Idrossiclorochina contro il Coronavirus, le ultime novità

5 Giugno 2020
Idrossiclorochina contro il Coronavirus, le ultime novità

Due dei precedenti studi sull’uso dell’antimalarico nei pazienti malati di Covid sono stati ritirati.

Un farmaco sul quale, per ora, non abbiamo certezze. Sono stati ritirati due studi sull’uso della clorochina e dell’idrossiclorochina, medicinali che si differenziano per una molecola di idrogeno in più e poco altro. In sostanza parliamo di un antimalarico, finito al centro di una serie di ricerche e sperimentazioni su pazienti malati di Covid-19. L’agenzia di stampa Adnkronos ci mette al corrente delle ultime novità riguardanti questo medicinale.

Gli studi ritrattati

Alcuni degli ultimi studi avevano praticamente sparato a zero sull’uso di questo farmaco. In particolare, secondo uno di questi, clorochina e idrossiclorochina avrebbero dei gravi effetti collaterali, aumentando il rischio di mortalità dei pazienti. Un’altra ricerca, invece, riguardava l’impiego di comuni medicinali antipertensivi nei pazienti con Covid. Questi due lavori erano finiti sulle pagine di prestigiose riviste scientifiche, come Lancet, New England Journal of Medicine e Nejm, che li hanno ritirati dopo l’inchiesta del quotidiano britannico Guardian, su richiesta degli autori, che hanno detto di non essere più in grado di garantire l’affidabilità degli studi stessi, scusandosi con i lettori.

I giornalisti hanno spiegato che dati e informazioni alla base di questi studi erano forniti da una società che non ha fornito spiegazioni sulla metodologia di raccolta e che, tra i suoi collaboratori, “vanta” persone di dubbie competenze scientifiche, tra i quali uno scrittore e una modella (leggi l’articolo: Coronavirus, l’inchiesta del Guardian sui dati taroccati).

Sul tema degli studi che vengono poi bocciati dalla comunità scientifica, oggi, è intervenuto anche il biologo Enrico Bucci, che ha lanciato l’allarme: non tutte le pubblicazioni sono affidabili, solo perché finiscono su testate autorevoli (leggi l’articolo: Coronavirus, l’allarme sugli studi che non dicono la verità).

L’uso del farmaco resta controverso

Nel frattempo un altro studio statunitense è stato pubblicato su clorochina e idrossiclorochina. Evidenzia l’assenza di benefici, in termini di aumento delle speranze di vita nei malati di Coronavirus. Il campione è costituito dai pazienti dei centri medici della Veterans Health Administration.

La ricerca, insomma, non sottolinea la presenza di gravi effetti collaterali o di danni ai pazienti, ma mette in luce il fatto che la somministrazione dell’antimalarico non ha ridotto il rischio di ventilazione, né quello di morte. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Med. Appare, quindi, evidente che non abbiamo, a oggi, dati certi riguardanti gli effetti di questo farmaco in chi ha contratto l’infezione.



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