Riapertura scuole: i dubbi dell’infettivologo Bassetti

5 Giugno 2020 | Autore:
Riapertura scuole: i dubbi dell’infettivologo Bassetti

Secondo l’esperto bisogna spettare come evolve la situazione a giugno e luglio e poi decidere.

Dopo l’incontro che si è svolto ieri sera a Palazzo Chigi sulla scuola e sulla ripresa a settembre, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha precisato che l’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza, con particolare attenzione ai più piccoli che hanno sofferto maggiormente in questo periodo.

Il piano per la scuola sarà sviluppato su più livelli e seguirà l’andamento del rischio di contagio. Il governo ha ascoltato e raccolto le istanze dei partecipanti, fa sapere il ministero dell’Istruzione, e nei prossimi giorni, anche con la collaborazione degli Enti locali, che invieranno dati aggiornati sull’edilizia scolastica, saranno chiuse le linee guida per la scuola che terranno conto dei numerosi incontri che si sono svolti in queste settimane, del confronto con le parti sociali, del lavoro del Comitato tecnico-scientifico del ministero della Salute sulle misure di sicurezza e di quello del Comitato di esperti del ministero dell’Istruzione sugli aspetti didattici.

Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici. Il Cts sta valutando anche la possibilità di compartimentare i banchi con divisori, anche per garantire maggiore sicurezza.

Commentando queste misure (divisori tra i banchi, visiere e mascherine) annunciate dalla ministra della Scuola, Matteo Bassetti (direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e componente della task force Covid della Regione Liguria) ha evidenziato all’Adnkronos Salute quanto segue: «Mi pare prematuro e difficile decidere oggi cosa fare nelle scuole a settembre o ottobre. Sarebbe stato più opportuno aspettare come evolverà la situazione a giugno e luglio, e poi decidere. Serve molta cautela e più tempo per le decisioni».

«Ho dubbi sulle barriere tra un banco e l’altro – spiega Bassetti – soprattutto perché occorre anche considerare alcuni punti: come entreranno negli istituti i ragazzi? Come faranno la ricreazione? Come si muoveranno? Non faranno assembramenti? Ho poi l’impressione, da quello che mi viene detto, che nelle scuole italiane manchino completamente i distributori di gel alcolici o i lavandini dove ci si possa lavare le mani in sicurezza, che è una delle misure più importanti in questa fase».



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube