un’allegazione difensiva. Ciò significa che la perizia commissionata dal privato sarà considerata sempre e comunque un atto di parte e, pertanto, non del tutto affidabile.

Il giudice, invece, presterà fede alla ctu (consulenza tecnica di parte) disposta d’ufficio. In una causa avente ad oggetto le immissioni rumorose provenienti da un esercizio commerciale, da una qualsiasi attività oppure semplicemente dalla proprietà del vicino, il giudice potrebbe incaricare un consulente affinché rediga una perizia fonometrica alla quale verrà accordato un particolare valore probatorio per via del fatto che l’incarico proviene da persona terza e imparziale (il giudice).

Peraltro, la ctu falsa costituisce reato punibile fino a sei anni di reclusione [3].


note

[1] Art. 844 cod. civ.

[2] Art. 659 cod. pen.

[3] Art. 373 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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