Il Decreto Scuola è legge: sono salvi gli esami e i concorsi

6 Giugno 2020
Il Decreto Scuola è legge: sono salvi gli esami e i concorsi

Al termine di una seduta fiume la Camera ha approvato la conversione del provvedimento; le prove di maturità si svolgeranno a partire dal 17 giugno.

Con 245 voti favorevoli e 122 contrari la Camera dei deputati ha definitivamente convertito in legge il Decreto Scuola, che contiene le norme per la conclusione dell’anno scolastico, l’avvio del prossimo a settembre e lo svolgimento degli esami di maturità.

Ce ne dà notizia l’agenzia stampa Adnkronos. Il voto finale è arrivato dopo una lunga maratona notturna, una corsa contro il tempo per impedire la decadenza del provvedimento: senza la conversione, il Decreto legge sarebbe infatti scaduto domenica.

Le opposizioni, la Lega in particolare, avevano fatto un duro ostruzionismo nel tentativo di far decadere il Decreto, con il rischio calcolato di far saltare gli esami di maturità e di provocare le dimissioni forzate del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

Così la maggioranza giovedì notte ha deciso di avviare una seduta parlamentare fiume, senza interruzioni se non quelle per sanificare l’Aula di Montecitorio ogni tre ore. I lavori sono proseguiti ininterrottamente, con una maratona di discussioni (i deputati iscritti a parlare per le dichiarazioni di voto erano 172, tutti quelli della Lega e molti di Fratelli d’Italia) che stamattina alle 11,30 è arrivata al traguardo del voto finale.

Adesso sono salvi gli esami di maturità che si svolgeranno a partire dal 17 giugno in presenza, con un colloquio della durata di un’ora e una commissione composta da 6 membri interni ed un presidente esterno; svolgimento regolare anche per gli esami di terza media. In autunno si svolgerà il programmato concorso per l’assunzione di 32mila docenti precari.

«Il Decreto Scuola approvato definitivamente alla Camera è un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire la qualità dell’istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza», ha dichiarato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.



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1 Commento

  1. I concorsi sarebbero stati salvi anche se questo decreto non fosse stato convertito E per gli esami ne bastava un ad hoc. In compenso si massacrano i precari senza stabilizzarli e a settembre sarà il caos. Ci sarà un motivo se i sindacati scioperano compatti lunedì! Lo dico da avvocato e da docente di diritto informare così non è da voi avreste dovuto dare atto del dissenso dei lavoratori della scuola nel rispetto del contraddittorio.

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