Scuola: il nuovo piano del Ministero

5 Giugno 2020 | Autore:
Scuola: il nuovo piano del Ministero

Riapertura in presenza a settembre con divisori in plexiglass e visiere oltre alle mascherine. Perplessi amministratori locali e sindacati.

Resta l’obiettivo di riaprire le scuole in presenza a settembre, ma con nuovi sistemi di protezione in aula per i bambini. Questo il sunto dell’incontro a Palazzo Chigi tra la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, al quale hanno partecipato anche il premier Giuseppe Conte, la ministra delle Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli, e rappresentanti di Regioni, enti locali, sindacati, genitori, studenti e istituti paritari. «Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per 4 miliardi», ha esordito Azzolina commentando il contenuto dell’incontro. «Siamo tutti d’accordo che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso, ma raggiungibile se lavoriamo tutti insieme, ciascuno per la propria parte: il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola».

Si punta, dunque, a portare bambini e ragazzi in presenza, «con particolare attenzione ai più piccoli – ha sottolineato la ministra – che hanno sofferto maggiormente in questo periodo. Quello della scuola sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio».

Infatti, il Governo assicura che terrà sempre in considerazione il documento del Comitato tecnico scientifico sull’andamento epidemiologico. E che farà di tutto per garantire la sicurezza degli alunni. Su questo punto, oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiere, anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici. Il Comitato, inoltre, sta valutando anche di compartimentare i banchi, con divisori in plexiglass, «come hanno fatto in altri Paesi europei», ha aggiunto Azzolina.

Un piano sul quale molti restano perplessi. A cominciare dai rappresentanti di enti locali e regioni, che vedono ancora molte criticità per quanto riguarda il personale e le risorse a disposizione. Mettono le mani avanti anche i sindacati, che dopo l’incontro a Palazzo Chigi hanno confermato lo sciopero convocato per lunedì per chiedere al Governo di fare le scelte opportune al fine non solo di riaprire in presenza a settembre in tutta sicurezza ma anche di portare la scuola in cima alle priorità del Paese.



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