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È vietato modificare il ciclomotore per renderlo più veloce?

19 Agosto 2020 | Autore:
È vietato modificare il ciclomotore per renderlo più veloce?

Alterazione delle caratteristiche del ciclomotore per renderlo più potente: sono legali? È possibile aumentare le prestazioni del cinquantino?

La passione per i motori accomuna tantissimi italiani; molti di essi, però, non si accontentano di leggere riviste specializzate o di dedicarsi ai raduni d’auto: spesso si decide di andare oltre e di modificare materialmente le componenti dei veicoli. Questa attività può sfociare facilmente in qualcosa di illecito, considerato che ogni mezzo che circola su strada ha ottenuto l’autorizzazione dall’autorità competente sulla base delle sue caratteristiche originarie. Qualsiasi veicolo che circoli in pubblica via deve avere ottenuto l’approvazione dalla Motorizzazione civile, o meglio dal Dipartimento per i trasporti terrestri. È vietato modificare un veicolo per renderlo più veloce?

Con questo articolo ci occuperemo, in maniera più specifica, delle modifiche a un particolare veicolo: il ciclomotore. Molti ragazzi, non avendo ancora l’età legale oppure non possedendo la disponibilità economica per guidare veicoli più veloci, decidono di potenziare il proprio motorino per aumentare le sue prestazioni. Quest’attività è legale? Si può modificare il ciclomotore per renderlo più veloce? Se l’argomento ti interessa, prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Ciclomotore: cos’è?

Prima di vedere se è legale modificare un ciclomotore per renderlo più potente, è il caso che ti spieghi per prima cosa cos’è un ciclomotore, visto che potresti fare confusione con veicoli apparentemente simili.

Il ciclomotore (meglio noto in Italia col nome di motorino o “cinquantino”, per via della cilindrata) è un veicolo a motore caratterizzato da una bassa potenza e cilindrata.

Per essere ancora più precisi, il ciclomotore si caratterizza per i seguenti elementi:

  • non deve superare i 50 centimetri cubici di cilindrata (per questo è definito “cinquantino”);
  • non può superare i 45 chilometri orari di velocità;
  • per guidarlo è necessario aver compiuti i 14 anni di età e aver conseguito il cosiddetto patentino;
  • non è possibile trasportare un passeggero, se si hanno tra i 14 e i 18 anni, ma con la maggiore età e se si possiede la patente A, si può circolare su un ciclomotore con un’altra persona a bordo;
  • non è possibile guidare su autostrade o strade a scorrimento veloce.

Ciclomotore e motociclo: differenze

Se il ciclomotore è il motorino, il motociclo è la moto vera e propria. Il motociclo è un veicolo che supera i 50 centimetri cubici di cilindrata e, per circolare in autostrada, deve andare oltre i 150 cc. Dai 125 cc in poi è indispensabile avere la patente A.

Qualunque sia la cilindrata del motociclo non esistono limiti di velocità, se non quelli indicati dal codice della strada e da disposizioni che valgono anche per gli altri veicoli.

È legale modificare il ciclomotore per renderlo più veloce?

Da quanto detto sinora avrai forse già intuito qual è la risposta alla domanda di fondo del presente articolo. È legale modificare un ciclomotore per renderlo più veloce?

Non è possibile apportare modifiche a un ciclomotore per renderlo più potente, cioè per aumentare le sue prestazioni su strada. Se si facesse ciò, si altererebbe la natura stessa del veicolo, trasformandolo di fatto in un motociclo.

Modificare un ciclomotore per renderlo maggiormente performante significa violare la legge: come anticipato in premessa, infatti, tutti i veicoli a motore, per essere ammessi alla circolazione, devono essere soggetti all’accertamento dei dati di identificazione e della loro corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche costruttive e funzionali previste dalla legge [1].

Tutto ciò significa che, se vuoi modificare il tuo ciclomotore, dovrai sottoporre il veicolo modificato agli opportuni controlli, dato che le variazioni comporteranno una differenza tra ciò che è prescritto sul libretto di circolazione e quelle che sono le reali condizioni del mezzo.

Devi sapere che ogni vettura a motore, prima di essere messa in commercio, viene verificata dal Dipartimento per i trasporti terrestri e del trasporto intermodale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; solamente se ottiene l’omologazione, il mezzo può essere venduto per essere messo su strada.

I veicoli, i loro componenti o entità tecniche, prodotti in serie, sono soggetti all’omologazione del tipo; questa ha luogo a seguito dell’accertamento di cui si è detto, effettuato su un prototipo, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Ecco perché le modifiche apportate al veicolo (anche al ciclomotore) devono essere oggetto di omologazione nell’ipotesi in cui le caratteristiche del mezzo siano difformi a quelle originariamente previste.

Modifiche ciclomotore: quando c’è bisogno di omologazione?

Il ciclomotore modificato, per poter viaggiare in strada, deve essere sottoposto a nuova omologazione.

L’accertamento ha luogo mediante visita e prova da parte dei competenti uffici delle direzioni generali territoriali del Dipartimento per i trasporti terrestri e del trasporto intermodale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

In buona sostanza, quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio, i veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i competenti uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Entro sessanta giorni dall’approvazione delle modifiche, gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri ne danno comunicazione ai competenti uffici del P.R.A. solo ai fini dei conseguenti adeguamenti fiscali.

L’omologazione è necessaria tutte le volte in cui le modifiche del veicolo lo rendano non più corrispondente alle caratteristiche originariamente approvate dal Dipartimento per i trasporti terrestri (e rinvenibili sulla carta di circolazione).

Voglio già anticiparti, però, che se intendi modificare il tuo ciclomotore per renderlo più veloce, puoi stare certo che l’omologazione ti verrà negata nella maniera più categorica. Questo tipo di modifica, infatti, è illegale, senza se e senza ma, in quanto di fatto trasforma il cinquantino in un motociclo.

Modifiche a ciclomotori: quando sono legali?

Modificare un ciclomotore o qualsiasi altro mezzo di trasporto è dunque legale solamente in due casi:

  • se le modifiche sono compatibili con le caratteristiche tecniche del mezzo, così come indicate nella carta di circolazione;
  • se le modifiche, pur non essendo compatibili con le prescrizioni tecniche e le caratteristiche della carta di circolazione, sono approvate e omologate dal dipartimento per i Trasporti Terresti.

Poiché la modifica del ciclomotore volta a renderlo più potente è illegale, essa non verrà omologata.

Per saperne di più, puoi approfondire questo tema leggendo l’articolo dedicato alla rimappatura dell’auto.

Modifiche ciclomotore: sanzioni

La legge prevede che sia sanzionabile chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione. Chi lo fa rischia le seguenti sanzioni:

  • una multa da 422 a 1697 euro;
  • ritiro della carta di circolazione del veicolo [2].

Per non parlare, poi, di tutte le conseguenze, civili e penali, che si potrebbero avere nel caso di sinistro: in un caso del genere, è molto probabile che l’assicurazione non risponda del danno cagionato, considerata l’alterazione illecita del veicolo.


note

[1] Art. 75 del codice della strada.

[2] Art. 78 del codice della strada.

Autore immagine: Pixabay.com


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