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Concorso aeronautica militare: ultime sentenze

29 Luglio 2020
Concorso aeronautica militare: ultime sentenze

Prove di idoneità medica; diversificazione dei requisiti richiesti agli uomini e alle donne per l’assunzione come allievi marescialli; documentazione per il perfezionamento della pratica di assunzione.

Le valutazioni della commissione in sede di concorso

Le valutazioni della Commissione in sede di concorso (nella specie, per il reclutamento di 4015 volontari in ferma prefissata quadriennale nell’Esercito, nella Marina, corpo delle capitanerie di porto e Aeronautica) costituendo espressione di un apprezzamento tecnico-discrezionale dell’organo collegiale che lo ha emesso, sono insindacabili in sede di giudizio di legittimità, sempre che il giudizio non risulti affetto da una illogicità che configuri eccesso di potere.

Consiglio di Stato sez. III, 16/10/2009, n.1834

Concorsi a pubblici impieghi

L’art. 77 del d.P.R. n. 237 del 1964 (Leva e reclutamento obbligatorio nell’Esercito, nella Marina e nell’Aeronautica) – come sostituito dall’art. 22 della l. n. 958 del 1986 – nel dettare norme particolari per i pubblici concorsi, ai commi 7 e 8 precisa che il servizio di leva è valutato come un servizio prestato negli impieghi civili ed è utile ai fini dell’ammissibilità ai concorsi purché svolto « in pendenza di rapporto di lavoro ». Tale disposizione ha una funzione riequilibratrice, in applicazione dell’art. 52, secondo comma, Cost., in base alla quale la prestazione del servizio militare obbligatorio non deve pregiudicare la posizione di lavoro del cittadino, nel senso che nei concorsi a impieghi pubblici, in cui il servizio prestato presso enti pubblici è valutabile come titolo, il servizio militare di leva è valutato “con lo stesso punteggio che le commissioni esaminatrici attribuiscono per i servizi prestati negli impieghi civili presso enti pubblici”.

Consiglio di Stato sez. VI, 16/12/2008, n.6212

Leva e reclutamento obbligatorio nell’aeronautica

Il comma 2 dell’art. 52 cost., in forza del quale l’adempimento del servizio militare non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, è applicabile anche alla fase prodromica dell’instaurazione del rapporto di lavoro ogniqualvolta l’aspirante ad un determinato posto si venga a trovare in situazione tale da poterne pretendere l’assegnazione, senza che contro tale interpretazione – confortata anche dal tenore della sentenza della Corte costituzionale n. 144 del 1984 (dichiarativa dell’illegittimità del comma 2 dell’art. 2 del d.l.C.p.S. 13 settembre 1946 n. 303) – rilevi l’analogo disposto dell’art. 77, comma 2, del d.P.R. 14 febbraio 1964 n. 237 (concernente leva e reclutamento obbligatorio nell’esercito, nella marina e nell’aeronautica) che subordina la conservazione del posto al fatto che il rapporto di lavoro sia in corso da oltre tre mesi.

Pertanto, qualora il datore di lavoro (nella specie, Cassa di risparmio di Genova ed Imperia) proceda ad assunzioni mediante concorso, al vincitore del concorso stesso, che sia impegnato nel servizio di leva, deve riconoscersi il diritto di essere assunto con gli altri vincitori e secondo l’ordine della relativa graduatoria – salva ogni conseguenza, come l’esclusione della retribuzione, derivante dalla mancanza di prestazioni lavorative per il periodo della leva medesima – essendo nulla, per contrasto con il detto precetto costituzionale, la clausola del bando di concorso relativa alla ritardata assunzione del vincitore in servizio militare di leva.

Cassazione civile sez. lav., 26/09/1986, n.5769

Aeronautica militare: esclusione procedura di avanzamento

È illegittimo il provvedimento di esclusione dalla procedura di avanzamento al grado superiore dei volontari di truppa in servizio permanente dell’Aeronautica militare per effetto del già avvenuto loro transito nel ruolo dei sergenti della suddetta Aeronautica militare, trattandosi di situazione personale che non rientra fra le cause di esclusione dall’aliquota di avanzamento tassativamente previste dall’art. 1, d.lg. 12 maggio 1995 n. 196.

Consiglio di Stato sez. IV, 26/08/2014, n.4310

Privato vincitore di concorso nell’Aeronautica militare

Il privato vincitore di concorso (nella specie, nell’Aeronautica militare) destinatario di corrispondenza contenente la richiesta di invio della necessaria documentazione per il perfezionamento della pratica di assunzione, nel lamentare la mancata ricezione della relativa raccomandata (e la conseguente decadenza dall’impiego), è legittimato a chiedere la condanna dell’amministrazione delle poste al risarcimento del danno derivatogli da tale, mancato recapito esclusivamente entro i limiti di cui agli art. 6, 28, 48 e 93 del d.P.R. n. 156 del 1973, a mente dei quali l’obbligo del risarcimento del danno da parte della predetta amministrazione è ammesso (art. 28) non oltre un’indennità pari a dieci volte il diritto fisso di raccomandazione.

