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Esame di maturità: ultime sentenze

9 Luglio 2020
Esame di maturità: ultime sentenze

Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondaria; trasmissione all’esterno della traccia del compito con il telefono cellulare; motivazione dei giudizi di non maturità; esclusione dalle prove dello studente più volte richiamato a non fare uso di cellulare.

L’esclusione dall’esame di maturità

È illegittimo il verbale delle operazioni relative allo svolgimento della seconda prova scritta redatto dalla commissione costituita per lo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondaria nella parte in cui dispone l’esclusione dell’esaminato da tutte le prove senza la prova certa che lo stesso abbia effettuato la trasmissione all’esterno della traccia del compito dal suo telefono cellulare.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 11/12/2019, n.723

Superamento degli esami di maturità

Il superamento degli esami di maturità assorbe il giudizio negativo di idoneità espresso dal Consiglio di classe, sospeso in sede giurisdizionale con l’ammissione con riserva del candidato agli esami stessi, atteso che l’esame di maturità ha comportato una valutazione globale dello studente, con l’apprezzamento anche del curriculum di questi, ivi inclusi i giudizi negativi manifestati dallo stesso Consiglio di classe nella fase prodromica; pertanto, la Commissione d’esame, discostandosi dal giudizio di non ammissione, supera ogni diversa valutazione circa la maturità del candidato in questione .

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. IV, 17/10/2019, n.4972

Quantificazione dei crediti scolastici

Pur se la determinazione dei crediti scolastici mira alla attribuzione di punteggi precostituiti ed aggiuntivi rispetto a quelli conseguiti con lo svolgimento dell’esame di maturità, gli organi scolastici restano titolari di un’ampia discrezionalità tecnica circa la loro quantificazione. Pertanto, la commissione ben può valutare se nella specie una determinata esperienza non debba dar luogo ad alcun punteggio aggiuntivo, in considerazione delle circostanze del caso.

T.A.R. Reggio Calabria, (Calabria) sez. I, 12/01/2018, n.14

Diploma di istruzione secondaria di secondo grado

Ai fini dell’accesso all’impiego presso p.a. in posti di qualifica assimilabile all’ex carriera di concetto, per diploma di istruzione secondaria di secondo grado, non s’intende il diploma rilasciato da qualsiasi istituto o scuola secondaria di secondo grado, cui si acceda dopo un corso di studi secondari di primo grado, ma solo quello che si conclude, a seguito di un corso di studi di durata quinquennale, con un esame di maturità o di abilitazione che consente l’accesso agli studi universitari o abilita all’esercizio di una professione; ne consegue che non ogni titolo rilasciato da una scuola secondaria di secondo grado è equipollente al diploma di abilitazione (o maturità), rilasciato a chiusura dei corsi di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale, e che quest’ultimo soltanto è valido, quale diploma di istruzione secondaria di secondo grado, per l’accesso ai corsi di laurea universitari ed alle carriere di concetto presso una p.a.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 13/02/2017, n.123

Omesso conferimento della lode all’esame di maturità

Dall’art. 18, comma 6, d.lg. n. 62/2017 — in base al quale « La Commissione all’unanimità può motivatamente attribuire la lode… » — emerge che l’onere motivazionale è previsto laddove l’organo esaminatore si determini ad attribuire al candidato la nota di merito e non anche nel caso contrario.

Tuttavia, in presenza dei requisiti che legittimano l’esercizio del potere discrezionale della Commissione, nonché a fronte dell’eccellente percorso di studi del ricorrente, l’omesso conferimento della lode — in assenza di un’esternazione delle ragioni sottese — si palesa illegittimo e lesivo dell’art. 3 l. n. 241/1990.

La necessità che la Commissione giustifichi — in termini simmetrici all’ipotesi del conferimento — la scelta di non assegnare la lode a candidati che, come il ricorrente, si siano distinti per un rendimento eccellente e costante, è ontologicamente correlata alla missione formativa e di istruzione ascritta ex lege all’amministrazione scolastica, poiché consente al giovane studente di acquisire una visione consapevole e critica -in perfetta coerenza con la funzione dell’esame di maturità — della decisione assunta dai docenti.

