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Affitto casa vacanze: come difendersi dalle truffe

6 Giugno 2020
Affitto casa vacanze: come difendersi dalle truffe

Le frodi online riguardano immobili inesistenti oppure offerti all’insaputa dei veri proprietari. Ecco i metodi più frequenti e come accorgersi dei raggiri.

Le truffe sull’affitto delle case vacanze viaggiano in rete a un ritmo di oltre 500 al giorno: lo rivela un’indagine di Uecoop (Unione europea delle cooperative) riportata oggi dall’agenzia stampa Adnkronos.

Secondo i dati Istat, ci sono 7 milioni di italiani pronti ad affittare case per trascorrere le vacanze in località di villeggiatura al mare, in montagna o in campagna; spesso prenotazioni e pagamenti vengono fatti via internet, ed è un mercato che sfiora i 13 miliardi di euro all’anno, su cui hanno messo gli occhi i professionisti delle truffe online.

«Una massa di denaro che fa gola ai delinquenti della rete che mettono a segno truffe di ogni tipo come la vendita di pacchetti vacanze mai organizzate, di case mai esistite o di camere di albergo all’insaputa degli stessi hotel», spiega Uecoop, sottolineando come le frodi online sono raddoppiate negli ultimi dieci anni e dunque «è necessario porre maggiore attenzione sia ai siti sia ai prezzi che, se troppo bassi rispetto ad altre sistemazioni simili, potrebbero essere un segnale di allarme».

Come funzionano le truffe

Ecco i metodi più frequentemente adottati dai truffatori esperti nell’organizzare i raggiri: nell’inserzione, oltre alle foto della casa da affittare, spesso «inseriscono un numero di cellulare al quale risponde sempre qualcuno almeno fino a quando non sono arrivati i soldi dell’acconto o del saldo», ma bisogna fare attenzione alla localizzazione, perché – continua Uecoop – «inseriscono indirizzi con numeri civici che non si vedono sulle mappe online o sono coperti da alberi o cartelli stradali».

Poi, per canalizzare i pagamenti in loro favore, i truffatori «mettono delle coordinate bancarie intestate a prestanome nullatenenti che anche se individuati non possono risarcire alcunché». Inoltre, per aumentare i profitti c’è anche il «gioco al rialzo: si prenota la casa per un determinato periodo dell’anno, ma viene detto che non c’è disponibilità con la proposta di una soluzione alternativa, che potrebbe anche essere sempre la stessa, ma ad un prezzo più alto».

Come accorgersi dei raggiri

Talvolta – spiega Uecoop – il raggiro «fa leva sulle immagini ritoccate che trasformano una stamberga in una finta abitazione di lusso, oppure che riprendono il mare a due passi mentre invece si trova a chilometri».

In tutti questi casi prima di accettare la proposta bisogna verificare attentamente la reale localizzazione dell’immobile, per capire se la casa vacanze esiste veramente oppure no ed anche se si trova proprio nel luogo indicato nell’offerta. Così, se l’indirizzo riportato non esiste sulle mappe online oppure ha un’ubicazione diversa, bisogna diffidare.

Ma a volte gli immobili sono reali e vengono messi falsamente in affitto dai truffatori che non sono i veri proprietari ed intascano il profitto illecito. Per tentare di ridurre il rischio – conclude Uecoop – «occorre seguire alcune semplici regole: dare la preferenza a siti ufficiali e conosciuti, non fidarsi a occhi chiusi di offerte troppo convenienti, controllare le eventuali recensioni di altri acquirenti e se si riesce ad avere qualche contatto in loco verificare che le cose siano come descritte nell’annuncio».



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