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Cosa capita ai dipendenti di una ditta che cede un appalto privato?

13 Giugno 2020
Cosa capita ai dipendenti di una ditta che cede un appalto privato?

Nel caso in cui, in un appalto privato, una ditta subentri ad un’altra quale sorte tocca ai dipendenti delle ditta cedente se quest’ultima decidesse di licenziarli?

Nel caso di cosiddetto cambio di appalto privato, cioè nel caso in cui una ditta (definita subentrante) subentri ad altra ditta (definita cedente) nella gestione del servizio oggetto del contratto di appalto, occorre dire che:

  • non esiste una norma di legge (a differenza degli appalti pubblici) che imponga alla ditta subentrante di riassumere i dipendenti licenziati dalla ditta cedente;
  • bisogna comunque verificare se nel contratto collettivo nazionale (o di secondo livello) applicabile ai lavoratori licenziati dalla ditta cedente esista una clausola (cosiddette clausole di salvaguardia sociale) che tutela i lavoratori proprio nei casi di cambio di appalto.

Il consiglio, quindi, è di verificare se nel contratto collettivo nazionale (o di secondo livello) applicato ai lavoratori precedentemente impiegati dalla ditta cedente esista una clausola di salvaguardia sociale.

Questa clausola, se esiste, potrebbe avere diversi contenuti:

  • potrebbe infatti imporre alla ditta subentrante, nel caso decidesse di fare nuove assunzioni, di dare priorità ai dipendenti della ditta cedente;
  • oppure potrebbe contenere un vero e proprio obbligo di riassunzione dei dipendenti impiegati nell’appalto oggetto di cessione (riassunzione che dovrà avvenire alle condizioni, relative ad esempio all’anzianità di servizio, indicate nello stesso contratto collettivo);
  • oppure potrebbe soltanto stabilire che la ditta cedente, prima dello scadere dell’appalto, avvii una procedura di consultazione ed informazione con i sindacati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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