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 13/11/2019, n.1892

Prove scritte dell’esame di maturità e uso del cellulare

E’ legittima la sanzione dell’esclusione dalle prove di esame di maturità (nella specie, di studente più volte richiamato a non fare uso di cellulare), purchè la relativa applicazione venga motivata dalla Commissione d’esame

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 25/07/2019, n.1353

Giudizio di non ammissione all’esame di maturità

In tema di equa riparazione, la presunzione del danno non patrimoniale conseguente all’accertata violazione del diritto alla ragionevole durata del processo, di cui all’art. 6 della CEDU, può essere superata qualora il giudice ravvisi nel caso concreto la ricorrenza di peculiari circostanze attinenti al giudizio presupposto, idonee a escludere la configurabilità di qualsivoglia patimento o stress ricollegabili all’irragionevole protrarsi del giudizio, trattandosi di valutazione discrezionale, sottratta al sindacato di legittimità se sorretta da adeguata motivazione.

(In applicazione del predetto principio, la S.C. ha cassato la sentenza della corte d’appello che aveva riconosciuto presuntivamente il danno non patrimoniale conseguente all’accertata irragionevole durata di un processo amministrativo, omettendo di considerare che il ricorrente, che aveva impugnato il giudizio di non ammissione all’esame di maturità, ma che era stato ammesso in via cautelare a sostenerlo, lo aveva poi superato conseguendo il relativo diploma, il che aveva determinato l’improcedibilità del ricorso per carenza di interesse).

Cassazione civile sez. II, 09/04/2019, n.9919

Studentessa non promossa all’esame di maturità

La studentessa, non promossa all’esame di maturità, non avendo correttamente attivato il percorso necessario per ottenere che in sede di esame di stato le fossero riservate misure specifiche per la patologia dislessica di cui è affetta, non può dolersi della mancata attivazione di tali misure; né rileva che i suoi insegnanti abbiano eventualmente ritenuto comunque di agevolarla o che il curriculum non fosse particolarmente negativo, essendo ai fini dell’esame di stato indubbiamente determinante la prova stessa.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. II, 24/11/2016, n.1454

Provvedimento relativo all’ammissione all’esame di maturità

La valutazione del Consiglio di Classe in ordine all’ammissione o meno dello studente all’esame di maturità rappresenta l’espressione di una discrezionalità di carattere tecnico, potendo pertanto il Giudice Amministrativo annullare il relativo provvedimento solo in presenza di violazione di legge, incompetenza e, per quanto concerne l’eccesso di potere, limitatamente alle ipotesi di manifesta e grave irragionevolezza, illogicità, mancanza di motivazione o travisamento di fatti.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 26/09/2018, n.1355

Carattere individuale e non comparativo dell’esame di maturità

L’esame di maturità ha carattere individuale e non comparativo e non prevede un numero chiuso di possibili vincitori, con la conseguenza che è irrilevante il livello di preparazione degli altri candidati che lo hanno superato.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 05/06/2017, n.1235

Superamento degli esami di maturità: il giudizio negativo del consiglio di classe

Il superamento degli esami di maturità assorbe il giudizio negativo di idoneità espresso dal Consiglio di classe, sospeso in sede giurisdizionale con l’ammissione con riserva del candidato agli esami stessi, atteso l’esame di maturità, pur vertendo (all’epoca del giudizio) su di un numero di materie più limitato di quelle prese in considerazione dal Consiglio di classe, ha comportato ugualmente una valutazione globale dello studente, con l’apprezzamento anche del curriculum di questi, ivi inclusi i giudizi negativi manifestati dallo stesso Consiglio di classe nella fase prodromica; pertanto la Commissione d’esame, discostandosi dal giudizio di non ammissione, supera ogni diversa valutazione circa la maturità del candidato in questione.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. II, 19/05/2016, n.713

