Edilizia: così cambieranno i permessi di costruire

6 Giugno 2020 | Autore:
Edilizia: così cambieranno i permessi di costruire

In arrivo un decreto per semplificare le ristrutturazioni o le ricostruzioni di vecchi edifici. Autorizzazioni più snelle e agevolazioni alle imprese.

Un’edilizia più semplice, con meno vincoli soprattutto quando si tratta di ricostruire o di ristrutturare dei vecchi edifici già esistenti. A questo sta lavorando il Governo con un decreto legge che potrebbe rendere più facile la vita alle imprese del settore e ai proprietari di immobili.

L’obiettivo del decreto è quello di agevolare il rinnovamento delle città con un pacchetto di misure volto a facilitare la ristrutturazione o la demolizione con successiva ricostruzione di vecchi fabbricati che non abbiano un valore storico artistico e che abbiano una qualità architettonica scadente o dei requisiti insufficienti da un punto di vista energetico, igienico sanitario o di sicurezza sismica.

Occorrerà rispettare la volumetria originaria, ma il provvedimento prevede la possibilità di realizzare degli incrementi volumetrici per adeguare gli edifici alla normativa antisismica e per renderli più accessibili, oltre che per migliorare le prestazioni energetiche e per l’installazione di impianti.

Se l’idea su cui si lavora verrà confermata, sarà più semplice chiedere una proroga dei permessi edilizi: basterà la sola comunicazione per prolungare la loro validità. Si pensa anche a nuove norme per l’agibilità degli edifici che erano stati costruiti quando non era prevista alcuna forma di certificazione.

Altre semplificazioni potrebbero interessare gli appalti sotto soglia, cioè quelli sotto i 5 milioni di euro, su cui le imprese edili lavorano maggiormente.

In arrivo anche lo snellimento del rilascio dei titoli abilitativi, l’estensione del silenzio assenso ed i costi dei titoli edilizi, in modo da incentivare la ricostruzione dei fabbricati esistenti a discapito delle nuove costruzioni. Non a caso, si sta valutando la possibilità di ridurre il contributo di costruzione per gli interventi di rigenerazione e ristrutturazione, con facoltà dei Comuni di abbassarlo ulteriormente fino alla completa eliminazione.

In caso di richiesta di permesso di costruire, per acquisire gli atti di assenso di altre amministrazioni, sarà possibile convocare una conferenza semplificata in modalità on line, più rapida e veloce.

Per incentivare l’installazione di strutture leggere destinate a essere rimosse, verranno elevati a 180 giorni (dagli attuali 90) i termini massimi di utilizzo. L’installazione di strutture rimovibili sarà considerata attività edilizia libera.

Non ultima, la semplificazione per l’accesso al superbonus del 110%: il Governo vorrebbe agevolare la procedura per beneficiare di questa agevolazione, per evitare che molti cittadini si perdano tra le pieghe della burocrazia e finiscano per rinunciarvi.



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