Anche se il rapporto tra amministrazione postale ed utenti si estrinseca, ormai, in atti dal carattere non più autoritativo bensì contrattuale (onde il carattere di corrispettivo, non più qualificabile come tassa, del pagamento richiesto per essi: Corte cost. n. 50 del 1992 e n. 463 del 1997), con conseguente sussunzione nel quadro della responsabilità per inadempimento della violazione dell’obbligo “ex contractu” (nella specie, a favore di terzo) di trasporto e consegna al destinatario del plico raccomandato (pur se nei limiti risarcitori fissati dalla normativa sopra richiamata, ritenuta conforme a Costituzione dal giudice delle leggi), non pare legittima la introduzione di una (arbitraria quanto ingiustificata) distinzione di tale responsabilità a seconda che l’omesso recapito della missiva non determini altra conseguenza che la perdita della stessa, ovvero che, all’omissione in parola, consegua la lesione di un diverso diritto, giuridicamente tutelato, del privato destinatario (invocandosi, inammissibilmente, in tale ultima ipotesi, una differente qualificazione, in termini aquiliani, della responsabilità stessa).

Cassazione civile sez. I, 07/05/1998, n.4619

Sottufficiali dell’Aeronautica militare

Ai sensi dell’art. 1 quinques l. 14 gennaio 1994 n. 20, come modificato dalla l. n. 639 del 1996, i convenuti, che abbiano agito dolosamente ed in concorso tra di loro al fine di conseguire un indebito profitto, debbono rispondere solidalmente del danno provocato all’erario (nella specie, i convenuti, sottufficiali dell’Aeronautica militare, addetti ad un deposito carburanti hanno per il tramite di false attestazioni eluso controlli e riscontri contabili, al fine di trafugare carburante).

Corte Conti, (Lazio) sez. reg. giurisd., 03/11/1997, n.218

Concorso riservato ai sergenti in ferma triennale o quinquennale

Ai sensi dell’art. 35 comma 3 lett. a) d.lg. 12 maggio 1995 n. 196, è legittimo il bando di concorso, indetto per il reclutamento di sergenti in servizio permanente effettivo dell’aeronautica militare e riservato ai sergenti in ferma triennale o quinquennale di cui alla l. 24 dicembre 1986 n. 958, nella parte in cui individua fra i requisiti di partecipazione alla procedura selettiva il limite di età di 26 anni alla data di scadenza del bando stesso.

Consiglio di Stato sez. IV, 26/05/2006, n.3203

Bando di concorso per il reclutamento di sergenti dell’Aeronautica militare

Ai sensi dell’art. 35 comma 3 lett. a) d.lg. 12 maggio 1995 n. 196, è legittimo il bando di concorso, indetto per il reclutamento di sergenti in s.p.e. dell’Aeronautica militare e riservato ai sergenti in ferma triennale o quinquennale di cui alla l. 24 dicembre 1986 n. 958, nella parte in cui individua fra i requisiti di partecipazione alla procedura selettiva il limite di età di 26 anni alla data di scadenza del bando stesso.

Consiglio di Stato sez. IV, 03/02/2006, n.487

L’assunzione come allievi marescialli dell’Aeronautica Militare

La diversificazione dei requisiti richiesti agli uomini e alle donne per l’assunzione come Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare – nella specie, limiti di altezza – si collega al dato obiettivo della diversità costituzionale tra i due sessi ed è la libera espressione di una scelta tecnico-discrezionale dell’Amministrazione della Difesa rivolta a consentire con criteri di omogeneità l’accesso alle procedure concorsuali.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 05/05/2009, n.4628

Arruolamento volontari di truppa in ferma prefissata nell’Aeronautica Militare

È legittima la convocazione effettuata oralmente pochi giorni prima degli esami fisio-psico-attitudinali per l’arruolamento volontari di truppa in ferma prefissata nell’Aeronautica Militare, ove il bando di concorso non stabilisca che la convocazione debba pervenire con un certo anticipo, non essendo applicabile per analogia la norma generale relativa alle prove scritte e orali dei pubblici concorsi, in quanto la ratio di questa norma è quella di assegnare al candidato uno spazio per prepararsi alle prove, mentre nel caso di specie gli accertamenti sono diretti a verificare lo stato di buona salute del candidato e la sua attitudine allo svolgimento delle funzioni proprie del militare.

Consiglio di Stato sez. III, 24/03/2009, n.730



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