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Un appartamento può far parte di un condominio per scelta?

13 Giugno 2020
Un appartamento può far parte di un condominio per scelta?

Due immobili, insieme ad altri, formano un condominio da molti anni. I loro proprietari possono scegliere di far parte anche di un secondo condominio di nuova costituzione?

Gentile cliente, la legge afferma che si può parlare di condominio nel momento in cui due o anche più singole proprietà, appartenenti a proprietari diversi e facenti parte di un medesimo fabbricato, hanno dei beni comuni [1].

A proposito di quest’ultimi, si sta parlando di quei beni che sono elencati, anche se non tassativamente, nel codice civile [2], che sono funzionali e strutturali con l’edificio di cui fanne parte e che, per molti di essi, sono persino essenziali per il godimento, diretto o indiretto, delle singole proprietà (si pensi, per ipotesi, alle scale del palazzo o alle mura perimetrali, senza le quali non si potrebbe certo accedere ed abitare nell’appartamento privato).

Pertanto, sono questi gli elementi che caratterizzano e consentono di individuare un condominio e l’appartenenza al medesimo; non certo, invece, la scelta del privato proprietario che, ad esempio, non potrebbe avere alcun diritto al voto in un condominio del quale non è parte e cui beni comuni non sono funzionalmente e strutturalmente connessi col suo immobile.

Pertanto per sapere se gli appartamenti in quesito possono far parte di un condominio o meno, l’elemento discriminante non può essere rappresentato dalla scelta del loro titolare. Infatti, solo se le proprietà in esame avessero dei beni in comune, funzionalmente connessi alle medesime e facenti capo a due fabbricati distinti, sarebbe possibile affermare che le stesse possono far parte di due condomini diversi.

Quindi, questa appare l’unica possibilità ipotizzabile affinché possa realizzarsi la circostanza in esame. Se poi il proprietario di un immobile decide di accollarsi oneri e responsabilità di un secondo condominio, nonostante non condivida col medesimo alcun bene in comune, vorrà dire che si tratta di un impegno che sarà onorato non certo a titolo condominiale, ma fondandosi su una diversa ragione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Art. 1117 bis cod. civ.

[2] Art. 1117 cod. civ.


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