Inidoneità dello studente all’esito delle prove dell’esame di maturità

Secondo l’insegnamento giurisprudenziale maturato con riferimento alla mancata ammissione alla classe successiva — i cui principi ben sono suscettibili di sovrapponibilità ermeneutica con riferimento alla dedotta fattispecie contenziosa relativa al giudizio di non idoneità emesso all’esito delle previste prove dell’esame di maturità del liceo classico — sulla legittimità del giudizio finale espresso in sede di valutazione per l’ammissione alla classe successiva non possono incidere la mancata attivazione nel corso dell’anno scolastico delle iniziative di sostegno concretatesi in appositi corsi di recupero, la quale non ha alcuna influenza sul giudizio che il consiglio di classe è chiamato ad esprimere in sede di scrutinio finale, atteso che le eventuali disfunzioni organizzative verificatesi nel corso dell’anno scolastico non sono di per sé sufficienti a giustificare o modificare l’esito negativo delle prove di esame ed atteso che il giudizio di non ammissione di un alunno alla classe superiore si basa esclusivamente sulla constatazione sia dell’insufficiente preparazione dello studente, sia dell’incompleta maturazione personale, ritenute necessarie per accedere alla successiva fase di studi.

T.A.R. Bari, (Puglia) sez. II, 09/12/2019, n.1628



4 Commenti

  1. Quest’anno l’esame di stato è stato moltoooo anomalo. C’era molta paura tra gli studenti e le loro famiglie per il rischio coronavirus. Abbiamo deciso di usare un banco che separasse i ragazzi dalla commissione e c’era un separatore che ogni volta veniva igienizzato… Un po’ di disagio, ma nonostante tutto è andato bene. I ragazzi alla fine hanno fatto il loro esame di fine anno incoraggiati da noi professori e con il supporto di poca gente in aula, cosa che per molti è stato un bene vista l’ansia che si può provare quando si ha il pubblico ad assistere alla prova

  2. Io da mamma all’inizio ero contraria alla riapertura delle scuole per fare l’esame di stato, perché con questo virus chi lo sa cosa succede? Chi lo sa chi è infetto e chi no? Chi lo sa se c sono asintomatici? Si va bene che ti misurano la ebbre, ma questa purtroppo non è l’unica precauzione che ti può fare stare tranquilla. Poi, sono andata ad accompagnare mio figlio ed ho visto che c’era quella lastra che separava gli studenti dalla commissione devo dire che la pulizia era anche puntuale.

  3. Noi studenti abbiamo vissuto in modo particolare questo ultimo anno scolastico perché non ci siamo goduti la gita di fine anno e tutte le gioie che avremmo voluto condividere con i nostri compagni di classe visto che ognuno prenderà la sua strada. Tuttavia, ci siamo visti in chat con videochiamate e a distanza abbiamo organizzato una serata tipo notte prima degli esami virtuale. Però sicuramente questa esperienza ci ha segnati e rimarrà nei nostri ricordi

    1. Il Coronavirus ha rivoluzionato la nostra quotidianità. I maturandi hanno vissuto l’ultimo anno scolastico da casa, seguendo le lezioni a distanza. Hanno dovuto rinunciare ai momenti di condivisione e di socialità durante una delle tappe più importanti della loro vita: la fine delle scuole superiori. Non hanno potuto organizzare la festa dei ”100 giorni alla maturità’. Hanno vissuto una inconsueta ”Notte prima degli Esami”. Fino al 15 luglio, ScuolaZoo mette a disposizione 100 gift card al giorno del valore casuale compreso tra 60 euro e 100 euro, ovvero il voto minimo e massimo della maturità. Come? Collegandosi al sito http://www.scuolazooviaggi.com tutti i giorni tra le 21 e le 22. Un’idea per aiutare i maturandi (maturati ormai!) a dimenticare ansie e paure di una anno così particolare, partendo per il tanto sognato viaggio di maturità.

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