730: se il professionista si dimentica paga il contribuente

5 Giugno 2020 | Autore:
730: se il professionista si dimentica paga il contribuente

Il cittadino è penalmente responsabile dell’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del commercialista. Tranne in due casi.

Se il professionista a cui è stato dato l’incarico si dimentica di presentare la dichiarazione dei redditi, la responsabilità penale per il reato di omessa presentazione resta in carico al contribuente. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione appena depositata [1]. In pratica, il cittadino non risponde solo nel caso in cui dimostri di avere avuto una corretta vigilanza e ci sia un comportamento fraudolento da parte del professionista allo scopo di mascherare il proprio inadempimento.

La Suprema Corte si è pronunciata sul caso del rappresentante legale di una società, condannato per omessa presentazione delle dichiarazioni Iva ed Ires. In sua difesa, aveva sottolineato che la presentazione delle dichiarazioni era stata affidata allo studio di un commercialista e che non era stata provata la preordinazione dell’evasione per importi superiori alla soglia penale con la conseguente mancanza del dolo di evasione.

La Cassazione ha stabilito che nel delitto di omessa dichiarazione, per la prova del dolo specifico di evasione, il contribuente deve non soltanto aver omesso coscientemente e volontariamente la dichiarazione, ma essere anche consapevole della conseguente evasione superiore alla soglia di punibilità. Di conseguenza, l’incarico ad un professionista di predisporre e presentare la dichiarazione non esonera il soggetto obbligato dalla responsabilità penale per il delitto in questione. Tuttavia, per la prova del dolo è necessario dimostrare che il soggetto obbligato abbia consapevolmente preordinato l’omessa dichiarazione all’evasione dell’imposta per importi superiori alla soglia.

Il contribuente risponde, comunque, per l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del professionista a meno che riesca a dimostrare di aver vigilato sull’incaricato affinché porti a termine il suo mandato.


note

[1] Cass. sent. n. 16469/2020.


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