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Concorso vigili urbani: ultime sentenze

29 Luglio 2020
Concorso vigili urbani: ultime sentenze

Bando concorsuale; stabilizzazione dei lavoratori precari; discriminazione fondata sull’altezza per l’accesso ai pubblici impieghi.

Accesso al corpo dei vigili urbani

È applicabile in via analogica il d.P.R. 23 dicembre 1983, n. 904 ai concorsi per l’accesso al corpo dei Vigili Urbani, considerata l’affinità delle mansioni che accomunano questi con gli agenti della Polizia di Stato. Pertanto è del tutto legittimo un bando di concorso per posti di Vigile urbano che richieda gli stessi requisiti fisici di altezza previsti per l’assunzione degli agenti e funzionari della Polizia di Stato.

T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. III, 28/12/2006, n.4157

Concorso per l’assunzione di vigili urbani

La prescrizione di bando che per la partecipazione ad un concorso per l’assunzione di vigili urbani richieda il requisito del “visus” di 10/10 senza correzione è irrazionale e non conforme al principio consolidato in giurisprudenza in base al quale le norme di bando che prescrivono requisiti per la partecipazione ai concorsi devono essere coerenti con le professionalità che i vincitori saranno chiamati a ricoprire.

Consiglio di Stato sez. V, 24/09/2003, n.5457

Differimento concorso per vigili urbani

La scelta di differire il concorso per vigili urbani appare espressione di un pregevole contemperamento di interessi, tenuto altresì conto del fatto che la stabilizzazione dei lavoratori precari resta per l’Amministrazione una scelta discrezionale a fronte della quale l’interessato vanta solo una mera aspettativa .

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 07/03/2011, n.332

Concorso vigile urbano: limite di statura minimo

È illegittima la clausola del bando del concorso pubblico per la copertura di posti di vigile urbano che fissi quale requisito un limite di statura minimo, poiché l’art. 1 l. 13 dicembre 1986 n. 874 e il d.P.C.M. 22/7/87 n. 41 – che contengono l’indicazione tassativa delle mansioni e qualifiche speciali per le quali è necessario definire un limite di altezza e la misura della stessa – non ricomprendono la figura del vigile urbano.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. II, 12/05/2010, n.1941

Mancata pubblicazione del bando di concorso

La mancata pubblicazione, per estratto, del bando di concorso per la copertura di un posto di Comandante del Corpo dei vigili urbani, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica i, contrasta insanabilmente con l’art. 4 d.P.R. n. 487/94, che prescrive la pubblicazione del bando di concorso per l’accesso all’impiego nella Gazzetta Ufficiale ed in particolare, per gli enti locali, prevede la possibilità di sostituire la pubblicazione del bando con l’avviso di concorso contenente gli estremi del bando e l’indicazione della scadenza del termine per la presentazione della domanda (comma 1 bis)

Peraltro, tale disposizione non può considerarsi in contrasto con l’art. 35, comma 3 lett. a) d.lg. n. 165/2001, recante principi in materia di procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni, che si limita a prescrivere “adeguata pubblicità della selezione”, senza nulla specificare in ordine alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. In sostanza, le disposizioni di dettaglio contenute nella fonte regolamentare servono a completare la norma di rango legislativo, costituendone coerente e conforme specificazione.

Esse non possono, pertanto, essere disapplicate, in quanto conformi alla norma di rango superiore ed allo stesso dettato degli art. 51 e 97 cost., che garantiscono il diritto di accesso agli impieghi pubblici di tutti i cittadini su di un piano di parità, esercitabile solo attraverso un sistema di pubblicità che favorisca la massima partecipazione.

