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10 regole su come pubblicare un e-book gratis e da sé

28 Ottobre 2013


10 regole su come pubblicare un e-book gratis e da sé

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Ottobre 2013



Dalla fase di composizione del testo, alla post produzione della copertina e della correzione di bozze, fino alla scelta della piattaforma per la distribuzione: ecco tutte le regole più importanti per produrre, finanziare e promuovere il proprio libro digitale.

Dopo avervi dato i consigli per pubblicare gratuitamente il libro attraverso l’editoria tradizionale della carta stampata (leggi l’articolo: “Come pubblicare il tuo libro di storie e poesie: tra editori classici e internet”), ecco dieci fondamentali regole per pubblicare un e-book da soli e senza costi: un veloce modo per essere editori di sé stessi, senza sottostare alle rigidi ed onerose condizioni delle case editrici tradizionali.

1. Un testo corretto

Errori ortografici e refusi sono il nemico numero uno di ogni autore che sceglie l’auto pubblicazione. Il problema principale è che ogni autore è la persona meno indicata a correggere il proprio testo, non essendo spesso in grado di accorgersi degli errori di battitura ed essendo, tendenzialmente, poco critico nei confronti di sé stesso. È meglio, perciò, farsi aiutare da una persona esterna, che si tratti di un amico o di un correttore di bozze.

2. Attento ai dettagli

Per raggiungere dei buoni risultati servono tempo e costanza. I dettagli, in questo, sono fondamentali. Un e-book che non ha un indice o che si fa fatica a leggere, perché è male formattato, nasce zoppo e difficilmente riuscirà a farsi strada sul mercato. Bisogna quindi curare la leggibilità del testo, la formattazione grafica, eventualmente accompagnando il testo con immagini o con elementi grafici ad intervallare la lunga e stancante serie di caratteri.

3. Una copertina professionale

In molti casi, il confronto con le copertine “vere” risulterà impietoso, perché ci si può anche improvvisare scrittori, ma grafici non di certo. Investire qualche decina di euro per fare realizzare, da qualche esperto, la copertina è un’ottima idea.

Oggi si trovano immagini su internet a pochi centesimi o qualche euro. Esistono vere e proprie banche dati realizzate da fotografi di professione.

Se avete praticità con un software come Photoshop, dopo aver acquistato l’immagine, potrete scegliere voi stessi la composizione della prima di copertina. Ma il suggerimento è sempre quello di valervi di persone esperte. Esistono dei segreti che solo chi fa marketing da molto tempo conosce.

Inoltre, con la computergrafica si possono realizzare foto di grande impatto visivo che ben predispongono il lettore.

4. No DRM

Se sei un autore sconosciuto, è del tutto improbabile che i lettori abbiano interesse a piratare il tuo libro. Quindi mettere una protezione a un e-book, ponendo delle limitazioni a chi l’ha acquistato, è il peggior modo per farsi dei lettori. Nel self-publishing, il pericolo non è il download illegale, ma l’anonimato. Pertanto, all’inizio, dovrai essere orgoglioso del fatto che qualcuno voglia diffondere la tua pubblicazione. In prima battuta – anche se ciò andrà a detrimento delle tue entrate – la pubblicità costituita dal tam tam della rete e dalla duplicazione illegale non potrà che giovare alla tua immagine.

Ricorda che più persone conoscono il tuo primo libro, più c’è possibilità che le stesse acquistino il secondo.

5. Una descrizione accattivante

La presentazione (cosiddetta “sinossi”) spinge il lettore a scaricare un estratto del libro o ad acquistarlo. Una sinossi troppo telegrafica o tirata via è il modo migliore per condannare il tuo testo all’oblio.

Cerca di invogliare il lettore, scrivi qualcosa di accattivante, preleva le parti più salienti del tuo testo. Non rivelare mai “la fine” della tua storia. Insomma: sii ruffiano.

6. Un “giusto” prezzo

Un prezzo basso può aiutare i lettori ad avvicinarsi a un autore sconosciuto. Si possono fare alcune prove con prezzi diversi. La fascia ideale rimane quella da 0,99 a 2,99 euro.

7. Scegliere bene i propri partner

Decidere su quali piattaforme essere presenti, a quale distributore affidarsi, a chi ordinare l’eventuale stampa cartacea sono scelte fondamentali. È necessario informarsi magari su qualche forum.

Ecco alcuni dei soggetti coi quali interfacciarsi.

 

– Amazon

La prima a credere nel self-publishing. Sempre un passo avanti a tutti. Detiene il 60% del mercato. Offre agli autori dal 35% al 70%, a seconda della fascia del prezzo di vendita.

– Lulu

Cartaceo e digitale. Vende attraverso la propria piattaforma e distribuisce anche su Amazon.

Narcissus

Il più grande distributore italiano per il self-publishing. Permette di far arrivare il proprio e-book in 50 stores digitali, nazionali e internazionali. Offre agli autori il 60% sul prezzo di vendita.

ilmiolibro

Dedicato prevalentemente alla stampa cartacea. È collegato al circuito “Feltrinelli”. I prezzi per singola copia sono un po’ superiori alla media.

Smashwords

Il primo a credere nella distribuzione dei libri elettronici autopubblicati. Offre un numero limitato di piattaforme, ma copre il 95% del mercato. Richiede la conoscenza dell’inglese.

8. Autopromozione

Bisogna spargere la voce usando tutti i mezzi. Si può creare un blog, utilizzare i socials, contattare i blog letterari per una recensione. Il tutto cercando di non superare mai il confine che divide l’autopromozione dallo spam.

Cerca di curare il tuo personal brand su media come Facebook o Linkedin. Crea la tua fanpage. Invia agli amici un estratto del tuo libro, una singola pagina, la più interessante e falla circolare in rete. Insomma, crea trailers.

9. Avere una strategia

Far sapere che il tuo libro esiste non è sufficiente per farlo emergere. Promozioni gratuite, contest, pubblicazioni di contenuti extra, sono strategie che possono aiutare a far nascere il fatidico “passaparola”.

10. Essere “social”

Frequentare comunità come aNobii o Goodreads è molto importante. Ma ancora più importante è partecipare, come autori, alla vita in rete. Se hai scritto un romanzo di genere, rivolgiti agli appassionati, dialoga, partecipa alle discussioni.

Il segreto è “essere autori” e non “venditori”.


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