Cronaca | News

Usa: Trump rischia di perdere le elezioni

5 Giugno 2020 | Autore:
Usa: Trump rischia di perdere le elezioni

I sondaggi danno l’avversario democratico in vantaggio tra gli 8 e gli 11 punti. Ecco tutti gli errori che il presidente potrebbe pagare alle urne.

Non basta il titolo di una serie tv poliziesca a convincere l’elettorato americano tenersi per altri 4 anni Donald Trump alla Casa Bianca. Lo slogan «Law & Order», legge e ordine, sventolato dal presidente da quando è scoppiata in tutto il Paese la violenta protesta per l’uccisione di George Floyd per mano di un agente, non ha fatto guadagnare a Trump un solo punto nei sondaggi in vista delle presidenziali di novembre, anzi: il divario tra il magnate e l’avversario democratico continua ad allargarsi. Secondo le ultime rilevazioni, Joe Biden avrebbe un vantaggio tra l’8 e l’11% rispetto all’attuale inquilino della White House. Insomma, se la tendenza è questa si può dire che Trump rischia di perdere le elezioni.

È vero che c’è ancora del tempo per recuperare, com’è altrettanto vero che le ultime elezioni americane ci insegnarono a non fidarci troppo dei sondaggi: Hillary Clinton perse la corsa proprio quando nessuno (o quasi) se l’aspettava. Inoltre, il sistema elettorale a stelle e strisce potrebbe consentire a Trump di riconfermarsi come presidente anche se buona parte dell’America gli volta le spalle: basterebbe che uscisse vincitore nei collegi rurali e nel Sud. In termini numerici, potrebbe spuntarla anche con 7 milioni di voti in meno rispetto a Biden.

Il problema (per Trump) è che in questi Stati dove fino a ieri i repubblicani si sentivano al sicuro (Florida, Michigan o Pennsylvania, per citarne alcuni) il vento comincia a soffiare in un’altra direzione. In Ohio ci sarebbe un sostanziale pareggio, in Wisconsin e Arizona Biden sarebbe in vantaggio. Trema anche la base conservatrice della Georgia.

In più, c’è un’altra prospettiva in grado di togliere il sonno a Trump (sempre che riesca a prenderlo): quella di essere eletto presidente senza la maggioranza né alla Camera – dove l’ha già persa due anni fa nelle elezioni di midterm – né al Senato.

Non ha giocato a favore del capo della Casa Bianca la pandemia di coronavirus, che sta ancora facendo un macello negli Stati Uniti, diventato il Paese più colpito al mondo dal Covid con enorme differenza rispetto a tutti gli altri. Non ci voleva nemmeno per lui (né soprattutto per Floyd) l’episodio di Minneapolis. Il tentativo di coinvolgere l’esercito per garantire nelle strade «Law & Order» è stato abortito dagli stessi generali, che hanno detto al presidente senza troppi giri di parole: «La piazza non si tocca». Uno sgarro che fa sentire sempre più Trump «un uomo solo al comando». Costretto, perfino, a imporre alla moglie Melania quel sorriso di circostanza davanti ai fotografi che all’ex modella non viene più spontaneo negli atti pubblici. Anche lei fa quasi fatica a seguirlo.

La disoccupazione galoppa (è sopra il 10%), l’emergenza sanitaria è drammatica, l’economia traballa, i disordini razziali catalizzano l’attenzione del mondo intero. La guerra fredda con la Cina, voluta fortemente dal presidente, da una parte preoccupa e dall’altra ha quasi stufato gli americani. Lo staff della Casa Bianca allarga ormai le braccia vedendo che il presidente continua su una linea di comunicazione propria di un kamikaze: dividere, seminare odio verso altri Paesi, infondere paura. Prendere in mano perfino una Bibbia per tentare di convincere il popolo di avere la verità in mano. Una strategia che per qualcuno, anche in Italia, comincia a rivelarsi un boomerang. È proprio così: a 150 giorni dal voto, sondaggi alla mano, Trump rischia di perdere le elezioni.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube