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Trasmissione atti al pubblico ministero: ultime sentenze

11 Luglio 2020
Trasmissione atti al pubblico ministero: ultime sentenze

Annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; provvedimento del giudice per le indagini preliminari.

Poteri riconosciuti al giudice

Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento dichiari la nullità del decreto che dispone il giudizio per la genericità del capo di imputazione, disponendo la trasmissione degli atti al pubblico ministero, anziché al giudice dell’udienza preliminare, trattandosi di provvedimento che, sebbene violi l’art. 185, comma 3, c.p.p., costituisce espressione dei poteri riconosciuti al giudice dall’ordinamento e non determina la stasi del procedimento.

Cassazione penale sez. IV, 17/04/2019, n.24939

L’accertamento della diversità del fatto

L’accertamento della diversità del fatto ex art. 521, comma 2, c.p.p., che comporta la trasmissione degli atti al pubblico ministero, non coincide con l’accertamento di cui all’art. 533 c.p.p., in quanto solo quest’ultimo giudizio postula il pieno convincimento sulla colpevolezza, essendo prodromico ad una pronuncia di condanna.

Cassazione penale sez. II, 30/04/2019, n.27826

Annullamento della sentenza di assoluzione

Sussiste l’interesse dell’imputato a ricorrere per cassazione contro la sentenza di appello che, su impugnazione della sola parte civile, ritenuta la diversità del fatto accertato rispetto a quello contestato, annulli la sentenza di assoluzione di primo grado e ordini la trasmissione degli atti al pubblico ministero, in quanto tale decisione, incidendo sul giudicato assolutorio ed esponendo l’imputato ad una nuova azione penale, pregiudica concretamente gli interessi dello stesso.

Cassazione penale sez. II, 24/04/2019, n.22170

L’obbligo di trasmissione al tribunale del riesame

L’obbligo di trasmissione al tribunale del riesame, previsto dall’art. 309, comma 5, cod. proc. pen., riguarda solo gli atti che il pubblico ministero ha selezionato per sostenere la sua richiesta, oltre che gli elementi a favore dell’indagato, mentre nessun onere sussiste di trasmettere tutto il contenuto del fascicolo processuale.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto infondata la doglianza della difesa in ordine all’omessa trasmissione dei tabulati telefonici, atteso che il giudice della misura non ne aveva avuto conoscenza diretta ma solo attraverso quanto di essi era stato riportato nell’informativa di polizia giudiziaria, sicché gli stessi non rientravano tra gli atti selezionati dal pubblico ministero per sostenere la sua richiesta).

Cassazione penale sez. IV, 17/10/2019, n.5981

Restituzione degli atti al pubblico ministero

È abnorme il provvedimento con cui il giudice monocratico, in sede di giudizio direttissimo ed a seguito di nuova contestazione che comporti l’attribuzione del fatto alla decisione del tribunale in composizione collegiale, disponga la trasmissione degli atti al presidente di sezione per l’assegnazione al collegio e successivamente, con separata ordinanza resa fuori udienza, la trasmissione degli atti al pubblico ministero.

(In motivazione, la Corte ha precisato che la restituzione degli atti al pubblico ministero, oltre a porsi in contrasto, nella specie, con il precedente provvedimento adottato, determina una indebita regressione del procedimento alla fase delle indagini preliminari, consentita nei soli casi in cui il giudizio direttissimo risulti proposto fuori dei casi previsti dall’art. 449 c.p.p.).

Cassazione penale sez. VI, 03/10/2019, n.44650

La trasmissione degli atti al PM per diversità del fatto 

È abnorme, in quanto determina un’indebita regressione del procedimento, il provvedimento con cui il giudice, all’esito dell’istruttoria dibattimentale, disponga la trasmissione degli atti al pubblico ministero per diversità del fatto ai sensi dell’art. 521, comma 2, c.p.p., qualora lo stesso non sia astrattamente qualificabile come reato, essendo in tal caso tenuto a pronunciare sentenza di assoluzione, così da consentire all’organo della pubblica accusa la proposizione dell’impugnazione.

Cassazione penale sez. II, 28/06/2019, n.34529

La nullità della richiesta di rinvio a giudizio

Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice dell’udienza preliminare dichiari erroneamente la nullità della richiesta di rinvio a giudizio per omessa notifica dell’avviso di conclusione delle indagini di cui all’art. 415-bis c.p.p., in realtà ritualmente eseguita, disponendo la trasmissione degli atti al pubblico ministero, poiché il contenuto dell’atto non è avulso dal sistema, ma espressione dei poteri riconosciuti al giudice dall’ordinamento, ed i suoi effetti non sono tali da pregiudicare in concreto lo sviluppo successivo del processo, potendo il pubblico ministero disporre la rinnovazione della notificazione del predetto avviso.

Cassazione penale sez. II, 06/06/2019, n.37601

Sentenza dichiarativa di incompetenza e trasmissione degli atti al pm

Dopo la sentenza dichiarativa di incompetenza da parte del tribunale e la conseguente trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice ritenuto competente, quest’ultimo può liberamente determinarsi in ordine all’esercizio dell’azione penale, potendo formulare anche una richiesta di archiviazione del procedimento.

(In motivazione, la Corte ha però escluso che il provvedimento del giudice per le indagini preliminari che dichiari non luogo a provvedere sulla richiesta di archiviazione, presentata dopo la declaratoria di incompetenza, dia luogo ad abnormità, non determinando alcuno stallo irreversibile del procedimento).

Cassazione penale sez. V, 21/05/2019, n.44345

Annullamento della sentenza impugnata e trasmissione degli atti al pm

In tema di giudizio di legittimità, va disposto l’annullamento della sentenza impugnata e la trasmissione degli atti al pubblico ministero qualora il giudice di appello, avendo dato al fatto una nuova e diversa qualificazione giuridica, ritenendo il reato tra quelli per i quali è prevista la celebrazione dell’udienza preliminare e questa non si sia tenuta, ha giudicato nel merito dell’imputazione anziché disporre l’annullamento della sentenza di primo grado e la regressione del procedimento, al fine di consentire il recupero dell’udienza preliminare.

Cassazione penale sez. VI, 12/12/2019, n.8141

Diversità del fatto emerso dall’istruttoria rispetto a quello oggetto di imputazione

Il giudice che ritenga la diversità del fatto emerso dall’istruttoria rispetto a quello enunciato nell’imputazione deve disporre la trasmissione degli atti al pubblico ministero senza pronunciare sentenza assolutoria sul fatto, diversamente rimanendo precluso dal giudicato il nuovo esercizio dell’azione penale.

Cassazione penale sez. VI, 25/06/2019, n.37626

Trasmissione degli atti al pm per dichiarazione di incompetenza del giudice

La trasmissione degli atti al pubblico ministero, conseguente a una decisione del giudice che dichiari la propria incompetenza, impone la rinnovazione della notifica all’imputato dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari (art. 415-bis c.p.p.), anche ove ritualmente effettuata in precedenza, solo quando siano svolte ulteriori indagini o vengano contestati altri reati o circostanze aggravanti diverse e non, invece, nella ipotesi in cui il pubblico ministero si limiti ad attribuire al medesimo fatto una qualificazione giuridica diversa e, tantomeno, quando i fatti e anche i reati contestati siano rimasti i medesimi.

Tale conclusione è aderente non solo al principio di irretrattabilità dell’azione penale ma anche alla finalità dell’avviso stesso, cioè quella di mettere la parte privata, all’atto della conclusione delle indagini preliminari, nella condizione di disporre di un patrimonio conoscitivo, in relazione al fatto per cui si procede e alle norme che si assumono violate, con la contestuale informazione dell’avvenuto deposito della documentazione relativa alle indagini e dell’esercizio delle facoltà difensive conseguenti.

Cassazione penale sez. fer., 06/08/2019, n.44878

Mancata trasmissione di atti rilevanti da parte del pm al tribunale del riesame

In tema di ricorso per cassazione avverso misure cautelari, l’eccezione relativa alla mancata trasmissione di atti rilevanti da parte del pubblico ministero al tribunale del riesame non può essere proposta per la prima volta nel giudizio di cassazione.

Cassazione penale sez. III, 16/07/2019, n.47559

Trasmissione gli atti al pubblico ministero presso il tribunale competente in primo grado

Nel caso in cui la Corte di cassazione dia al fatto una nuova e diversa qualificazione giuridica, con conseguente riconducibilità del reato nel novero di quelli per i quali è prevista la celebrazione dell’udienza preliminare, e questa non si sia tenuta, va disposto l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e la trasmissione gli atti al pubblico ministero presso il tribunale competente in primo grado, affinchè questi dia nuovo corso al procedimento sulla base della corretta qualificazione giuridica del fatto.

Cassazione penale sez. VI, 26/11/2019, n.50151



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