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Quali diritti hanno i cittadini europei

7 Giugno 2020 | Autore:
Quali diritti hanno i cittadini europei

Quale protezione giuridica hanno le persone che abitano nell’Unione europea

L’idea di Europa affonda le proprie radici nei secoli passati. Solo per citare un nome, Giuseppe Mazzini fu tra quelli che in passato ebbero ad augurarsi un’Europa unita. Una comunità non solo di tipo economico e governata dalla finanza, ma soprattutto ed innanzitutto una comunità politica. Tornare, tutti quanti, a coltivare e a rendere viva e concreta l’idea di Europa (che è ancora scritta negli atti fondativi dell’Unione europea) è l’auspicio di chiunque spera in un futuro di pace e prosperità. Non bisogna dimenticare, infatti, che le istituzioni dell’Europa in cui viviamo hanno garantito un periodo di oltre settant’anni di crescita e pace a tutti i suoi abitanti. E questi risultati non vanno sperperati, ma preservati in modo da raggiungerne di migliori. Per consolidare le mete già raggiunte e per ambire a migliori risultati è opportuno partire dalla memoria. Ricordare quello che l’Europa ha faticosamente raggiunto è il primo passo per difendere quest’idea di Unione e di comunità politica ed evitare che le sole forze del profitto e della finanza dominino incontrastate controllando le istituzioni europee. Per esercitare la memoria in questo articolo evidenzieremo quali diritti hanno i cittadini europei. Cercheremo cioè di individuare quali norme le istituzioni europee abbiano dedicato alla protezione dei cittadini europei e quali diritti siano stati riconosciuti per garantire ad essi una vita libera e dignitosa.

Dove sono scritti i diritti dei cittadini europei?

Per noi italiani è la Costituzione il testo normativo nel quale sono indicati i diritti fondamentali dei cittadini.

Ma noi siamo anche cittadini d’Europa e non solo italiani.

Dove possiamo allora trovare i nostri diritti di cittadini europei?

In altre parole: quale è il testo che contiene la precisa elencazione dei diritti che ci spettano come cittadini europei?

A questa domanda la risposta è che i diritti personali, civili, politici, economici e sociali spettanti ai cittadini europei sono elencati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea può essere considerata come un riassunto dei diritti sanciti dalle tradizioni costituzionali dell’Unione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, dalle Carte sociali adottate dal Consiglio d’Europa e dall’Unione europea e dalle sentenze pronunciate dalla Corte di giustizia dell’Unione europea e dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è formata da un preambolo e da cinquantaquattro articoli che sono divisi in sette diversi capi dedicati alla dignità, alla libertà, all’uguaglianza, alla solidarietà, alla cittadinanza, alla giustizia (oltre che una capo che definisce alcune disposizioni generali).

La Carta è stata proclamata a Nizza nel dicembre del 2000 dal Parlamento europeo oltre che dal Consiglio e dalla Commissione europei ed è ha acquisito valore vincolante nel dicembre del 2009.

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è la sintesi ed il riassunto di tutti i diritti fondamentali riconosciuti nell’ambito dell’Unione europea: possiamo considerarla come la Costituzione europea per quello che riguarda i diritti riconosciuti ai cittadini

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è in vigore dal 2009

Quali sono i diritti dei cittadini europei?

L’Unione europea riconosce ai propri cittadini i diritti così come elencati nella Carta dei diritti fondamentali.

Ecco di seguito l’elenco dei diritti e delle libertà riconosciuti ad ogni cittadino europeo.

Negli ambiti della dignità umana e delle libertà sono sanciti:

  • il diritto alla vita;
  • il diritto all’integrità della persona;
  • il divieto della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti;
  • il divieto della schiavitù e del lavoro forzato;
  • il diritto alla libertà personale ed alla sicurezza;
  • il diritto al rispetto della vita privata e familiare;
  • il diritto alla protezione dei dati personali;
  • il diritto di sposarsi e di costituire una famiglia;
  • la libertà di pensiero, di religione e di coscienza;
  • la libertà di espressione e d’informazione;
  • la libertà di riunione e di associazione;
  • la libertà delle scienze e delle arti;
  • il diritto all’istruzione;
  • il diritto al lavoro e la libertà professionale;
  • il diritto d’impresa;
  • il diritto di proprietà;
  • il diritto di asilo e di protezione in caso di allontanamento, di espulsione e di estradizione.

Nell’ambito dell’uguaglianza e della solidarietà sono riconosciuti:

  • l’uguaglianza davanti alla legge;
  • il diritto alla diversità culturale, religiosa e linguistica;
  • la parità tra uomini e donne;
  • i diritti dei bambini e degli anziani;
  • il diritto dei disabili all’inserimento sociale e lavorativo;
  • il diritto dei lavoratori all’informazione ed alla consultazione nell’ambito dell’impresa;
  • il diritto di azioni collettive;
  • il diritto di accesso ai servizi di collocamento;
  • la tutela nei casi di licenziamento ingiustificato;
  • il diritto a condizioni di lavoro eque;
  • il divieto del lavoro minorile;
  • il diritto alla sicurezza e all’assistenza sociale;
  • il diritto alla salute;
  • la protezione dell’ambiente;
  • la protezione dei diritti dei consumatori.

Nei settori della cittadinanza e della giustizia sono infine riconosciuti:

  • il diritto di voto e il diritto di eleggibilità al Parlamento europeo e alle elezioni comunali di tutti i Paesi membri;
  • il diritto ad una buona amministrazione;
  • il diritto di accesso ai documenti;
  • il diritto di petizione;
  • la libertà di circolazione e di soggiorno;
  • la tutela diplomatica e consolare;
  • il diritto ad un ricorso effettivo ad un giudice imparziale;
  • il diritto alla difesa e la presunzione di innocenza;
  • il rispetto del principio di legalità e della proporzionalità dei reati e delle pene;
  • il diritto di non essere punito due volte per lo stesso fatto.

L’Unione europea riconosce diritti fondamentali validi in ogni parte dei territori dei Paesi membri



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