Nuovi sfratti: come comportarsi

8 Giugno 2020 | Autore:
Nuovi sfratti: come comportarsi

Bloccate le esecuzioni ma non le decisioni dei giudici nei confronti dei morosi. Calendario serrato in tribunale: come evitare di essere cacciati di casa.

È vero che, con il decreto Cura Italia, il Governo ha bloccato l’esecuzione degli sfratti per morosità fino al 1° settembre 2020. Ma è altrettanto vero che nulla è stato detto sulla possibilità di riprendere le udienze di convalida di questi provvedimenti. Udienze che, infatti, sono già ricominciate.

E, a quanto pare, hanno preso un ritmo piuttosto serrato. Lo dimostra il protocollo per le udienze di sfratto siglato dalla sesta sezione del Tribunale di Roma e dall’Ordine degli avvocati capitolini. Una tabella di marcia, come rivela questa mattina Il Sole 24Ore, in cui si prevede che, dal 15 giugno prossimo, verranno fissate «udienze straordinarie, da tenersi eventualmente nel pomeriggio sino alle ore 15,30, scaglionate una ogni trenta minuti, al fine dello smaltimento dell’arretrato concernente i provvedimenti di convalida di sfratto, che verranno trattati in tale periodo in modo del tutto prevalente».

Viene anche ridotto a 30 minuti il termine orario di attesa per la costituzione in udienza del moroso: trascorso quel tempo, il giudice «procederà su richiesta dell’intimante alla convalida di sfratto, in caso di mancata presenza dell’intimato». Sarà data priorità alle questioni che devono esaminare l’avvenuto pagamento degli importi in sofferenza e per i quali era già stato assegnato un termine di grazia. Il tribunale osserva anche che «le disposizioni normative in vigore non prevedono alcuna sospensione dei pagamenti» in tema di morosità abitativa.

Chi non è riuscito a pagare l’affitto nei mesi interessati dall’emergenza coronavirus deve stare attento soprattutto alla notifica dell’intimazione, cioè all’arrivo nel luogo della propria residenza della richiesta di sfratto. Questa infatti per essere efficace «deve essere stata ricevuta dal destinatario»; altrimenti, il giudice deve chiedere all’intimante di «rinnovare la notifica» dell’atto.

Se si è ricevuta la notifica dell’intimazione di sfratto per morosità, conviene rivolgersi ad un avvocato, il quale deve verificare a che ora e in quale giorno effettivo si terrà l’udienza per la convalida. Centrale per la tutela del bene casa di abitazione è, infatti, la possibilità di partecipare all’udienza fissata e in quella sede chiedere formalmente il termine di grazia nel termine massimo di 120 giorni previsto dalla legge. Infatti, l’emergenza coronavirus può essere considerata, come prevede la norma, un elemento generativo «delle precarie condizioni economiche del conduttore, insorte dopo la stipulazione del contratto e dipendenti da disoccupazione, malattie o gravi, comprovate condizioni di difficoltà».



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