Consiglio di Stato sez. V, 16/02/2010, n.871

Commissione esaminatrice

Non è illegittimo l’atto con cui la Presidenza della commissione del concorso relativo al personale del settore polizia municipale e traffico sia stata affidata al dirigente collocato in quiescenza anziché, come previsto dal regolamento di polizia municipale, al Comandante del Corpo quale dirigente in carica del settore, laddove quest’ultimo sia stato nominato direttore del medesimo corso-concorso con provvedimento rimasto inoppugnato.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 09/06/2008, n.704

Copertura del posto di vice comandante dei vigili urbani

Per la copertura del posto di vice comandante dei vigili urbani non può attingersi al proprio personale, mediante concorso interamente riservato ai dipendenti interni ai sensi dell’art. 91 comma 3 t.u. n. 267 del 2000 (già art. 6 comma 12 l. n. 127 del 1997), bensì deve operarsi tramite concorso pubblico, che è regola generale per l’accesso al pubblico impiego, a norma dell’art. 97 cost.

T.A.R. Bari, (Puglia) sez. II, 20/01/2005, n.126

Procedura concorsuale: la parità di trattamento

L’art. 5 d.P.R. n. 268 del 1987, inserito dall’art. 26 d.P.R. n. 494 del 1987, prevede al comma 19 che l’accesso ai posti di istruttore di vigilanza 6 (q.f. istituiti ai sensi dell’art. 21 comma 6, stesso d.P.R. è riservato ai vigili urbani che avevano frequentato e superato con profitto i corsi di formazione ed aggiornamento ivi indicati; tale previsione non costituisce deroga al principio generale posto dall’art. 1 dello stesso d.P.R., secondo cui il reclutamento del personale degli enti locali ha luogo attraverso il concorso, ma pone soltanto una riserva di tali posti a favore dei vigili urbani in servizio in possesso dei prescritti requisiti, posti da attribuirsi pur sempre attraverso l’espletamento della procedura concorsuale al fine di garantire la parità di trattamento tra i più aventi diritto.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 11/10/2004, n.13640

Concorso per posti di vigile urbano e patente di guida

Nell’ambito di un concorso per posti di vigile urbano la previsione del bando che stabilisce che i concorrenti debbano essere in possesso alla data di pubblicazione del bando, a pena di esclusione, della patente di guida, non deve essere interpretata con esclusivo riferimento letterale all’effettività della sussistenza di tale requisito, ma anche alla necessità che l’aspirante concorrente indichi espressamente la positiva corrispondenza di tale condizione, peraltro ove ciò risulti richiamato nella domanda allegata al bando; altrimenti dovendo ritenersi inutile la necessità della preventiva espressa indicazione della sussistenza dei vari requisiti richiesti per la partecipazione alla procedura.

Consiglio di Stato sez. V, 03/06/2002, n.3069

Requisito della statura minima femminile

È illegittimo il bando di concorso per vigile urbano nella parte che richiede il requisito della statura minima femminile di cm 161. Infatti, la l. 13 dicembre 1986 n. 874, anche alla luce dei principi costituzionali, esclude qualsiasi discriminazione fondata sull’altezza per l’accesso ai pubblici impieghi, fatte salve le ipotesi particolari individuate dal d.P.C.M. 22 luglio 1987 n. 411, che reca una normativa di stretta interpretazione e di carattere per sua natura tassativo, tra le quali però non è ricompresa quella concernente il concorso per vigili urbani.

Consiglio di Stato sez. V, 06/03/2002, n.1342

Bando di concorso interno per la copertura del posto di comandante dei vigili urbani

È illegittimo il provvedimento che approva il bando di concorso interno per la copertura del posto d’organico di comandante dei vigili urbani ai sensi dell’art. 6 comma 12 l. 15 maggio 1997 n. 127. Infatti nella previsione normativa di cui alla legge citata non può farsi rientrare la copertura del posto di comandante dei vigili urbani, dato che le mansioni proprie di tale qualifica non si ricollegano strettamente ed in maniera necessaria con alcuna particolare professionalità acquisibile esclusivamente all’interno dell’ente comunale, e non, ad esempio, all’interno di altro ente mediante svolgimento del servizio in qualità di vigile urbano.

T.A.R. Reggio Calabria, (Calabria), 09/02/2001, n.103



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