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Muro di confine: ultime sentenze

14 Luglio 2020
Muro di confine: ultime sentenze

Ricostruzione e spese relative al muro di confine; demolizione parziale; presunzione di comunione.

Ricostruzione del muro di confine

Ai fini della costituzione convenzionale di una servitù prediale non si richiede l’uso di formule sacramentali o di espressioni formali particolari, essendo sufficiente che dall’atto scritto si desuma la volontà delle parti di costituire un vantaggio a favore di un fondo mediante l’imposizione di un peso o di una limitazione su un altro fondo appartenente a diverso proprietario, sempre che l’atto abbia natura contrattuale, che rivesta la forma stabilita dalla legge “ad substantiam” e che da esso la volontà delle parti di costituire la servitù risulti in modo inequivoco, anche se il contratto sia diretto ad altro fine.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto insufficiente, ai fini della costituzione di una servitù di veduta, la sottoscrizione congiunta, da parte dei proprietari confinanti, di una denuncia di inizio di attività finalizzata alla ricostruzione del muro di confine).

Cassazione civile sez. II, 27/04/2018, n.10169

Muro di confine: permesso di costruire

Deve considerarsi ritirato in autotutela, ancorché in via implicita, un permesso di costruire per la realizzazione di un muro di confine precedentemente rilasciato nell’erronea convinzione si trattasse di area privata, laddove sulla medesima area di sedime siano state poi realizzate opere pubbliche: sono infatti riscontrabili tutti i requisiti propri dell’atto di annullamento in via implicita, essendo univoca la volontà del Comune ed essendo ben chiara la motivazione di tale annullamento, legata all’esistenza di un interesse pubblico contrastante con la realizzazione di un muro di confine.

T.A.R., (Sardegna) sez. I, 22/01/2018, n.45

Crollo del muro di confine per difetto di costruzione

Qualora sia accertato che il muro edificato a confine della proprietà sia crollato non per eventi naturali ma a causa di un difetto di costruzione, il proprietario dello stesso è tenuto alla messa in sicurezza dell’area ed a porre in essere i tipi di intervento individuati dal CTU per la ricostruzione dell’opera, oltre al risarcimento dei danni subiti dal proprietario dell’area confinante.

Tribunale Arezzo, 10/10/2017, n.1125

Costruzione e conservazione del muro di confine

Le spese di costruzione e conservazione del muro di confine tra fondi a dislivello naturale sono a carico del proprietario del fondo superiore, ai sensi dell’art. 887 c.c., fino al piano di campagna di tale fondo, del quale il muro ha funzione di contenimento, mentre sono a carico di entrambi i proprietari per la parte che si eleva al di sopra del piano di campagna, in considerazione della finalità divisoria assolta da questa porzione di muro, con pari utilità per i due fondi.

Nel caso di dislivello artificiale – come prospettato nel caso di specie – l’onere della costruzione sarà invece interamente a carico del proprietario del fondo inferiore quando questi abbia modificato lo stato del terreno, dando origine ad un dislivello ex novo, ovvero aumentando l’originario dislivello naturale con scavi e sbancamenti.

Tribunale Paola, 21/07/2017, n.685

Esercizio arbitrario delle proprie ragioni

In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, l’autoreintegrazione nel possesso di una cosa, della quale taluno sia spogliato clandestinamente o con violenza, opera come causa speciale di giustificazione solo quando sia impossibile il ricorso al giudice e l’azione reattiva avvenga nell’immediatezza di quella lesiva del diritto, per l’impellente necessità di ripristinare il possesso perduto, al fine di impedire il consolidamento della nuova situazione possessoria.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto non scriminata la condotta dell’imputato che demoliva parzialmente un muro di confine dopo alcuni giorni dalla sua realizzazione, ritenendo che ostruisse l’esercizio di una servitù di passaggio, pur avendo assistito all’inizio dei lavori senza attivare alcun rimedio d’urgenza in sede giurisdizionale).

