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Lavoro estivo: ho diritto alle ferie?

8 Giugno 2020 | Autore:
Lavoro estivo: ho diritto alle ferie?

Il dipendente stagionale assunto da giugno a settembre può fruire delle vacanze come gli altri lavoratori subordinati?

Sei stato assunto come lavoratore stagionale nel settore del turismo, o dei pubblici esercizi, a partire dal mese di giugno fino al mese di settembre. Si tratterà di quattro mesi di lavoro piuttosto intenso, a tempo pieno: lavorare per quattro mesi di fila ti preoccupa. È vero che sei stato assunto durante le vacanze estive proprio perché chi gode delle ferie nel periodo estivo possa usufruire dei vostri servizi, ma è possibile che tu non abbia diritto nemmeno a una giornata di vacanza?

Certamente, non stai pretendendo di assentarti per un mese e neanche per due settimane, come chi lavora tutto l’anno. Vuoi soltanto sapere se, lavorando nella stagione estiva continuativamente, c’è la possibilità di avere almeno un paio di giornate di vacanza.

Per il lavoro estivo ho diritto alle ferie?

Quando hai chiesto al datore di lavoro di concederti almeno un paio di giornate di ferie nell’arco del periodo di lavoro, cioè da giugno a settembre, lui ti ha risposto che non ne hai assolutamente diritto, perché sei assunto come stagionale. Ma è veramente così? Gli stagionali non hanno diritto alle ferie?

Diamo una risposta a questa domanda osservando che cosa prevedono la legge ed i contratti collettivi a tal proposito.

Diritto alle ferie

In primo luogo, devi sapere che la generalità dei lavoratori dipendenti, come previsto dal decreto sull’orario di lavoro [1], ha diritto, ogni anno, ad almeno quattro settimane di ferie, di cui due da fruire, possibilmente in modo continuativo, entro l’anno di maturazione ed altre due settimane da fruire entro i 18 mesi successivi.

I contratti collettivi possono prevedere disposizioni diverse, sia in merito alle giornate di ferie spettanti (deve trattarsi di previsioni più favorevoli, in pratica il Ccnl può assegnare al dipendente giorni di ferie in più) che in merito alla fruizione delle assenze successiva all’anno di maturazione.

Il diritto alle ferie è garantito dalla Costituzione [2], perché la finalità di queste assenze è consentire al lavoratore il recupero psicofisico, compreso il recupero dei rapporti familiari e sociali. Le ferie costituiscono un diritto fondamentale per la generalità dei lavoratori: è mai possibile, allora, che chi lavora d’estate o i lavoratori stagionali in genere non ne abbiano diritto?

Maturazione delle ferie

Per capire con maggiore precisione come e in quale misura sussiste il diritto alle ferie per i lavoratori stagionali, o comunque per i lavoratori assunti per brevi periodi, dobbiamo prima capire come maturano le ferie. Le quattro settimane di ferie di cui abbiamo parlato, previste dal decreto sull’orario di lavoro per la generalità dei dipendenti, spettano soltanto qualora l’interessato abbia prestato servizio per l’intero anno, per intenderci dal 1° gennaio al 31 dicembre.

E se il dipendente ha lavorato per un periodo più breve? In questo caso, devi sapere che le ferie maturano mensilmente, cioè in ratei mensili: ogni rateo corrisponde a un dodicesimo delle ferie spettanti tutto l’anno. Quindi, se sei un lavoratore stagionale e presti servizio da giugno a settembre, ti spetteranno quattro dodicesimi delle ferie annuali riconosciute ai tuoi colleghi che lavorano per l’anno intero.

Se, ad esempio, il contratto collettivo prevede che ai dipendenti spettino 26 giornate di ferie l’anno, ogni mese matura un rateo pari all’incirca a 2,167 giorni. Quindi, lavorando per quattro mesi, ti spetterà un totale di 2,167 × 4, cioè di circa nove giornate di ferie.

E se vieni assunto o licenziato nel corso del mese il rateo delle ferie ti spetta comunque per intero? Il rateo di ferie ti spetta per intero se nel mese hai lavorato per almeno 15 giorni; bisogna comunque aver riguardo a quello che dispone il contratto collettivo applicato. E se lavori part-time? In questo caso, se hai un part-time orizzontale, cioè se lavori tutti i giorni, ma per meno ore, le giornate di ferie maturano allo stesso modo, ma si tratterà di giornate retribuite in misura minore rispetto a un lavoratore a tempo pieno. Ad esempio, se lavori per tutti i giorni per cinque ore, la tua giornata di ferie varrà cinque ore di paga e non otto come per i tuoi colleghi full time.

Rifiuto di concedere le ferie agli stagionali

Abbiamo osservato che ai lavoratori dipendenti stagionali spettano le ferie come alla generalità degli altri lavoratori, ma che le giornate di vacanza maturano in proporzione a quanto lavorato. Ma, considerando il breve periodo di lavoro, il titolare dell’azienda può rifiutarsi di concedere le ferie ai lavoratori stagionali?

La risposta è positiva: il datore di lavoro, pur essendo tenuto generalmente ad accordarsi col dipendente riguardo alla fruizione delle ferie e a tener conto delle sue esigenze, ha sempre l’ultima parola nell’assegnazione delle giornate di vacanza. Per di più, per quanto riguarda i contratti di durata inferiore all’anno, il datore di lavoro ha il potere di monetizzare le ferie [3], cioè di liquidare in busta paga il valore delle ferie non godute, proprio in ragione del breve periodo di durata del contratto.

Diritto ai riposi

Attenzione, però: il fatto che il datore di lavoro sia libero di non concedere le ferie agli stagionali e di liquidarle in busta paga, non significa che li debba far lavorare senza tregua. Bisogna infatti rispettare sia il riposo giornaliero, o notturno, pari ad un minimo di 11 ore nelle 24 ore, che il riposo settimanale, pari a 24 ore ogni sette giorni, da aggiungere al riposo giornaliero di 11 ore, quindi in sostanza pari a 35 ore ogni sette giorni.

È vero che il riposo settimanale deve essere conteggiato come media nell’arco di 14 giorni, ma questo non significa affatto che il datore di lavoro, visto che sei un dipendente stagionale, ti possa far lavorare sette giorni su sette. Se presti servizio anche nel giorno di riposo, il datore di lavoro deve farti fruire di un riposo compensativo per ripristinare la fruizione del riposo settimanale. Se non lo fa, è soggetto a pesanti sanzioni ed a risarcirti il danno per mancato riposo.


note

[1] D.lgs. 66/2003.

[2] Art. 36 Cost.

[3] Circolare del ministero del Lavoro 8/2005.


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