Contanti: chiesta l’abolizione della nuova soglia

6 Giugno 2020 | Autore:
Contanti: chiesta l’abolizione della nuova soglia

Presentato alla Camera un emendamento al Dl Rilancio per eliminare l’abbassamento del tetto a 2.000 euro dal 1° luglio a causa della crisi dei consumi.

Ancora pochi giorni e non sarà più possibile fare un pagamento in contanti per una cifra superiore a 1.999,99 euro. Dal 1° luglio, come noto, sarà questa la nuova soglia massima per l’uso del denaro contante, oggi ancora fissata a 2.999,99 euro. Il tetto, poi, verrà abbassato ulteriormente a 999,99 euro dal 1° gennaio 2021, cioè praticamente tra 6 mesi.

Sempre che tutto resti così. Perché a meno di un mese dall’entrata in vigore della nuova soglia sui contanti emergono delle perplessità sull’opportunità di rendere effettiva questa norma. Proprio adesso, in una situazione di emergenza economica causata dal coronavirus in cui occorre rilanciare i consumi con ogni mezzo.

L’opposizione ha appena presentato in Parlamento un emendamento al decreto Rilancio per rivedere la modifica al tetto dei contanti, decisa quando nemmeno si sapeva che cosa fosse il coronavirus, quindi in tempi ancora lontani dall’attuale crisi. Sono le deputate di Forza Italia Mariastella Gelmini e Stefania Prestigiacomo a firmare per prime la richiesta formale di abrogare l’intera riduzione disposta dal decreto dell’ottobre scorso come misura di lotta all’evasione fiscale. Le «azzurre» considerano che, proprio in questo momento, sarebbe fuori luogo limitare la capacità di spesa in contanti dei cittadini, specialmente di chi non è abituato o non ha molta dimestichezza con gli strumenti di pagamento elettronico. Forza Italia, insomma, ritiene che un’ulteriore restrizione all’uso del denaro contante possa penalizzare il settore del consumo, frenando acquisti di beni e di servizi.

La proposta, a questo punto, è in discussione, visto che è stato formalmente presentato un emendamento alla Camera. Ma non sarà facile che la maggioranza l’accetti. Il Governo, per bocca del viceministro dell’Economia, il «piddino» Antonio Misiani, ha già fatto sapere di essere contrario all’abolizione della nuova soglia dal 1° luglio. Il che vuol dire che, molto probabilmente, le cose resteranno come previste: tra poco più di 20 giorni, si potrà fare un pagamento massimo in contanti di 1.999,99 euro. E dal 1° gennaio 2021, di appena 999,99 euro. Tutto ciò che va oltre queste cifre dovrà essere pagato con uno strumento tracciabile, come bonifico bancario o postale, assegno, carta di credito, prepagata o Bancomat. Vale anche per prestiti o donazioni a parenti o amici. Attenzione a fare i furbi: le multe per chi non rispetta queste disposizioni vanno da 2.000 a 50mila euro a seconda dell’importo trasferito.



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