Cassazione penale sez. VI, 15/01/2020, n.6226

Costruzione di immobile e limiti di confine

La costruzione di un immobile o di parte di esso deve rispettare i limiti di confine previsti dall’art. 889 c.c. (Nel caso di specie i  convenuti avevano costruito una terrazza ad una distanza di m.1,44 anziché 1.50 oltre ad una tubatura in aderenza alla facciata di parte attrice e gli attori avevano installato un discendente che, anche se di natura rimovibile, doveva essere posto ad 8 m dal muro di confine che non rispetti la distanza dal fabbricato vicino deve essere oltre ad una tubatura).

Tribunale Lucca, 10/01/2020, n.25

Presunzione di comunione di muro divisorio

L’art. 880 c.c. statuisce che il muro che serve di divisione tra edifici si presume comune fino alla sua sommità e, in caso di altezze ineguali, fino al punto in cui uno degli edifici comincia ad essere più alto. Pertanto, in virtù di questa disposizione, vige una presunzione di comunione del muro di confine tra due edifici. Tale presunzione relativa di comunione del muro, stabilita dall’art. 880 c.c., postulando la funzione divisoria di fondi omogenei, alla quale si ricollega l’utilità comune, è vinta dall’accertamento che il muro sia stato costruito nella sua interezza su di una sola delle aree confinanti, con conseguente acquisto per accessione, ai sensi dell’art. 934 c.c.

Corte appello Bari sez. III, 05/12/2019, n.2538

Muro costruito sul suolo di uno dei due fondi a dislivello

In tema di limitazioni legali della proprietà di terreni cosiddetti “a dislivello”, la disciplina prevista dall’art. 887 c.c., con riguardo al regime delle spese relative al muro di confine, non trova applicazione qualora tale muro sia stato costruito esclusivamente sul suolo di uno dei due fondi, superiore od inferiore.

Cassazione civile sez. VI, 16/04/2019, n.10606

Limitazione legali della proprietà: fondi a dislivello

In tema di limitazione legali della proprietà di fondi cosiddetti a dislivello la disciplina prevista dall’art. 887 c.c. in tema di regime delle spese relative al muro di confine non trova applicazione né quando la creazione di un dislivello ex novo sia opera del proprietario del fondo inferiore, incombendo su quest’ultimo, in tal caso, l’onere della realizzazione e manutenzione del muro di sostegno della scarpata da lui stesso creata, nè qualora il muro sia stato costruito esclusivamente sul suolo di uno dei due fondi, superiore od inferiore, nel qual caso sussiste la proprietà esclusiva del muro in capo al proprietario del relativo fondo, nè quanto il muro sia stato costruito dal solo proprietario del fondo inferiore, di propria autonoma iniziativa, allo scopo di realizzare una struttura necessaria, o anche solo utile, per il proprio fondo, nel qual caso resta a suo carico, con l’onere della costruzione, anche quello della manutenzione del muro.

Tribunale Ancona sez. I, 17/07/2017, n.1240

Recisione della siepe eccedente in verticale il muro di confine

Appartiene alla competenza del giudice di pace la domanda volta a ottenere la recisione delle piante del vicino poste a distanza non legale a ridosso del muro di confine per la parte che superi “in verticale”, l’altezza del muro, trattandosi di domanda riconducibile alla previsione dell’art. 892, ultimo comma, c.c., diversamente dalla domanda volta alla recisione dei rami protesi “in orizzontale”, invadenti l’altrui proprietà (regolata dall’art. 896 c.c.), rientrante nella competenza del giudice unico di tribunale.

Cassazione civile sez. VI, 30/07/2018, n.20051

Comproprietario di un muro di confine: installazione di una rete metallica

Ciascun comproprietario di un muro di confine ha la facoltà, a norma dell’art. 885 c.c., di installare una rete metallica su di esso senza necessità di consenso dell’altro.

Tribunale Cagliari, 31/01/2017, n.335

Tettoia aperta su un lato e fissata con la copertura al muro di confine

Costituisce “costruzione”, ai sensi dell’art. 873 c.c., anche un manufatto che, seppure privo di pareti, realizzi una determinata volumetria ed abbia i caratteri della stabilità, della consistenza e dell’immobilizzazione al suolo.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva qualificato come costruzione una tettoia aperta su un lato e saldamente fissata con la copertura al muro di confine, i cui montanti, pur essendo dei cavalletti mobili, erano cementati al suolo).

Cassazione civile sez. II, 21/02/2019, n.5145



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