Bonus 600 euro: novità per i professionisti

5 Giugno 2020 | Autore:
Bonus 600 euro: novità per i professionisti

Cadono i limiti sull’iscrizione a più casse e quelli per i neoiscritti. Resta in bilico la mensilità di maggio: ci vorrà un nuovo provvedimento.

Un decreto appena firmato dai ministeri del Lavoro e dell’Economia porta delle novità sul bonus da 600 euro introdotto per tamponare le conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus. Innanzitutto, l’agevolazione interessa più beneficiari rispetto a marzo, perché per i professionisti non c’è più l’obbligo di iscrizione esclusiva ad una cassa previdenziale. Significa che il bonus spetta anche a chi è iscritto a più di una cassa e percepisce altri redditi da lavoro dipendente a collaborazione o a tempo determinato. Restano, però, esclusi i titolari di pensioni o di rapporti di lavoro subordinati a tempo indeterminato.

Il bonus spetta anche chi si è iscritto alle casse previdenziali tra il 2019 e il 23 febbraio 2020, purché abbiano certificato un reddito complessivo relativo al 2018 di non oltre 50mila euro.

L’altra novità importante è questa: viene garantito, per ora, il bonus di aprile, ma non quello di maggio, che sarà oggetto di un successivo provvedimento. Una scelta che potrebbe essere dettata dall’attesa dell’iter parlamentare di conversione del decreto. Detto in parole estremamente semplici, bisognerà vedere se i soldi promessi basteranno per tutti.

Come già detto tempo fa, chi ha percepito la mensilità di marzo si troverà quella di aprile in automatico, senza bisogno di presentare una seconda richiesta. Chi non ha beneficiato dell’indennità di marzo, dovrà presentare, tra l’8 giugno e l’8 luglio, una apposita domanda all’ente di previdenza cui sono iscritti, il quale, dopo le opportune verifiche, provvederà all’erogazione seguendo l’ordine cronologico di presentazione. L’istanza potrà essere richiesta ad un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria. Bisognerà allegare un’autocertificazione in cui si dichiara di possedere i requisiti soggettivi e oggettivi sopra citati, una copia del documento d’identità e del codice fiscale e le coordinate bancarie per l’accredito del bonus.

Restano confermati i requisiti stabiliti dal decreto di marzo, ovvero: l’indennità spetta a chi ha avuto nell’anno di imposta 2018 un reddito complessivo non superiore a 35mila euro, la cui attività sia stata limitata da provvedimenti restrittivi emanati per il Covid-19, e ai professionisti che abbiano percepito nello stesso anno di imposta un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la propria attività professionale. La cessazione deve essere avvenuta nel periodo compreso tra il 23 marzo e il 30 aprile. La riduzione dell’attività viene individuata in una diminuzione del reddito del primo trimestre 2020 di almeno il 33% rispetto a quello del primo trimestre 2019. Per i nuovi iscritti alle casse di previdenza nel 2019 e nel 2020, secondo quanto disposto nell’ultimo decreto, non sarà necessario soddisfare quest’ultimo requisito.

Da sottolineare, infine, che il bonus di 600 euro non concorre alla formazione del reddito imponibile dei beneficiari e che non è cumulabile né con le analoghe indennità contemplate dal decreto Cura Italia, e confermate dal decreto Rilancio, né con il reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza.



3 Commenti

  1. Da quanto esposto, credo che molte partite iva attive, dopo aver ricevuto il bonus di 600 euro di marzo ed automaticamente ad aprile, si chiederanno: “ma il bonus di maggio, sempre relativo a 600 euro (non ravvisando un calo del 33% richiesto poiché già erano in crisi così come stavano) arriverà ugualmente?” …ai posteri l’ardua sentenza che (come scritto) «sarà oggetto di un successivo provvedimento».
    Io penso, ma è solamente una mia supposizione, che si debba attendere per una risposta ufficiale almeno fino al 22 giugno. Cordialità a tutti.

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